Poesie personali


Scritta da: Franco Mastroianni
in Poesie (Poesie personali)

Ti voglio ricordare

Ti voglio ricordare
caro zio in queste poche righe
ti voglio ricordare
come il caldo sole di giugno
che accarezza il grano
maturandone le spighe

Conserverò con gelosia
i mai rifiutati tuoi consigli
dati con la sincerità di un padre
che ama i suoi nipoti come figli

Sprazzi di luce
illuminano i miei ricordi di ingenuo ragazzino

Tu seduto dietro al banchetto d'umile artista ciabattino
figura d'uomo forte
che sapeva esser bambino

Ti sei staccato lottando a denti stretti
lottando contro un male
che di vivere può togliere la voglia

Da questa pianta della vita
hai aspettato il vento giusto
per staccarti come foglia

Lasciandoti portare in alto
verso il cielo
lasciando a noi il tuo ricordo
d'onesto uomo vero

Ciao caro zio... sarai sempre con me
nel mio pensiero.

Ciao Nicola.
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    Scritta da: Alessia Perone
    in Poesie (Poesie personali)

    Solo tu

    Potrei stare qui a guardarti per ore,
    tu che dormi così profondamente
    come quando la luce del sole
    ti accarezza lievemente.

    Potrei stare qui a pensarti con tutto il mio cuore,
    mentre ammiri tutto velocemente
    come quando la notte senza dire parole
    ti risvegli improvvisamente.

    Tu per me sei dovunque,
    anche nell'aria che respiro,
    e questo è una cosa straordinaria per chiunque;

    ed a chi leggerà attentamente questo rigo,
    dirò adesso senza forse e senza dunque:
    tu per me sei una stella intorno alla quale giro.
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      Scritta da: Franco Mastroianni
      in Poesie (Poesie personali)

      Le foglie della fantasia

      È mia abitudine
      svegliarmi prima del sorgere del sole
      armato di matita
      vado a caccia di parole libere
      nel bosco del parlare

      Intreccio reti fatte di pensieri
      i nodi me li dona la magia
      le adagio dolcemente
      nascoste sotto foglie di fantasia

      Poi resto nel silenzio
      chiudo gli occhi
      e quando li riapro
      le reti sono piene di parole nuove
      che giocano contente tra le foglie
      senza fuggir via

      È ancora mia abitudine
      svegliarmi prima che sorga il sole
      ma non mi inoltro più nel bosco
      in cerca di parole

      Ormai conoscono la via
      e vengono da sole
      a giocar nella mia testa

      Con le foglie della fantasia.
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        Scritta da: Franco Mastroianni
        in Poesie (Poesie personali)

        Figure di cartone

        Incontro per la strada
        figure di cartone
        sanno di falsità di posizione presa
        di domeniche mattina
        sulle panche della chiesa

        Edificate maschere
        non nascondono l'età
        anime steccate nell'armadio
        che non si aprirà
        gli animali senza vita sulle spalle
        non trasmettono nobiltà

        Schegge di vita
        ricercano affannose un ancoraggio
        finalità banali
        danno parvenze di coraggio

        Come mirino è l'indice
        pronto nel puntare
        lingue di gelido metallo
        tagliano nel giudicare

        Parole ormai meccanizzate
        danneggiano gli altrui pensieri
        strisciano le invidie
        come serpi nei sentieri

        Difficile è trovare partecipazione
        che ci unisca in una sola via

        Basta!

        Mi sento soffocare
        dall'ipocrisia.
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          Scritta da: Ada Roggio
          in Poesie (Poesie personali)

          Giudice

          Giudice
          Si dico a lei
          Giudice perché?
          No...
          Questa legge non va,
          non va giù,
          no.
          Gli avvocati trovano tra loro un accordo,
          nonostante quella donna non sia d'accordo.
          A nessuno frega niente,
          ciò che lei dice
          Giudice
          sai perché?
          Perché a loro non è successo quello che è successo a lei
          Dicono la storia è complicata,
          tirano le somme,
          abbreviano lo squallore,
          loro non hanno il suo dolore
          Non portano sulla spalle, e nella mente
          i silenzi, il dolore,
          il ricordo forte come un martello
          Il peso di essere incompreso
          non è riuscita ad essere difesa
          Giudice
          L'avvocato l'ha consigliato
          ma era sola
          Aveva bisogno di qualcuno forte accanto a se
          la paura di parlare, che ti porta a soffocare
          Qualcuno che tirava la sua mano
          Giudice

          I suoi sogni non li vede nessuno,
          sono il suo incubo quotidiano,
          nessuno le da una mano
          Giudice
          Non ha più soldi per pagare
          a nessuno frega niente
          lei sta male
          Giudice
          Con questi incubi non riesce manco a lavorare
          perché il pensiero le porta a stare male
          A loro basta che qualcuno paghi
          Ma la beffa sai qual è?
          Di tutta questa storia
          che a pagare è solo lei
          Perché...
          Perché.
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