Dopo le immense parole intense, ora non trovo quelle giuste per continuare a viverle, queste. Forse il mio cuore risentito, per non aver capito, la circostanza che ha dato speranza ad un nuova era, ad un fiore di primavera. Chiedermi se amo il mio mondo, alimenta dubbi in un secondo. L'amore vuole libertà per crescere con serenità. Fiore dell'amicizia voglio che per te inizia un nuovo giorno di sole senza indugi e nuvole.
Guardo la vita come un campo di grano... il vento accarezza me, sentendomi viva dove l'attimo mi avvolge, la mia anima verrò scoperta da sospiri, sguardi e brividi. Un cielo d'estate mi accompagnerà nei sogni per farmi vivere in un dolce respiro La tempesta mi guiderà nel silenzio, capirò che la vita è un istante e l'istante è lungo Dove tutto è un incognita come la certezza e l'incertezza una vita. Scoprirò l'amore dove leggerò la fragilità dell'essere perfetti, la corrente passionale mi conoscerà per poi essere in grado di amare la debolezza Parlerò ai miei pensieri più nascosti, dove narrerò che la vita è quell'attimo infinito, Gli narrerò di un bambino, che con il pianto conquisterà l'amore di sua madre, Racconterò l'infelicità di un vecchio che guardando la pelle invecchiata rivedrà la sua vita
Parlerò al mio cuore della mia anima che mostrandosi nuda all'amore diventerà la protagonista, assuefatta Guarderò la forza che tracciando il mio percorso sembrerà mai finire. Percepirò la luce dell'alba dove incontrerò cori che mi accompagneranno nei momenti di attesa, dove si annullerà la solitudine Il tempo è perno, emozioni, gesti preziosamente ritrovati Saranno rappresentati con mano semplice da un dolce fanciullo... Questa poesia è stata scritta in base ai pensieri che mi appartengono.
Sono persa confusa nei meandri di questa vita che poco dà e tanto toglie. Cerco la mia via in antri e fiordi di speranza chiedendomi se vale la pena di lottare per qualcosa che forse non esiste... Così torno con la mente su quella pista mani nelle mani occhi negli occhi la sua voce il mio battito in un respiro: nuvola d'argento. Torno a quel giorno fredda l'aria ma caldo il cuore rivivo quegli attimi quando la speranza era gioia e la gioia era tutto. Ora cerco solo una fiamma ho solo bisogno di luce e fuori... è buio...
Ho visto i tuoi occhi ed ora, non voglio vedere più nulla perché a confronto l'oceano è una pozzanghera i diamanti divengono amorfe pietre e Madre Natura si nasconde piena di vergogna per non aver saputo creare colori belli come quelli dei tuoi occhi. Ho udito la tua voce ed ora non voglio udire più nulla perché a confronto gli usignoli gracchiano goffamente la musica diviene rumore ed il liutaio getta nel fuoco i suoi strumenti tanto... chi li vorrà più? Ho sentito il tuo profumo ed ora non voglio sentire più nulla perché a confronto il giglio e la margherita muoiono di dolore la magnolia perde il suo inconfondibile profumo e la rosa si strappa petalo a petalo non potendo sopportare quel vento che sa di buono che arriva quando ci sei tu. Ho sfiorato il tuo corpo ed ora non voglio toccare più nulla perché a confronto la piuma perde la sua morbidezza la roccia diviene molle terra e la porcellana è ruvido materiale disprezzato ed odiato agli occhi di quelli che hanno sfiorato le tue spalle. Mi sono innamorata di te ed ora non voglio null'altro perché a confronto è tutto cenere e fango.
Più scorre il tempo e più divengo realista... I giorni passano ed io penso... Se solo mi amassi il cielo pioverebbe oro anche solo poco basterebbe per illuminare la mia via se mi amassi... Potrei essere fiera di te di tutto e per tutto. Potrei stringermi a te in questi malinconici giorni oppure potrei baciarti... e vivere per l'eternità...
Cullami... con le tue forti braccia stringimi. Sognami... con ogni tua cellula desiderami. Amami... con le tue morbide labbra baciami. Oppure odiami... stringi il tuo pugno, ed uccidimi!!!
Quindici giorni solo quindici giorni all'addio L'inverno ha chiuso le porte lasciando una scia di strani ricordi. Un vento profumato di fiori scuote le fronde una candida mongolfiera si alza dall'orizzonte e come stella polare mi indica la via: la via della tristezza così che io non possa mai scordarmi di te. È lì che ogni mattina Febo si risveglia è l'est, il calore ... o forse sei semplicemente tu E così compare davanti ai miei occhi il tuo viso i tuoi occhi malinconici. Sarebbe valsa la pena di vivere una vita di torture per uno solo dei tuoi sguardi un "ti amo" sussurrato in un pomeriggio d'estate un bacio solo ma dato con amore. Mi sono innamorata dei tuoi silenzi del tuo non salutare della tua risata gaia e fresca come la pioggia estiva del ticchettio che fa la biro sul banco quando sei nervoso del tuo stare solo a fissare il vuoto o... ... l'immenso. Mi sono innamorata... tanto che anche ogni tuo difetto sarà una voragine incolmabile perché io, quei difetti, li amo sono parte integrante di te. E di tutto questo rimane il ricordo della tua figura dolce e forte nel contempo che pian piano si confonderà nella fitta nebbia dei ricordi e non vorrei... perché anche se non sei mio rimani la cosa più bella che ho...
Ascolta il mio cuore, è la rivoluzione dei globuli rossi che si mettono in movimento, vanno su e giù sfondano le arterie ed invadono l'anima e ci si lascia andare.