Abbiamo imparato
Abbiamo imparato a ballare
sotto la pioggia
aspettando l'arcobaleno ,
abbiamo imparato
ad attraversare mari in tempesta ,
e non abbiamo
imparato ancora
come saper ascoltarci
per amarci.
Commenta
Abbiamo imparato a ballare
sotto la pioggia
aspettando l'arcobaleno ,
abbiamo imparato
ad attraversare mari in tempesta ,
e non abbiamo
imparato ancora
come saper ascoltarci
per amarci.
Su su,
pigri di sorrisi,
su svegliatevi
lasciate entrare il sorriso,
bando alla malinconia,
bando alla tristezza,
bando ai pensieri negativi,
su svegliate quel sorriso
che da tempo
avete chiuso nell'anima,
in fondo la vita è quel
che è e noi,
noi siamo noi
allora bando a tutto
e sorridete,
la vita è un attimo.
Faccio quello
Che mi va,
anche quando non
mi è concesso,
me ne frego,
ed invento anche bugie,
per fare a modo mio;
vivo e voglio, la mia libertà;
libertà che cerco,
che penso,
che ho dentro,
libertà, che è libertà.
A volte dei bastardi,
a parlarmi sulla schiena;
penso per me
e me ne frego di tutti,
e cerco la mia libertà,
libertà,
che è libertà.
A volte
Hai la presunzione di essere forte
Di pensare a te e agli altri
Di avere sempre la parola giusta
Vorresti non sbagliare mai
A volte
Vorresti essere debole
Vorresti poter sbagliare
Soltanto
Per avere qualcuno che sappia trovare la parola giusta
Perche non sei più forte
Perché non sei migliore
Perché quel "ci penso io"
A volte
Vorresti fosse per te.
Nella risacca s'ode
il flebile parlar del mare,
uno sciabordio perpetuo
d'increspate e spumeggianti onde,
un'acquoso fluttuar di lemmi.
Come stanco viandante,
si piega talor il pensiero
sulla balaustra del tempo,
pacata è la sua breve sosta,
per dissetar dell'anima l'arsura.
Un fiore rosso,
come vivido abbraccio
del silente meriggio,
inebria il cuore-
sfumata tiepidezza
di un'obliata rêverie.
Con assorte parole
un pensiero divenne traccia
illanguidendo la mente -
remota immagine di un' onda
solcava il mare dei ricordi.
In un'immota notte
come un brusìo fendeva l'aria
maculata di cobalto -
folata di un grecale antico,
tiepido rèfolo sul cuore.
*
Comme une boucle sur le cœur.
Avec des mots assourdis
une pensée devint une trace
affaiblisant l'esprit -
image distante d’une vague
sillonnait la mer des souvenirs.
Dans une nuit immobile
comme un bruit fendait l’air
pointée de cobalt -
coup d’un ancien grêle
tiède boucle sur le coeur.
In rumore e in silenzio;
Vento di parole.
Seduto al tavolo del ricordo,
fissando i rami che disegni
con la mente.
Tra spine e petali di rose sparsi,
mi chiedo ancora,
se ricordi i fiumi di emozioni.
L'inverno
non chiude
non conserva
il passato
...
rompe la fragilità
dei ricordi
cancella il merito
dei pensieri
...
distrugge l'ansia
del possesso
torna sempre
più inquieto
...
lo sguardo
mira al cielo
con un sorriso
bagnato sulla bocca
sente la delusione
sfumata nell'ombra
...
la coltre bianca
soffoca il vento
d'un vortice
schiumoso
abbraccia il silenzio
che è più marcato
cresce in spigoli
e anfratti
...
l'inverno ama
la neve
si ricama di merletti
offre spudorato
di espiare le speranze
troppo fragili
...
mima il mutismo
degli occhi sognanti
...
i muri sempre più neri
e stretti
la neve in qualche giro
precario capriccioso.