Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Grazie a chi?

Grazie per la vita che mi hai riservato,
anche se forse meritavo di più,
anzi non meritavo così poco.
E grazie per avermelo fatto capire tardi,
così soffro per meno tempo.
Grazie per gli incontri che mi hai fatto fare
anche se non pensavo che ci fossero così tanti delinquenti in giro.
Grazie per non farmi provare invidia per nessuno
perché altrimenti avrei dovuto invidiarne troppi.
Grazie per avermi ben nascosto quanto vivessero bene gli altri.
Ma sopratutto per non avermi fatto capire in tempo
che non sempre erano i migliori a vivere bene, anzi.
Grazie per avermi lasciato quel briciolo di incoscienza per ringraziarti.
Composta sabato 25 aprile 2015
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    Scritta da: Santi Cicardo
    in Poesie (Poesie personali)
    Tieni a mente tutto
    il conto della spesa
    e quello delle carezze
    niente lasci alla benevolenza
    della dimenticanza
    l'altro giorno ancora
    mi rinfacciavi di quell'estate calda
    e della crema da sole che avevo scordato
    nonostante le mie labbra
    si fossero spellate a furia di baci
    la vita per te
    non si sedimenta mai
    per questo
    non trovo alcun piacere
    negli anniversari
    o nei giorni evidenziati del calendario
    o in quelle banali ricorrenze
    cui spesso gli amanti sono legati
    questi tuoi conati di ragione
    questo tuo dettagliare
    specificare
    sgranare
    mi ha fatto perdere ogni desiderio
    anche fare l'amore è divenuto
    un affare da ragguagliare
    una sorta d'esibizione contenuta
    delle stesse pose nella stessa sequenza
    che dire?
    Se ne non che anch'io
    ho amato i numeri e i ragionamenti
    ma per le loro derive
    per quelle spinte
    che dislocano altrove
    e non si chetano malgrado i calcoli
    non meravigliarti perciò
    se continuo a contare le stelle
    a guardare gli stormi al tramonto
    a perdermi tra l'onda e la risacca
    stai attenta però
    perché non compiamo la stessa azione
    raccogliendo una conchiglia
    tu la numeri tra gli oggetti
    inutili
    che trascinerò a casa
    io ascolto nella sua cavità
    la voce afona di Dio.
    Composta lunedì 11 maggio 2015
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      Scritta da: Santi Cicardo
      in Poesie (Poesie personali)
      A quale epoca appartengo?
      Di quale cronaca sono attore inconsapevole?
      Mi dirigo nell'oltre storia
      - ad esser sincero procedo a tentoni
      anzi a volte per inerzia
      mulinato dal gorgo degli eventi -
      procedo arreso
      nonostante lo scudo e la pistola
      perché non ho bersagli a cui puntare
      e i fendenti arrivano da più parti
      ci vorrebbe uno scafandro
      ma così rischierei di soffocare
      a quale tempo offro il mio tempo?
      A quale ora consegnerò la mia ora?
      Avrò bisogno di testimoni
      non per l'eventuale giudice e carnefice
      né per deporre a discolpa
      sulla mia infame innocenza
      piuttosto avrò bisogno dei loro occhi
      per convincermi d'esser vissuto.
      Composta lunedì 11 maggio 2015
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        Scritta da: Santi Cicardo
        in Poesie (Poesie personali)
        Passa così
        come rumore d'acqua viva
        la lama affilata del desiderio
        uno scarabocchio
        sulla bella copia della vita
        o forse l'accenno di un ritratto
        di un volto abortito
        s'inala ti tanto in tanto
        una nuvola d'ardore
        ed è come sentirsi di carne
        dopo anni di ruggine
        ma svapora
        in acqua piovana
        il solitario cirro celeste
        e traccia torrenti che presto seccheranno
        e lascia alvei pietrosi
        proprio qui
        tra il centro del petto
        e il lato del cuore.
        Composta lunedì 11 maggio 2015
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          Scritta da: Santi Cicardo
          in Poesie (Poesie personali)
          Apro la porta
          esitando
          lascio te alle spalle
          ti vedo di taglio
          sussurrare il mio nome
          un attimo fermo
          trattenuto alla soglia
          chiudo la porta
          ancora esitando
          appoggio le spalle
          sussurro il tuo nome
          basterebbe bussare
          ed entrare di nuovo
          e invece no
          sbilenco m'avvio
          avendo noi due
          in gran segreto
          agli occhi dell'altro
          affidato le lacrime.
          Composta lunedì 11 maggio 2015
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            Scritta da: Santi Cicardo
            in Poesie (Poesie personali)
            Ricordi quel bacio?
            Fu di mattina
            il mondo era appena morto
            e c'era un'aria
            come di primavera senza mare.
            Ti ricordi dei fiori?
            Sembravano
            memorie di colore stinte
            e dietro non c'era che la scia del nulla.
            Io ero fermo sulla porta
            credo stessi piangendo
            avevo le mani piene di dolore
            davanti c'erano tutti i miei giocattoli,
            però piangevo
            il mondo era appena morto
            e l'aria
            non aveva l'aria di essersene accorta.
            Lo sentii
            quando il caldo s'estingueva
            e fu come scoprirsi d'esser nato vivo
            quel bacio
            quando il mondo era appena morto
            e noi ci amavamo ancora.
            Composta lunedì 11 maggio 2015
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              Scritta da: Santi Cicardo
              in Poesie (Poesie personali)
              Ieri non ti ho risposto
              ho sentito
              lo squillo del telefono
              ma non ti ho risposto.
              Avrai pensato a mille cose,
              al lavoro,
              alle amanti,
              alle occasioni perse al bar,
              alle reti satellitari,
              all'universo che girava contro,
              il segnale del tuo richiamo.
              Avrai pensato persino
              alla mia disattenzione,
              alle dimenticanze
              che spesso tarlano il mio spazio tempo.
              Mille cose avrai pensato,
              ma non che ti stavo ascoltando.
              Composta lunedì 11 maggio 2015
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                Scritta da: Susan
                in Poesie (Poesie personali)

                A te Mamma

                Mamma non v'è amore più grande,
                mamma, in ogni pezzo d'infinito esisti tu!
                Mamma ogni tua ruga
                racconta l'amore di un dolore, un sorriso,
                ogni tua ruga è pianto e gioia.
                Mamma, un libro aperto nell'universo,
                sorgente di vita sei tu mamma,
                genuina parola che mai perde,
                il suo dolce cantar, di donna.
                Donna che dice mamma.
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                  Scritta da: Susan
                  in Poesie (Poesie personali)
                  Tutte le strade portano
                  da qualche parte,
                  ed a volte siamo noi che
                  percorriamo strade sbagliate,
                  ma va bene così,
                  perché la vita è questa,
                  sbagliare per imparare,
                  e prima o poi si troverà
                  la strada giusta,
                  quella che darà un senso
                  ad ogni nostra strada percorsa,
                  e chissà forse trovare
                  anche la strada che
                  va verso la felicità!
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