Poesie personali


Scritta da: Rosarita De Martino
in Poesie (Poesie personali)

Sensazione

Simili a stormo di uccelli,
dentro mi volteggiano
i pensieri.
Scappano,
corrono veloci.
Con mio repentino volo d'ali
trepida l'inseguo.
Ma ecco, in improvviso
spazio cittadino,
rosseggiano i papaveri
e i miei pensieri precipitano
dentro loro splendore.
Ora diventano leggeri
come spuma di mare.
Leggiadri ritornano a me
cantando una canzone d'amore.
Composta lunedì 16 maggio 2011
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    Scritta da: elio
    in Poesie (Poesie personali)

    Gioie e dolori...

    Gioie e dolori
    si alternano nella vita
    immancabilmente.
    E... Non occorre poi
    tanto acume
    per rendersene conto.
    Seguire quotidianamente
    l'esempio di Cristo,
    rivivere continuamente
    i misteri,
    pregare in silenzio
    il Signore,
    tendere la mano
    a chi ci chiede l'aiuto.
    È questo il lievito primo
    per seguire
    con le debolezze umane
    la via della luce
    che Lui ci ha indicato
    per nobilitare ogni giorno
    la nostra vita.
    Composta martedì 17 maggio 2011
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      Scritta da: Nello Maruca
      in Poesie (Poesie personali)

      CLXIV

      Così, m'appresso al medico di bordo,
      All'Ammiraglio dal viso radiante,
      a loro comincio a dir della mia gente
      e dei passati anni il mio ricordo.

      Racconto del rumoreggiare sordo
      Di quella notte di vento ruggente
      Dei natali, di me adolescente,
      del mio paesino presso Medfordo * Medford

      Immediati furono i riscontri
      e tutte cose furono veritiere
      e tosto, ancora prima dello scadere

      Del dì di poi, tutto quanto mio dossiere * Dossier
      Già pronto prima dell'accender di lumiere
      e ebbi coll'Autorità ben tre incontri.

      Riconosciuto degli usa cittadino
      Ricomincio il doveroso cammino
      Per essere tra voi, onesta gente
      a dar notizia di gent'eminente.
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        Scritta da: Ada Roggio
        in Poesie (Poesie personali)

        Ognuno è il frutto del proprio seme

        Ognuno è il frutto del proprio seme
        Se semini vergogna
        Se semini odio
        Se semini violenza
        Se semini astuzia
        Se semini ingiustizia
        Se semini imbrogli
        Se semini il complotto
        Se semini la cattiveria
        Se semini il male, riceverai prima il plauso, ovazione, sarai acclamato da bagni di folla da coloro che hanno venduto a te la loro dignità.
        Poi... come tutte in tutte favole il lupo.... tu sai che fine fa!
        A te pare poco!
        Io la chiamo Violenza.
        Se semini gioia
        Se semini amore
        Se semini pace
        Se semini serenità
        Se semini giustizia
        Se semini lealtà
        Se semini l'unione
        Se semini l'altruismo
        Se semini il bene, riceverai goccia, su goccia il sorriso di chi a condiviso il tuo amore.
        Non hai scelto una strada maestra, hai scelto un sentiero sdrucciolevole, pieno d'insidie, ma ancor più pieno e ricco d'amore, amore di Dio.
        Composta mercoledì 18 maggio 2011
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          Scritta da: Nello Maruca
          in Poesie (Poesie personali)

          CLXV

          La triste nuova ci trafigge i cuori
          e traboccar fa l'alma di tormento
          Che solo di Maria lo Santo Manto
          Lenire pote barbarie e siffatti dolori.

          Tua giovinezza tiene dentro e fuori
          Il segn'eterno di vil avvenimento
          Ch'uomini crudi, spogli in sentimento
          Han messo in atto a mò di traditori.

          Scrolla di dosso lo pesante cruccio
          Chè sofferenza tanta n'hai passata
          e libera lo cor da tanto peso.

          Cristo, lo giusto, fu in Croce appeso
          Da mano umana di sangue assetata
          mentre nientar potea movendo braccio.
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            Scritta da: Nello Maruca
            in Poesie (Poesie personali)

            CLXIII

            Quando ai miei occhi il molo si para
            Tutte cose, tosto, cervell connette
            e ognuna al posto giusto rimette
            e quel di prima e quel di poi separa.

            Di dosso si scrolla ogni residua tara,
            mentre occhio contempla, mente riflette
            e d'ottobre mi porta a quella notte
            e a nonno steso in quella fredda bara.

            La tormenta annienta uomini,
            animali, alberi, case e cose
            e sono lutti miseria e sofferenza.

            Ma Carità che non tiene confini
            pietosa, il manto della sua clemenza
            sul nostro capo, per pietate, pose.
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              Scritta da: Nello Maruca
              in Poesie (Poesie personali)

              CLXII

              La nave che m'accoglie in alt'oceano
              degli usa è Ammiraglia militare
              al cui comando, d'aspetto nobiliare,
              espression'onesta, occhi vispi castano

              è elegant'uomo di possente mano.
              Nemmanco avea, mai, visto da lontano
              un sì grande naviglio mare squarciare
              e manco sua complessità potea pensare.

              Al trentesimo dì appare San Francisco
              tra la patente gioia dell'equipaggio
              pago che nave si resta all'ormeggio.

              Pur'io il mio mutismo lì finisco
              che la mia mente s'apre a largo raggio
              e mi vien netto l'esser mio randagio.
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                Scritta da: Nello Maruca
                in Poesie (Poesie personali)

                CLXI

                Quando l'animo riconquista pace
                La mente fine di quell'uomo divino
                Spacciandomi qual figlio del vicino
                Cile m'affida a capitan'audace

                Di peschereccio di bandier mendace
                Acché mi sbarchi, poi, oltre confino
                e m'accompagni, sua persona, infino
                In Montevideo, a villa Treverace.

                Tempesta ci sospinge in alto oceano
                sferzando violente onde su fiancate
                ch'ogni nostro sforzo riducon vano.

                Tre giorni dura, ahimè, l'immane lotta
                e vicina è ormai nostra sconfitta;
                speranze e nostre forze son'andate.
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                  Scritta da: Nello Maruca
                  in Poesie (Poesie personali)

                  CLX

                  A conoscenza del vile misfatto
                  per nostra casa innata simpatia
                  e anche perch'io caduto in apatia
                  danno d'amicizia grande rispetto.

                  Tre mesi resto steso dentro un letto
                  e solamente Dio sa quant'io patia
                  che mente da dritta e storta si dipartia
                  non rispondendo più alcun concetto.

                  Dì e notte m'accudiva la buona donna
                  e mi cantava pure la ninna nanna
                  come faceva la dolce mia nonna.

                  Per otto mesi mi danno lor cure,
                  finché mia mente sconfigge condanna
                  ridando riso a quell'anime pure.
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                    Scritta da: Nello Maruca
                    in Poesie (Poesie personali)

                    CLIX

                    Sette vite ritrovo accanto a me
                    Spezzate, inzuppate del lor sangue
                    Innocente; dall'or lo cor mi langue
                    e la mente mai scosta nefanda trame.

                    Ma qui non sono a raccontar di me
                    Né di mia casa che sciagura estingue
                    Ma di due anime di bontate pingue
                    Ch'an vinto trame, nefandezza e fame.

                    Di zio Gianni dico e zia Sisina
                    e reco di loro a voi ambasceria:
                    Sono sfuggiti a disumano eccidio,

                    scampati, pure, a un vile incendio,
                    hanno perduto casa e pur cascina
                    compreso vacche, tori e masseria.
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