Poesie personali


Scritta da: dax
in Poesie (Poesie personali)

Tramonto

Tramonta il sole ritirandosi
pudico oltre l'orizzonte infuocato.

Lasciando la valle nel silenzio
interrotto dal fragore del torrente
che scivola tra gli alberi orgogliosi.

S'accende la luna nel cielo notturno,
le stelle né trapuntano la volta
di luci silenziose.

Mentre sul focolare si scalda il latte,
sul desco il pane fresco come un'Ave Maria.
Composta nel agosto 2007
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    Scritta da: Franco Mastroianni
    in Poesie (Poesie personali)

    Nascosti dalle dune

    Che dura copertina
    questa vita
    il peso a volte ti comprime
    l'anima
    anni... schiocco di dita
    voltar di pagina

    i giorni i mesi... le stagioni
    attriti incomprensioni
    punti... sospensioni

    folate d'emozione odor di sentimenti
    sviste banali
    ammassano gli accenti

    cercar vette più alte... per giudicare meglio
    e non accorgerti
    della piega... nel tuo foglio

    parole seminate senza seguir le lune
    accennano disordini tra i punti esclamativi
    nascosti dalle dune

    vestirsi di sapienza... saltando prefazioni
    e usare le parentesi
    per intrappolare le emozioni

    che dura copertina questa vita
    se affanni i tuoi respiri
    e cerchi di costringer le parole a divenire
    rima

    costringere parole... opprime
    se quando inizi a scrivere
    pensi già... alla fine.
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      Scritta da: Giuseppe Catalfamo
      in Poesie (Poesie personali)

      Colpo di reni

      Sentiero a monte
      arrampico, lo sgretolo
      la vetta.
      Allargo le braccia
      disegno una croce
      volo.
      Ammicco ombra di distonica pece...
      mio padre che fu croce lustri fa.
      Ammicco volti sapienti
      urlano silenti
      ridono i sorrisi addomesticati.
      Ammicco femmine
      ceste di frutti lucenti
      ripieni di carne solitaria.
      Ammicco le folte ciglia di mio figlio
      Vigore, prolungo il volo.
      Composta giovedì 11 giugno 2009
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        Scritta da: Conte
        in Poesie (Poesie personali)

        Il poeta

        Un uomo corre
        su strada in salita
        sgancia zavorre
        per giungere in cima

        a volte sorpreso
        da questa scalata
        in dietro lascia il peso
        di ogni triste giornata

        il pensiero è distante
        l'attenzione vicina
        lo sguardo è disarmante
        e su carta mette china

        di nessun padrone
        sarà mai schiavo
        scusate il fervore
        ma è cosi che mi chiamo.
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          Scritta da: piumarossa70
          in Poesie (Poesie personali)

          La voglio

          Io che guardo da anni nelle vite di altri,
          che cerco di percepire il percorso migliore o più affine
          negli occhi o nel sentire,
          io che forse non ho mai chiesto niente ma che
          inconsapevole cercavo il tutto
          senza sapere cosa fosse, senza una strada che fosse
          alberata, senza una luce che non fosse immaginaria e
          senza che quella reale non si affievolisse dopo un
          arrampicarsi di umido muro, e io con mille persone dalle
          cento domande, punti interrogativi esigenti senza
          espressioni senza permettere un respiro diverso, io forse
          sola o forse accompagnata da piume antiche a volte
          evanescenti a volte rumorose, io tra i miei sorrisi dedicati e
          tra il ridere cercato e voluto per forza, io... che nemmeno
          uno specchio lucido sapeva riportare la fedele immagine, e
          sempre io, quella di fiori e api quella che ama la pioggia e
          che nasconde e tiene stretto
          il mare e un falco e l'uomo che ama,
          quella che ha combattuto con se stessa e che sfinita ha
          finalmente chiesto e voluto la vita,
          la mia!
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