Scritta da: Gigliola Perin
in Poesie (Poesie personali)
Portami con te
portami nei tuoi sogni
portami aldilà
del mondo,
dove esisteremo
solo noi
vieni
portami via,
fammi diventare
il tuo unico sogno!
Composta martedì 5 maggio 2015
Portami con te
portami nei tuoi sogni
portami aldilà
del mondo,
dove esisteremo
solo noi
vieni
portami via,
fammi diventare
il tuo unico sogno!
Lungo strade senza luci
rincorro un sogno
che è irraggiungibile,
ma al quale non so rinunciare.
Sento il mio cuore
battere alla ricerca del tuo.
Attraverso la notte
per sentire una voce
che parla alla mia anima.
Illumina il cammino
una luna d'argento,
ed in lei nel silenzio del mio correre
scopro i nostri corpi
affamati d'amore.
Scivola nella danza,
il nostro amore
si perde nel tocco della mano,
nel vibrare di soffio che tenue si sofferma sulle labbra.
Sentire che quel brivido
è il volo della farfalla che regali al mio cuore.
Lentamente un dito si ferma sulle tue labbra,
un leggero tocco che sa raccontarti del mio amor per te.
Fa tardi la sera,
ma la tavola è apparecchiata dal primo mattino.
E sempre per due.
Gli ripete di nuovo
di lavarsi le mani,
ma i giochi si sa
sono duri da lasciare.
Lui a volte le chiede dove è suo padre.
Lei gli ha detto che i bimbi
possono nascere anche senza un papà,
che i papà, volendo, si possono scegliere dopo.
Non se la sentiva di dire
che i bimbi possono anche vivere senza un papà
perché sa che non è vero,
anche se capita.
Sono figli.
Quando lui gli chiede perché quella è una casa
dove non viene mai nessuno gli dice di invitare gli amici.
Ma non lo fa.
Fosse stato anni prima avrebbe detto che aspettava un ritorno.
Ormai non aspetta più né un ritorno né un arrivo.
E forse neppure lo vorrebbe.
Sono loro soltanto la famiglia.
A volte ha pensato che anche un uomo soffre nello stare distante dal figlio
ma ormai è successo.
"Si soffre in una famiglia fatta di due,
ma forse si soffre meglio (non meno)in due che da soli, chissà".
Ma chi potrebbe risponderle
che è vero non farà mai sentire il suo si.
Gli uomini continuano a fare soldi, ciechi, senz'anima.
A che serve l'anima in un mondo di plastica di fibre sintetiche, di razzi interplanetari?
L'uomo è falso!
L'uomo è un giocattolo, uno stupido giocattolo azionato dalla presunzione, dall'avidità, dal potere.
Cuore, Anima, dove siete?
Non abbandonate un inerme strumento della vita al destino!
Noi viviamo in una grande illusione, un'illusione per un'altra vita migliore?
Delusione!
Ecco cosa avrete alla fine!
L'uomo è vile!
Un vile topo che sfugge dalle grinfie d'un gatto rifugiandosi nella tana.
Vile!
Il mondo in cui viviamo è una grande sfera, fredda, nuda;
abitata da esseri spregevoli, esseri con un cuore ed un'anima falsa.
Tutto è falso in questa vita, tutto!
Non ho che da riunire le uniche particelle di sole
che colsi dopo anni di semina
siederò dove ancora piove
per farne coriandoli di arcobaleno
e fingermi ancora di aspettare.
Ora scandisce lento le ore il tempo
del mio vagar tra ricordi mai spenti,
silente osservo le infinite rotaie.
Quante volte t'ho atteso alla stazione,
disilluso sogno di un vano abbraccio.
Tramonta nuovamente il sole sul mare
e dai suoi colori e profumi mi lascio trasportare
in terre lontane dove non potrò mai arrivare.
Sognare per un poeta è saper volare
e con lo scritto poi deve saper parlare
al sole che sta per tramontare
e della sua anima raccontare
il lento tic tac del meccanismo di un cuore malato
che continua a sognare e pensare al domani
se il sole sarà pronto a ritornare
e nuovamente volare.
E dai suoi venti lasciarsi nell'infinito
allontanare.
Fidati, disse l'amore.
Stai attenta, disse il cuore.
Vola, disse l'anima.
Mi fidai dell'amore,
non ascoltai il cuore e
volai con la mia anima e
mi persi oltre l'infinito,
e fu vita.
Come un cristallo,
prezioso e fragile
è l'amore.