Poesie personali


Scritta da: SAVERIO FERRARA
in Poesie (Poesie personali)

Il fiore dell'amore

Eri una fanciulla e sei diventata donna,
da quel seme è nato un fiore,
che tieni stretto a te senza rancore.

La gente ti grida: "Recidilo!"
ma tu, senza vergogna,
conservi gelosamente il frutto
del tuo primo grande amore.

L'amavi troppo e senza indugio
ti offristi a lui, ma lui presto ti dimenticò...

Quel candido fiore ha trovato la luce e tu
hai riversato in lui tutto il tuo amore,
né ti interessano le voci che ti giungono.
Per te esiste solo il tuo bambino.

Eppure, quando questo diverrà un uomo,
forse si vergognerà di te,
ma tu lo amerai sempre come figlio
del tuo unico, vero, ultimo amor.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Utopia

    Voglio partire
    con le valigie
    piene di pace e amore
    e girare tutto il mondo

    In ogni paese
    le voglio
    aprire
    e spargere
    nell'aria
    questi sentimenti

    In tutti i continenti
    si guarderanno
    stupefatti
    e si abbracceranno

    Le guerre cesseranno

    Ogni popolo
    del nostro pianeta
    vivrà
    felice

    Nessuno
    patirà
    la fame
    e i bambini
    non dovranno più morire

    Che bella avventura
    peccato
    però
    che mi è impossibile
    partire
    con pace e amore
    nelle valigie
    Non si possono
    trasportare
    devono germogliare
    nel cuore
    delle persone
    e purtroppo
    il seme
    spesso
    muore.
    Composta sabato 1 gennaio 2011
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      Scritta da: Laura Baggio
      in Poesie (Poesie personali)

      Il corso della vita

      Guardo un fiume e vedo la vita.
      Uomini e natura creati da Dio
      hanno lo stesso percorso.
      Come l'uomo un fiume nasce,
      nasce da una piccola sorgente
      scende velocemente
      e si allarga fino alla pianura.
      Poi inizia il suo percorso di vita,
      trova calma e luminosità.
      Di gente in gente lo si ammira
      ma all'improvviso,
      incontra una cascata,
      scende velocemente
      come alla nascita,
      ma del tutto privo di controllo
      e velocemente è costretto
      a riprendere il suo corso.
      Sempre all'erta ad un'altra avversità
      trova spazi per la felicità
      E pian piano sempre più lento
      trova pace nel mare immenso.
      Per lui non è finita,
      inizia il tempo eterno.
      Composta domenica 2 gennaio 2011
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        Scritta da: Nello Maruca
        in Poesie (Poesie personali)

        Il regalo

        Gradito il dono quando è vicinanza,
        quando prima e poi c'è la presenza;
        Il gesto è grande quando v'è certezza
        Che il dono è dato con amorevolezza.

        Futile l'atto, futile pure il dono
        Se l'affetto, però, resta lontano.
        Se, indi, trovare vuoi rispetto e stima
        Ricorda: Il dono dopo, l'affetto prima.
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          Scritta da: Nello Maruca
          in Poesie (Poesie personali)

          Il medico – uomo –

          In tempo sì volgare e traffichino
          Ove d'imperio regna corruzione
          pare non vero trovare uomo sì buono
          che qui m'appresto a dare descrizione:
          Età apparente sulla quarantina,
          altezza un metro e una settantina;
          di peso pare poco più di norma,
          tronco ben fatto, d'elegante forma.

          Animo incline, lesto alla bisogna
          La costumanza sua nessuno lagna.
          Ben educato, colmo di franchezza
          Nessuno lamenta sua castigatezza.
          D'Ippocrate difficil via ha intrapreso
          E ad ogni male dà il giusto peso,
          con grande lena a mo d'uccel rapace
          esegue il suo lavoro, ascolta e tace.

          Spiccata perspicacia in mente alberga
          Onde in certezza sua ricetta verga;
          il suo intelletto non resta mistero
          ché nel diagnosticare è sempre vero.
          Di sì gran dote l'ha fornito Iddio
          Alfin che poco badi al proprio io
          Ma dell'altrui sventura
          Ne fia propria premura.
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            Scritta da: Armando
            in Poesie (Poesie personali)

            Malattia

            Scrivo
            sul muro bianco
            della mia cameretta
            parole stanche
            e sfuggenti
            che si disperdono
            come gocce d'olio
            sull'acqua.
            Debolezza,
            sconforto,
            impotenza:
            parole vinte
            che scivolano
            e s'adagiano,
            confuse,
            ai piedi del mio letto.

            Scrivo, allora:
            coraggio,
            risoluzione,
            volontà,
            e fisso le parole sul muro
            con la forza della mia ragione.

            Giro lo sguardo
            fuori dalla mia finestra:
            solitario un fiore rosso
            brilla,
            baciato dal sole,
            tra la neve.
            Composta venerdì 17 gennaio 2003
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              in Poesie (Poesie personali)

              E via verso un altro anno

              Inizia un nuovo anno,
              e se ne chiude un altro.
              Si pensa di ricominciare,
              si progetta, si cerca di crescere
              e alla fine dell'anno ci si ritrova
              quasi sempre al punto di partenza...
              Inizia un nuovo anno,
              le speranze ci sollevano l'animo,
              i problemi ci devastano lo stesso
              ma noi speriamo che il nuovo anno
              sia sempre meglio!
              E allora vabbè,
              speriamo anche quest'anno
              che sarà tutto un po' diverso,
              tutto un po' meglio.
              Auguri...
              Auguri alle persone che non smettono mai di sperare,
              quelle che hanno ancora il coraggio di sognare,
              quelle che cercano ancora una strada da seguire,
              quelle che vogliono cambiare,
              quelle che non vogliono più falsità e quelle che cercano le loro verità...
              Auguri a chi come me ascolterà sempre la voce del proprio cuore...
              A tutti, Buon Anno...
              Composta venerdì 31 dicembre 2010
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                Scritta da: Nello Maruca
                in Poesie (Poesie personali)

                La noncuranza

                Da quando il sole levasi a levante,
                finché ogni sera, poi, cala a ponente
                resta incarnato nelle distorte menti
                l'atteggiamento a nome noncuranza.

                Pur senza nulla dire e nulla fare
                rivelasi, però ben brutt'affare
                che sfondando ago d'umana bilancia
                trapassa i cuori qual'aguzza lancia.

                Di mali, in fondo, l'umanità è invasa
                e li lotta e controlla in ogni fase,
                mal combatte ignobile perseveranza
                di perversa, stolida noncuranza.

                Infidi son coloro che l'hanno in uso,
                esseri stolti, amanti del sopruso
                feriscon ché d'affetto hanno carenza
                calandosi nell'obbrobriosa indifferenza.
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                  Scritta da: Nello Maruca
                  in Poesie (Poesie personali)

                  La sfortuna

                  Se di palazzi, case e appartamenti,
                  se di ville e terreni ubertosi
                  e di estesi, proliferi prati erbosi,
                  di greggi e mugghianti armenti
                  avessi di tal possidenza poca contezza
                  e se di seno fossi d'altra razza
                  or non potrei qui dire di mia stanchezza
                  ché alcuno dire mai avrebbe osato
                  cosa che male avrei poi sopportato
                  e avrebbe al mio cospetto ebbrezza
                  non certamente per sua contentezza
                  ma per lo stato della mia altezza.
                  Di ciò la dea bendata non mi fè dono
                  indi sul dorso m'ho fulmine e tuono.
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