Poesie personali


Scritta da: Tommaso Mazzoni
in Poesie (Poesie personali)

Le due suore

Vestite tutt'e due di nero
camminan per la strada a passo svelto:
quella più alta e grossa un po' più avanti
la seconda, più bassa e mingherlina,
a testa bassa la segue passo passo.

La prima accianca, passi lunghi e rudi,
la seconda trotterella a passi brevi.
Le guardo un po', ma niente cambia
per il tratto di tempo ch'io le osservo.

Signore Iddio, mi sono detto,
appaiate, di certo, si può dire,
ma non mi pare che si possa dare
a quelle suore il nome di sorelle (*).
Composta martedì 14 gennaio 1997
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    Scritta da: Tommaso Mazzoni
    in Poesie (Poesie personali)

    Rubria Tertulla

    Quando nascesti avevi certamente
    un bel carnato rosa, ed i capelli,
    non molti, ricci, rossi e tanto belli.
    D'intorno i genitori, la tua gente.

    T'immagino così, Rubria Tertulla,
    e anche ti vedo quando, ormai fanciulla,
    correvi per i verdi prati, e immensi,
    giocando con le amiche. Ora tu pensi

    che qualcuno ti possa ricordare?
    Sono trascorsi secoli, ma nulla
    il nome tuo l'ha fatto cancellare.
    Un sentimento ispira, quel tuo nome,
    di simpatia, ma non so dirti come,
    di simpatia per te, Rubria Tertulla (2).
    Composta giovedì 29 giugno 1989
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      Scritta da: Tommaso Mazzoni
      in Poesie (Poesie personali)

      Avevo quattro anni

      Avevo quattro anni.
      Un parco con alberi,
      tanti bambini
      correvano
      nel nido d'infanzia.

      Da un cancello di ferro
      di quell'asilo
      si affacciò la mia mamma
      e mi sorrise: era venuta
      apposta per vedere me.

      Doveva essere
      il 28 di settembre,
      proprio quello stesso giorno
      che, venuta dal Cielo,
      nascevi tu (*).

      Oggi che, in Cielo,
      dimora la mamma mia,
      voglio sorridere a te,
      possibilmente,
      con lo stesso suo sorriso.

      È una corrente d'amore che,
      con metro uguale,
      ma di natura diversa,
      ci unisce, anche attraverso
      questo mio ricordo.

      Avevo quattro anni
      ed è come se allora
      avessi saputo
      che, in quello stesso giorno,
      venivi ad esistere tu.
      Composta martedì 2 giugno 1987
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        Scritta da: Tommaso Mazzoni
        in Poesie (Poesie personali)

        O Fraticello...

        Zoppicando, o fraticello,
        attraversi la chiesetta:
        un inchino fatto in fretta,
        troppo svelto e poco bello.

        Anche il segno della Croce
        non è certo come quello
        che, inneggiando a piena voce,
        tu facesti da novello.

        Nessun dubbio: la tua fede
        resta ferma. Cristo vede,
        quando passi lì davanti,
        pur se ignori gli altri Santi.

        Anche se non l'hai mai visto,
        tu Lo preghi con ardore,
        ... ma subentra nel tuo cuore
        l'abitudine di Cristo?
        Composta sabato 24 settembre 1983
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          Scritta da: Anna D'Urso
          in Poesie (Poesie personali)

          Incertezze

          Trema al vento la tua vita come una foglia d'autunno,
          lei che prima o poi guarderà il mondo dal basso,
          tu invece puoi scegliere di restare al ramo
          per dire ancora a lei che tanto l'ami...

          Un bivio ti si è messo in mezzo al cielo,
          le stelle sono solo di contorno,
          non ti aiuteranno a far divenir la notte giorno
          ma a far luce nella tua retta via...

          Non è semplice vivere con i rimpianti,
          sorridere sempre anche quando non lo senti,
          prendere una strada in salita, ma giusta,
          invece che una discesa troppo angusta...

          Non conta come si vive e dove,
          ma ciò che lasci nella vita,
          non sempre ci si accorge di non esser soli
          se non proprio alla fine della salita.
          Composta mercoledì 29 luglio 2009
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            Scritta da: Franco Mastroianni
            in Poesie (Poesie personali)

            Senza nuvoloni

            I vertiginosi parapetti
            spingevano il mio spirito
            ad oltrepassare il limite

            sarei davvero sceso giù
            a camminar su quella rete
            e sentirmi in mezzo al cielo

            è forte l'attrazione per il vuoto
            e non... mi spaventa
            il fatto di essere in alto
            o... sopra i cornicioni

            ma non mi serve più
            salir lassù
            per provar... nuove emozioni

            tengo il tuo viso
            tra le mani
            trovo il sereno

            e tu sei cielo
            senza nuvoloni.
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              Scritta da: Rosarita De Martino
              in Poesie (Poesie personali)

              Acicastello

              Imponente, scuro
              appare il castello
              rischiarato dall'azzurro
              del cielo e del mare.
              Colombi insieme
              volano leggeri.
              Nella balconata circolare
              noi tre insieme
              esprimiamo palpiti di vita.
              Giù le onde,
              tumultuose come i pensieri,
              vanno e vengono
              si infrangono nell'alta scogliera
              ritornano
              e infine si placano perdendosi
              in un "mare" di bianca spuma.
              Il cuore, finalmente placato,
              spazia in onde luminose
              di preghiera.
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                Scritta da: Renzo Mazzetti
                in Poesie (Poesie personali)

                Vecchiano di marzo

                Il mare boscaiolo
                rumoreggia cupo
                inondando il territorio.
                Scomparsa è la spiaggia
                ricoperta di legname
                pare foresta rovinata.
                La nostra passata presenza
                nel selvaggio paesaggio
                risuona forte ricordo.
                Continuo è il vento
                bacia il salmastro
                sul viso resta umido.
                Il Serchio rinverdisce
                sugli argini ortiche
                gialle e bianche margherite.
                Raccolgo scultura lignea
                medioevale rocca turrita
                di servi schiacciati vestigia.
                Mistura di fango e ceneri
                fluttuando in solidi trasformati
                di antracite fondamenta diventati.
                Assorbo realtà originali
                leggero come quei gabbiani
                con elementi artistici simbiosi.
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                  Scritta da: Franco Mastroianni
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Tutti i fiori

                  Ritorno lentamente verso casa
                  giornata di lavoro duro
                  il fisico... è distrutto
                  ma
                  nella cesta delle soddisfazioni
                  trovo sempre qualche frutto

                  cerco di tramutare in musica
                  la nenia rumorosa dell'asfalto
                  ma fortunatamente ci sei tu
                  ti penso... e volo in alto

                  faccio l'ultimo pieno di colori
                  che mi regala la natura
                  prima che resti solo il nero
                  nello stupendo quadro dela notte scura

                  anche se... sono sicuro
                  di non restare mai
                  senza colori

                  ti penso
                  e il cielo su di me
                  diventa prato
                  e tu
                  sei tutti i fiori.
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