Poesie personali


Scritta da: Giorgio SantyManero
in Poesie (Poesie personali)

Innamorarsi

Quanti giochi
e quante parole
per arrivare al tuo cuore
senza bruciarti
con il mio calore.
Tu desideri rischiare
mi vuoi diretto nell'amare.
Tra le mie braccia
ti ho sentita mia
un tocco e una stretta
e nel mio cuore
si è aperta una breccia.
Paura, voglia, emozione,
questo leggo nei tuoi occhi
quando mi stringi con passione.
Ora da solo
non posso chiamarti
non posso sentirti
ma posso pensarti.
Immagino che
il mio pensiero invitante
si unisca al tuo
anche solo per un istante.
Irraggiungibile eppure
mia inevitabilmente.
Composta lunedì 1 giugno 2009
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    Scritta da: Giorgio SantyManero
    in Poesie (Poesie personali)

    L'Amicizia

    Una giornata uggiosa
    il ticchettio della pioggia
    le ore che passano
    e la notte che si avvicina.
    Solo un attimo
    il soffitto da fissare
    ti ritrovi a cercare
    una voce amica
    a cui cantare
    la tua voglia di amare.
    Ridere con le sue parole
    felice di poterti dissetare.
    Non è il tuo amore
    ma la consideri tua.
    È dolce l'amicizia
    quando solo con la voce
    sa farti compagnia.
    È dolce galleggiare
    sulle lenzuola
    lasciarsi cullare dai ricordi
    e poi sprofondare.
    Composta domenica 31 maggio 2009
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      Scritta da: Giorgio SantyManero
      in Poesie (Poesie personali)

      L'Attrazione

      Salgo le scale
      verso la pista buia
      vederti a lato,
      una luce avida
      mi porta via.
      Mi sento attratto
      e resisterti non posso,
      tante donne belle
      tra le mie braccia
      ardono come fiammelle,
      ma ogni momento
      come un radar
      cerco te e ti sento.
      La tua presenza
      a scandire i miei battiti
      i tuoi occhi
      a fermare gli attimi.
      Amo non ricambiato,
      non so se essere giulivo,
      mi strazia dentro
      e mi fa sentire vivo.
      Composta lunedì 11 maggio 2009
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        Scritta da: Giorgio SantyManero
        in Poesie (Poesie personali)

        Desiderio

        Fotogrammi in sequenza
        di tutto quello che mi circonda
        il tuo viso ne è l'essenza.
        Mi accascio, rapito
        ad adorare il tuo sorriso
        e vago con la mente confuso
        a cercare di sapere dove sei
        in questo momento preciso.
        Ti trovo sola
        e il mio cuore sanguina.
        Ti trovo felice
        e il mio cuore si rimargina.
        Una spinta potente a chiamarti
        e la mente a dirmi vai avanti.
        C'è un muro fra noi, possente,
        ma facile a rompersi,
        che a ogni crollo
        si ricostruisce in un istante.
        Ora lo fisso truce
        ha la superficie liscia
        nessuna crepa è venuta alla luce.
        Fiera dentro al tuo recinto
        mi tieni a distanza
        deluso e respinto.
        Lo sguardo all'indietro,
        fisso su di te, non si riesce a staccare
        e mi impedisce all'orizzonte guardare.
        I giorni di pena non sono finiti
        e si affievolisce ogni speranza.
        Desiderare un viso perduto,
        è questa la mia ingiusta sentenza.
        Composta domenica 19 aprile 2009
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          Scritta da: Giorgio SantyManero
          in Poesie (Poesie personali)

          La Festa

          Nel sonno innocente
          vieni rapito da due braccia sicure.
          Quando ti svegli tutto è cambiato
          quante persone che corrono gridando.
          Tu ti spaventi
          ma è solo un attimo
          gli occhi di lui sono lì sorridenti
          a dirti che è tutta una festa.
          E finalmente ti ritrovi dentro una tenda
          con altri bambini a pensare come giocare.
          Ecco arrivare uomini e donne
          ridere e scherzare
          con mille colori a rallegrare.
          Ci sono le palle per trotterellare
          e anche le bici per girellonare.
          Che bella Festa e quanti colori
          ma lei non c'è e tu chiedi perché?
          Ha molto da fare
          ma torna domani ti viene detto
          e nel mentre al suo petto ti tiene stretto.
          La cioccolata e tanti biscotti
          e le caramelle ad addolcire
          una giornata di sole che riscalda tutti.
          Che bella Festa e quanti colori
          non vedi l'ora l'indomani
          a raccontare alla tua mamma
          in cucina indaffarata
          cosa è stata la tua giornata.
          Poi a sera ti distendi
          su un lettino sconosciuto,
          la sua mano ti riscalda
          e ti accompagna dolce
          in un sogno tra la rugiada.
          Ora che sei assente
          gli occhi sorridenti
          possono aprire le dighe
          e far scendere un fiume di dolore
          poi voltarsi al cielo stellato
          a salutare un angelo perduto.
          Composta giovedì 9 aprile 2009
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            Scritta da: Giorgio SantyManero
            in Poesie (Poesie personali)

            Lo schiaffo

            Un silenzio attonito
            spazza una distesa distrutta
            anime impaurite a vagare
            in una landa battuta.
            Hanno appena sentito il tuono
            che rimbomba
            con il suo terrificante suono.
            Lo sguardo accanto
            per cercare gli assenti
            e così iniziando
            la conta dei presenti.
            Molti respirano,
            tanti sospirano,
            chi si ritrova nudo e vivo
            e chi si accascia
            ferito e affranto
            piegato alla falcidia.
            Una pietosa gara
            tra lacrime di dolore e
            lacrime di gioia
            che di gran lena
            spande su tutti una gran pena.
            Terra di nessuno
            in cui estraneo perduto
            si sente ognuno.
            Ma ecco arrivare
            uno stormo di angeli
            che con le loro gesta
            alleviano la paura e la protesta.
            Il dolore degli uomini e
            delle cose raccogliendo,
            gli occhi si posano arrossendo.
            Quanto è forte la Gaia sana,
            ma ha solo un attimo di vittoria,
            poi recede e si rintana.
            Ora è il tempo dell'amore
            che con il suo fare
            copre ogni ferita e dolore.
            Torneranno a brillare all'unisono
            le città, le stradine, le campagne
            e tutto sembrerà un sogno.
            Solo le parole a ricordare
            che un giorno Gaia
            ci è venuta a trovare.
            Composta mercoledì 8 aprile 2009
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              Scritta da: Giorgio SantyManero
              in Poesie (Poesie personali)

              L'Amazzone nera

              Un alito di vento tra i tuoi capelli.
              Dal tuo monte scruti il mondo
              e dai tuoi occhi fiera
              spandi la tua pena.
              Quello che doveva essere
              e non è stato
              è un debito che ti è dato.
              Un dolore incancellato
              tristemente segna il passo
              ma la tua voglia di felicità
              ti fa da contrappasso
              e ti spinge tra la gente
              piena d'amore e generosità.
              Tu sei l'Amazzone nera
              che gioisce di quel che ha
              anche se nel tuo cuore
              pesa ancora la mancanza
              di quell'amore.
              Composta sabato 14 marzo 2009
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                Scritta da: Giorgio SantyManero
                in Poesie (Poesie personali)

                Spnesieratezza

                Ridere, sorridere
                al mio fianco ti sento vivere.
                Il tuo respiro su di me
                mi inebria e mi porta via
                in un'isola tutta mia.
                Io da solo mi ritrovo
                anche se tu sei vicina.
                Una porta si frappone
                tra la mia voglia e il tuo candore.
                Una forza mi trattiene
                il mio limite è nel tuo cuore.
                Composta giovedì 12 marzo 2009
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