Poesie personali


Scritta da: Cleonice Parisi
in Poesie (Poesie personali)

Le stelle impalpabili

Attraverso il tuo dire
trapunterai di luce il mantello dei sogni,
non lascerai parola che resta
se non l'avrai proferita attraverso la voce dell'anima.

Ricama il vivere della tua essenza
ora che hai in animo la sua stella più lucente,
quel dire antico non ti appartiene più,
riconosciti.

Annuncia la tua santa meraviglia
a chi ancora non crede
che si possa vivere tra le mura di un anima
che ha nel cielo la sua unica dimensione.

Sappi guardare attraverso
il non dire di chi ti è al fianco
e capirai che l'amore chiede grandi spazi
per diffondere il proprio respiro.

Concepisci il guardare
anche quando nel guardare non scorgerai stelle.

Le stelle vestono di trasparente dimensione
quando sanno d'esser viste,
allunga le mani
il non vederle non le renderà impalpabili.

Sia di questo giorno il tuo concepir missione,
e di questa missione ne farai bandiera
in una vita che accenderà di luce il mondo.
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    Scritta da: Marco Teocoli
    in Poesie (Poesie personali)

    Un Giorno rimarrà il desiderio di conoscersi meglio

    Rimarrà il desiderio di un bacio galeotto.
    Il desiderio di specchiarsi ancora negli occhi.

    Cosa diranno i nostri cuori per tante occasioni sprecate.
    Che ne sarà della nostra santa intesa, cesserà, chi lo sa.

    Quando l'ultima lacrima attraverserà le tortuose e ruvide pieghe della vita,
    giunta sulle labbra, avvertiremo la forza di assaporarne l'essenza.
    Gusto amaro come i dolori di tutta una vita, gusto saporito come le gioie,
    gusto insapore come le cose desiderate e mai realizzate.
    Quella lacrima che, colma di esperienze, porteremo dentro di noi convinti di ricominciare.

    Niente ci potrà portare nei luoghi e nel tempo che abbiamo vissuto.
    Sarai Tu, se sarai al mio fianco, ad apprezzare quanto ti ho voluto bene.
    Sarai Tu la testimonianza del nostro amore.
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      Scritta da: Marco Teocoli
      in Poesie (Poesie personali)

      L'essenza del mio amore

      Una corona di spine sul mio capo,
      per non concedermi il lusso,
      di avere con Te peccato.

      Rinuncio a pensare,
      per non leggere i tuoi pensieri.
      Otturo gli occhi per non cadere,
      in tentazione di una visuale celestiale.
      Tappo le orecchie per non udire la tua musica rabdomante.
      Soffoco per non respirare il tuo profumo.
      Muoio per non farti del male.

      La mia anima flagellata
      da un fendente,
      una lama tagliente
      che non concede niente.

      Questa atrocità
      mi fortificherà.
      Splendente come il sole,
      luminoso come la luna,
      immenso come il mare,
      supererò me stesso per poterti amare.
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        Scritta da: Marco Teocoli
        in Poesie (Poesie personali)

        Petali di ciliegio

        Leggeri, rigogliosi,
        liberi ed orgogliosi,
        aspettiamo la brezza,
        per muoverci con delicatezza.
        Siamo il simbolo delle aurore,
        ma giunti al massimo splendore,
        un vento gelido ed impaziente,
        ci ruba la vita in un niente.
        Tu che stai ad aspettare,
        cogli il petalo che ti ha fatto sognare.
        Portalo vicino al cuore
        annusa il suo odore
        ricorda il nostro amore.
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          Scritta da: Cleonice Parisi
          in Poesie (Poesie personali)

          Sofferenza e malcomprensione

          Sofferenza e mal comprensione
          sono il pane di chi cammina incontro al suo stesso idolo.

          Non ascoltare il vento che sparla del tuo essere,
          quel tifone cieco proviene dal buio del non vivere.

          Cavalca coraggiosamente il tuo buio tifone,
          saprai consumarne l'impeto che implora il tuo ascolto,
          e al calar del suo grido,
          ascolterai la voce del tuo luminoso cuore,
          dove mano santa,
          valuterà il peso del dire
          con la bilancia dell'oro e del fieno.

          L'oro lo conserverai nel forziere del tuo cuore
          e il fieno lo brucerai
          senza rimpianti sull'altare della tua nuova vita.
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            in Poesie (Poesie personali)
            E la mia pazzia si manifesta dentro queste mura,
            con la voglia di evadere, di scappare,
            di andare lontano da un mondo che non capisco.
            Con solo una cosa fissa nella mente,
            la felicità, quella vera che tutti cercano,
            si pensa di avere ma che non sempre si ha...
            si è fatta cosi, va, viene, resta lontana e poi ritorna...
            e tutte le volte che vuoi stringerla fra i tuoi pensieri,
            lei non c'è, è occupata, impegnata.
            Ti chiudi, chiudi la tua pazzia in un'unica parola
            che nessuno capisce: l'amore.
            Quante persone pensano di aver trovato l'amore?
            Quante di esse però sono veramente felici?
            Eppure credo che nessuno potrà mai essere veramente felice, sempre.
            Ma alla fine la vita è così;
            o tiri o molli, senza vie di mezzo.

            La voglia di evadere,
            di cambiare.
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              Scritta da: Luigi Totaro
              in Poesie (Poesie personali)

              IL sogno di Faust? Una bolla di sapone

              Una bolla di sapone dura poco
              Ma che vita in quei pochi momenti!
              Un vorticoso danzare con i venti,
              di colori un meraviglioso gioco

              Un futuro di certo non ne ha
              Non ha passato. Vive nel presente
              La sua vita è l'attimo fuggente
              che racchiude la sua eternità

              Pochi attimi ma vissuti da leone
              Di una vita da belante agnello
              ha fermato e vive l'attimo più bello
              Il sogno di Faust? Una bolla di sapone.
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                Scritta da: Marco Teocoli
                in Poesie (Poesie personali)

                Stell'angela

                Stanotte aleggia un angelo
                schivo e attento
                avvolto in un velo
                non si cura del vento
                sicuro di se scruta
                illuminato dalla stella
                la pecorella sperduta
                per convertire bestia in bella
                ma una sorpresa inaspettata
                nel trovar un diavoletto
                la sua missione è rinviata
                mai più potrà riposar nel letto
                così la Stella Angela incantata
                chiede al suo diavoletto
                ispirati a me che son la più bella
                con la coda fra i denti
                egli la passa dalla padella
                alla brace con i suoi fendenti
                ma scopre una ferita nel suo cuore
                lasciata dal tempo
                per mancanza d'amore
                una luce nel frattempo
                e nel suo cuore d'asfalto
                ritorna a scorrere tanto amore.
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