Poesie personali


Scritta da: Cleonice Parisi
in Poesie (Poesie personali)

Rifletti e Rifletti

Rifletti e Rifletti

Rifletti, è nel tuo intelletto la giusta strada per ricominciare;
Rifletti la luce di quel sole, che splende al di sopra delle tue nuvole.

Rifletti, non sbaglia il cieco nel calpestare fiore;
Rifletti talvolta giornate buie, e il tuo vivere sarà lo specchio dell’anima;

Rifletti, tu vedi il vivere attraverso il lutto della tua anima;
Rifletti la luce che germoglia nel tuo cuore, e non la buia sentenza del tuo vedere;

Rifletti, solo mani attente sapranno raccogliere i giusti semi;
Rifletti la vita che scorgi con gli occhi dell’anima,
e vivrai per sempre di quello stesso riflesso.

Riflettete e riflettetevi,
l’amore cova silenzioso nel vostro grande cuore.
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    Scritta da: Maurizio Lauriani
    in Poesie (Poesie personali)

    Che uomo ti sembra questo

    Che uomo ti sembra questo
    rotolato in uno straccio di carne
    strizzato attorcigliato e poi nel cesto
    aggrappato su gocce di verità
    si specchia su pavimenti di falsità
    pensando di pulire con blandi detergenti
    fatti di fiducia e sincera onestà
    pulendo le parole dei deficienti
    e lava, lava macchie senza fine
    dove passano i vestiti senza corpo
    lasciando impronte dell'apparenza.
    Consumando l'ultima fibra
    che ancora vibra.

    Che uomo ti sembra questo
    con i piedi puntati sulle punte
    delle lancette di un orologio la notte
    nell'illusione di fermare il tempo
    per inventare un senso a quel che pensa
    magari aspettando che passi un treno
    che sbuffa di vapore con il muso sorridente
    con scritto sopra - la vita è bella -

    Che uomo ti sembra questo
    senza armatura e con la spada rotta
    un eroe senza paura della paura
    ha perso la sua vita per la strada
    e vede suo figlio quando già dorme
    ed una moglie a cui non tornano i conti.
    Senza guardarsi ad uno specchio
    stracciato in uno straccio di carne
    mentre il finto benefattore mi sorride,
    ha la laurea ed un grosso cappello
    ma per quanti sforzi abbia fatto
    nulla ha potuto per nascondere
    la sua grande incompetenza...
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      Scritta da: Rex Akragas
      in Poesie (Poesie personali)

      Mani

      Mani... che danno la vita
      Mani... bianche... nere
      Mani... pulite... sporche
      Mani... in alto... armate
      Mani... tese... nascoste
      Mani... corte... lunghe
      Mani... aperte... chiuse
      Mani... callose... curate
      Mani... che lavorano... che rubano
      Mani... che accarezzano... che picchiano
      Mani... che danno la morte.
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        in Poesie (Poesie personali)

        Ognuno per sé

        Già, come se ci fosse una tonnellata
        racchiusa in una scatola, poggiata
        sul tuo petto ed abbandonata lì.

        Ti schiaccia al suolo, con forza
        con violenza, ed è doloroso.
        Annusi l'odore del dolore...

        E non riesci a liberarti dei mali
        che ti provoca perché è troppo
        perfino per te. Allora urli.

        Urli, ma nessuno ti sente
        o forse qualcuno si, ti ode un secondo,
        allora si ferma, smette per un attimo.

        Continua ad ascoltare le tue urla
        come fossero un sottofondo musicale.
        Ma poi, stanco, ricomincia il suo da fare.

        Siamo tutti soli nel nostro dolore
        perché nessuno è pronto a condividerlo...
        perché ognuno ha il proprio...

        Non serve urlare...
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          in Poesie (Poesie personali)

          Luna

          Arrivederci Luna,
          sconfitta dai raggi di un nuovo giorno,
          soggiogata da chi rischiara l'alba.
          Prometti che tornerai per me,
          nessuna nuvola ti celerà e stanotte
          potremmo di nuovo fermarci
          e fissarci per parlare ancora di noi.
          Faremo finta di non accorgerci
          del passare del tempo finché, dannato,
          il Sole non tornerà a scacciarti lontano da me.
          Ma domani notte tornerai,
          di nuovo ci scruteremo proprio
          come due amanti che stanno imparando
          solamente adesso ad amare.

          Chissà magari un giorno
          vi sarà solo la notte e te, bianca e pura.
          Ed il Sole ti temerà e non ci disturberà più.
          Allora smetterò d'inseguirti e di viaggiare
          per le regioni illuminate dal nostro nemico.
          Perché mai più ti porterà via da me...

          Luna, del mio regno sarai la mia regina...
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            Scritta da: Silvana Stremiz
            in Poesie (Poesie personali)

            Rimpiango

            Rimpiango...
            le cose che avrei potuto dire.
            Ma che non ho detto.

            I sogni che potevano avverarsi,
            che non si sono avverati.

            Le persone che avrei dovuto apprezzare
            che non ho apprezzato.

            Di non aver osato
            Quando avrei potuto osare

            Di non aver amato
            Quando avrei potuto amare

            Di aver lasciato sfuggire un'occasione
            per timore di un'emozione.

            Di non avere teso una mano
            Quando avrei potuto tenderla.

            Di non aver sorriso,
            quando avrei potuto sorridere.

            Di non aver letto un libro
            Che avrei potuto leggere.

            Di non essermi fermata a guardare,
            quando avrei dovuto farlo.

            Rimpiango le emozioni non vissute,
            che avrei potuto vivere.

            Quello che non ho ottenuto
            perché non ho combattuto.
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              Scritta da: Silvana Stremiz
              in Poesie (Poesie personali)

              Morte

              Sento il tuo gelo addosso,
              il tuo arrivo che da tempo attendo,
              da cui scappo inutilmente,
              che non voglio, ma per te non conta.

              Non ti temo, ma non ti voglio,
              non ti sopporto anzi ti odio.
              Ti odio per come penetri,
              in una vita che non ti appartiene.

              Ti odio per le volte,
              che porti via un bimbo,
              nel suo fiorire della vita,
              per quelli che non vedranno domani.

              Ti odio per le cose incompiute,
              perché non ne permetti il compimento.
              Ti odio per quei genitori disperati,
              e quei figli senza, angosciati.

              Ti odio per quella disperazione,
              che lasci ogni volta che passi.
              Per l'angoscia che crei,
              e quei sogni infranti.

              Ti odio per il dolore che semini,
              per la tua gelida presenza.
              Ti odio perché tu vuoi me,
              e io non voglio te.
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                Scritta da: Cleonice Parisi
                in Poesie (Poesie personali)

                Il Tempo della Trasposizione

                Cogli il tempo,
                apparente illealtà ti dimostra
                ma cova nel cuore il fuoco del tuo eterno camino.

                Cogli il tempo,
                non sarà più sfuggevole sabbia
                ma nello stabile sentiero tu troverai dimora.

                Cogli il tempo,
                non esiste vento indomabile
                sei tu maestro d'orchestra in questo intenso concerto.

                Cogli il tempo,
                solo così facendo supererai nel passo
                il tempo della tua trasposizione.
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