Poesie personali


Scritta da: Tania Scavolini
in Poesie (Poesie personali)

Ottomarzo

Mi soffermo
su sguardi tagliati dentro una stoffa azzurra,
su pietre lanciate contro chi colpa non ha,
su corpi violentati, deturpati, bruciati
di chi solo ha osato trasgredire,
su corpi mutilati
di chi è vittima sacrificale
di usanze primitive.
Penso
a chi per prima non si fa rispettare
e si offre sull'altare
per un po' di effimera fama e notorietà
o a chi per essere al pari dell'uomo,
diventa peggiore
per arroganza, cinismo e aridità.
Sogno
un mondo dove quegli sguardi
possano rivelare il volto,
senza ostacoli alla libertà,
dove ci sia solo rispetto,
senza abusi sulla personalità,
dove la conquista di spazi
porti alla vera parità.
Desidero
che questo fiore profumato
di tenera fragranza
e alla donna dedicato,
sia simbolo di speranza
per un mondo di uguali diritti,
uguale dignità.
Composta sabato 5 marzo 2011
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    in Poesie (Poesie personali)

    Voliamo insieme

    La luce dei tuoi occhi illumina i miei,
    la punta del tuo naso spinge sulla mia,
    il tuo sorriso si riproduce sulle mie labbra,
    il tuo respiro si scambia con il mio,
    il tuo seno preme sul mio petto,
    le tue braccia si intrecciano con le mie,
    le tue mani avvinghiano le mie,
    i nostri corpi si cercano,
    poi i nostri pensieri si uniscono,
    fino a che i nostri desideri ci travolgono,
    niente più ci circonda ci siamo solo noi,
    ci troviamo sospesi da terra nessuno ci può raggiungere,
    voliamo in alto solamente io e te.
    Composta mercoledì 30 giugno 2010
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      in Poesie (Poesie personali)

      Colloquio

      Uomo di questa vita non rassegnarti mai,
      cerca anche sé con difficoltà di essere felice;
      si dico con difficoltà, perché devi sopportare mille e mille controversie
      e sé alla fine sarai ancora vivo,
      non sarai felice ugualmente,
      perché non saprai mai quale è il tuo compito in questa vita;
      allora penserai perché vivo?
      Non ti preoccupare perché nessuno ti può rispondere.
      Ti dico una cosa mio caro amico,
      cerca sempre di vivere la vita come un sogno
      ti accorgerai che il momento più tragico è quando il sogno finisce.
      Ricordati che l'uomo ha una mente,
      ma chi comanda l'uomo non è la mente, ma il cuore
      quindi stai attento nella vita a curare il cuore,
      cerca di non farti sfuggire quelle occasioni che possono farti sorridere.
      Ti saluto mio caro amico e spero che tu possa ricordarti di me, ora che ci sono,
      perché così potrai seguire i miei pensieri di adesso.
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        Scritta da: SAVERIO FERRARA
        in Poesie (Poesie personali)

        Gocce di cera

        Ancora fanciulla
        il tuo corpo hai donato...
        Ti è rimasto l'amaro
        di un amor mai provato.

        Hai spezzato
        il filo dei sogni
        ed ora il tuo cuore
        cerca un ricordo.

        Fiore estirpato
        appena sbocciato
        vende i suoi petali
        al primo arrivato.

        Profumo goduto
        per pochi momenti
        da altri e poi altri
        che lasciano il gelo...

        Il gelo del cuore
        diventato ghiacciaio
        non si scioglie nemmeno
        al calore dell'Estate.

        Gocce di cera
        di una candela appena spenta
        scivolano nel tuo cuore
        ma non producono niente.

        Altre fiammelle
        si accendono e spengono ma
        quello che senti
        è solo cera bollente...
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          Scritta da: SAVERIO FERRARA
          in Poesie (Poesie personali)

          Pioggia d'Estate

          Luci soffuse
          di antichi lampioni.
          Spruzzi di acqua
          in fari notturni...

          Filamenti argentati
          sulla calda panchina,
          lasciano il fresco
          fino al nuovo mattino.

          Si dissetano i fiori
          nelle aiuole del prato,
          si bagnano le chiome
          di due innamorati.

          Si bagnano i volti
          caldi d'amore
          ma sempre rimane
          il calore nei cuori.

          Cuori intrecciati
          in un abbraccio profondo
          pulsano gioiosi
          agli sguardi del mondo...

          Si riflettono le luci
          sul selciato bagnato,
          due labbra si uniscono
          in un bacio estasiato...

          Occhi che brillano,
          in uno scenario splendente,
          luna che irradia
          questo quadro stupendo...
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            Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            in Poesie (Poesie personali)

            Il mio paese

            Sono nato in un paese di montagna
            dove l'acqua scorre
            e pascolano gli armenti.

            Il mio è un paese del sud,
            dove la vita si pesa col pane
            e la zappa ha colore di zolle.

            I muri scalcinati e le strade
            hanno il sapore di casa.

            È il paese dove scorre uguale
            la vita dei secoli andati.

            Nel paese nasce
            il canto del giorno
            nell"unica piazza
            in attesa pane.
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              Scritta da: Lidia Filippi
              in Poesie (Poesie personali)

              Per un bacio piccolissimo

              Narra un'antica fiaba molto nota
              di una principessa dolce dai capelli d'oro,
              occhi di cielo, rossa la sua bocca.
              Fu in una notte chiara con la luna piena
              Mentre in riva allo stagno
              intenta a intesser sogni la fanciulla stava
              ammirando le stelle
              ed ascoltava
              gracidar le rane.
              Ecco che tutt'a un tratto
              un rospo impertinente
              le saltò in grembo e spaventar la fece.
              Un brutto rospo, viscida la pelle,
              le zampe untuose, gli occhi suoi sporgenti
              e dalla principessa, sulla bocca bavosa
              desiderava un bacio, uno soltanto...
              Schifata la ragazza lo voleva scacciare
              ma il rospo impertinente
              non se ne volle andare.
              E allor la principessa
              dimostrò il suo coraggio,
              sebbene riluttante
              quel bacio gli donò.
              Si ruppe l'incantesimo
              e il rospo più non c'era
              accanto a lei seduto apparve
              un giovanotto dall'aspetto fiero,
              bello, capelli scuri
              occhi di color notte
              un principe straniero.
              Egli ricambiò il bacio...
              L'accompagno al castello
              poi le divenne sposo,
              le regalò l'anello
              e da quel giorno insieme vissero felici,
              fra uno stuolo di bimbi e tanti, tanti amici.
              Composta martedì 1 marzo 2011
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