Poesie personali


Scritta da: Roberto Pinna
in Poesie (Poesie personali)
Dio fammi stare bene, e poi dammi Tempo.

Tempo per stare con mio figlio, la mia famiglia. Tempo per tornare a scrivere, a piangere, a sognare, a giocare, a pensare.

Dammi tempo per uscire, comprarmi una camicia nuova, salire sulla mia moto e tornare la sera.

Dammi tempo per parlagli, capire la sua lingua, far brillare i suoi occhi,

ed aspettare accanto a lui che si chiudano. Dammi il tempo per alzarmi dal letto, andare a guardarlo, e dire sì, è tutto vero.

Dammi il tempo per trovare ogni giorno un nuovo modo per farla ridere o almeno sorridere.

Dammi il tempo per farla sentire speciale, per farla sentire al sicuro, ma mai in gabbia.

Dammi il tempo di leggere, andare al cinema, guardare i cartoni.

Imparare a memoria le canzoni che amo. E poi cantarle a chi amo, o a qualcuno.

Anche se sono stonato.

Dammi il tempo di andare a trovarla, portarle dei fiori, e dirle ancora una volta che quando sorrideva mi faceva sentire a casa.

Dammi il tempo di pregarti e chiederti di proteggerlo, di proteggerci.

Dammi il tempo di vivere.

A tutte le persone che amo, ho amato, mi hanno amato o hanno semplicemente accettato il mio amore.

Roby.
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    Scritta da: Diana Barbieri
    in Poesie (Poesie personali)

    Davide

    Sono persa
    confusa nei meandri di questa vita
    che poco dà
    e tanto toglie.
    Cerco la mia via
    in antri e fiordi di speranza
    chiedendomi se vale la pena di lottare
    per qualcosa che forse non esiste...
    Così torno con la mente
    su quella pista
    mani nelle mani
    occhi negli occhi
    la sua voce
    il mio battito
    in un respiro:
    nuvola d'argento.
    Torno a quel giorno
    fredda l'aria
    ma caldo il cuore
    rivivo quegli attimi
    quando la speranza era gioia
    e la gioia era tutto.
    Ora cerco solo una fiamma
    ho solo bisogno di luce
    e fuori... è buio...
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      Scritta da: Diana Barbieri
      in Poesie (Poesie personali)

      Innamorata

      Ho visto i tuoi occhi
      ed ora, non voglio vedere più nulla
      perché a confronto
      l'oceano è una pozzanghera
      i diamanti divengono amorfe pietre
      e Madre Natura si nasconde
      piena di vergogna
      per non aver saputo creare colori belli
      come quelli dei tuoi occhi.
      Ho udito la tua voce
      ed ora non voglio udire più nulla
      perché a confronto
      gli usignoli gracchiano goffamente
      la musica diviene rumore
      ed il liutaio getta nel fuoco i suoi strumenti
      tanto... chi li vorrà più?
      Ho sentito il tuo profumo
      ed ora non voglio sentire più nulla
      perché a confronto
      il giglio e la margherita muoiono di dolore
      la magnolia perde il suo inconfondibile profumo
      e la rosa si strappa petalo a petalo
      non potendo sopportare
      quel vento che sa di buono
      che arriva quando ci sei tu.
      Ho sfiorato il tuo corpo
      ed ora non voglio toccare più nulla
      perché a confronto
      la piuma perde la sua morbidezza
      la roccia diviene molle terra
      e la porcellana è ruvido materiale
      disprezzato ed odiato agli occhi di quelli
      che hanno sfiorato le tue spalle.
      Mi sono innamorata di te
      ed ora non voglio null'altro
      perché a confronto
      è tutto cenere e fango.
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        Scritta da: Diana Barbieri
        in Poesie (Poesie personali)

        Se solo mi amassi

        Più scorre il tempo
        e più divengo realista...
        I giorni passano
        ed io penso...
        Se solo mi amassi
        il cielo pioverebbe oro
        anche solo poco basterebbe
        per illuminare la mia via
        se mi amassi...
        Potrei essere fiera di te
        di tutto e per tutto.
        Potrei stringermi a te
        in questi malinconici giorni
        oppure potrei baciarti...
        e vivere per l'eternità...
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          Scritta da: Diana Barbieri
          in Poesie (Poesie personali)

          Quindici giorni, solo quindici giorni

          Quindici giorni
          solo quindici giorni all'addio
          L'inverno ha chiuso le porte
          lasciando una scia di strani ricordi.
          Un vento profumato di fiori
          scuote le fronde
          una candida mongolfiera
          si alza dall'orizzonte
          e come stella polare
          mi indica la via:
          la via della tristezza
          così che io non possa mai scordarmi di te.
          È lì che ogni mattina Febo si risveglia
          è l'est, il calore
          ... o forse sei semplicemente tu
          E così compare davanti ai miei occhi il tuo viso
          i tuoi occhi malinconici.
          Sarebbe valsa la pena
          di vivere una vita di torture
          per uno solo dei tuoi sguardi
          un "ti amo" sussurrato
          in un pomeriggio d'estate
          un bacio solo
          ma dato con amore.
          Mi sono innamorata dei tuoi silenzi
          del tuo non salutare
          della tua risata gaia e fresca
          come la pioggia estiva
          del ticchettio che fa la biro sul banco
          quando sei nervoso
          del tuo stare solo
          a fissare il vuoto o...
          ... l'immenso.
          Mi sono innamorata...
          tanto che anche ogni tuo difetto
          sarà una voragine incolmabile
          perché io, quei difetti, li amo
          sono parte integrante di te.
          E di tutto questo rimane
          il ricordo della tua figura
          dolce e forte nel contempo
          che pian piano si confonderà
          nella fitta nebbia dei ricordi
          e non vorrei...
          perché anche se non sei mio
          rimani la cosa più bella che ho...
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            Scritta da: Jean-Paul Malfatti
            in Poesie (Poesie personali)

            Coincidenza o mero destino?

            Se né io né il mio lui fossimo
            entrambi due ragazzi gay;
            non avremmo mai incrociato,
            in quel modo, i nostri way.

            Ma così diversi ed uguali,
            siamo stati sempre insieme;
            così come due naufraghi,
            che si vogliono tanto bene.

            Per coincidenza o per destino,
            ci siamo proprio incontrati;
            e come nei sogni di ragazzino,
            ci siamo da subito fidanzati.

            E se un giorno ci sposeremo,
            non potrà mai esser in chiesa;
            e se Dio lo vorrà, Lui almeno,
            per il Papa sarà una offesa.

            La testimone sarà la mamma,
            e gli invitati sarete voi;
            perché lei è madre e ci ama,
            e voi avrete tifato per noi.

            E poi, come marito e marito,
            proveremo in noi la virtù;
            ed alla fine avremo capito
            che l'esser gay non è un tabù.
            Composta venerdì 27 luglio 2007
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              in Poesie (Poesie personali)

              A Voi

              Ci sono pensieri che nascono lontano da noi
              piccoli mondi che il tempo amplifica
              e la vita colora e profuma
              portandoli a noi per chiamarli Esperienze, o Sogni.

              Siete Voi, tutte le persone come te
              che con i Vostri pensieri date date forma e realtà ai sentimenti
              alle emozioni, al dolore e alle speranze.
              Alla patria dei poeti.

              Io sono solo un povero foglio di carta
              su cui Voi incidete emozioni.
              A me resta solo da mettermi sotto le vostre nuvole
              a raccogliere le gocce d'anima che voi liberate.

              Come fanno i bambini in principio d'estate
              che con un cesto provano a imprigionare le ciliegie
              che altri colgono e lasciano cadere.

              Prima che vadano perse per sempre.
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