Scritta da: Silvia Nelli
Si chiamano "animali", ma di animale non hanno molto, ne ho tenuto vicino uno per anni e mi sono accorto di quanto siano capaci di dare senza chiedere mai.
Composta mercoledì 29 ottobre 2003
Si chiamano "animali", ma di animale non hanno molto, ne ho tenuto vicino uno per anni e mi sono accorto di quanto siano capaci di dare senza chiedere mai.
Lascia un dolce ricordo a chi ha capito chi sei. Lascia la tua indifferenza a chi ha solo provato a distruggerti.
Mi fa piacere occuparmi di chi amo, stare a loro vicino e se hanno bisogno esserci, ma essere usata e non trovare lo stesso nemmeno un terzo di questo quando sono io ad aver bisogno, mi ha fatto cambiare modo di vedere le cose.
Sono libero di pensare, valutare e decidere. Quando faccio le mie scelte, giuste o sbagliate che siano me ne assumo la responsabilità. Dovrebbero imparare anche quelli che prima scelgono, fanno come gli pare e poi la colpa non è mai la loro!
Nella vita ho imparato a voltare le spalle a chi reale faccia non ha. Ho imparato a non darmi pene che non mi riguardano, soprattutto per chi per me mai se le è date. Ho imparato che spesso più dai e meno ricevi e che il peso delle parole ha un'importanza limitata a seconda della bocca dalle quali escono. Ho imparato a vivere meglio e per chi merita. A dare il massimo e a togliere tutto se lo ritengo sprecato.
Odio nella maniera più assoluta quei tipi perfettini, che di perfetto e corretto non hanno niente e se glielo fai notare sfociano in un mare di vittimismo, rilasciando dosi elevate di veleno.
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.
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Adoro quel bellissimo "fruscio" provocato da milioni di parole, bugie e chiacchiere senza senso che piano piano si sgretolano nell'aria e cadono al suolo diventando "niente". Esattamente come chi le ha con tanta convinzione pronunciate.
I lecca culo non li ho mai tollerati e nemmeno quelli che sembrano fatti con lo stampino. Hanno le stesse frasette per tutti. Lo stesso smielato sorrisino, il cuoricino e la parolina di convenienza! Nauseante questa cosa, credo che nemmeno a quindici anni una persona intelligente si comporti così. Povera gente, questa è gente che prova a dare fregature a raffica ma l'unica cosa che sa fare è prendere tanti calci in culo!
Ogni tanto prova a chiudere gli occhi e a tornare indietro nel tempo. A tornare bambino. A ricordarti quanto facile era superare i dolori, i litigi e le incomprensioni. Ricordati che amare e rispettare erano le cose principali, anche dietro bizze e dispetti. Era facile allontanarsi e altrettanto facile riavvicinarsi. Era spensieratezza e l'unico pensiero era giocare. Erano belli quei momenti e dovremmo ogni tanto ricordarli, riassaporarli e rimetterli in atto. Mentre oggi si rispettano le cose e si usano le persone. Si perdona chi ci conviene e si calpesta chi ci vuol bene. A parole siamo tutti grandi persone, ma la maggioranza poi pecca di assoluta assenza di fatti.