Poesie personali


Scritta da: Mariella Mulas
in Poesie (Poesie personali)

Ed io t'amo

Nelle emozioni
d'amore
travalica il gioco del mistero
dei sensi...
Sulla pelle frange
di desiderio, in ogni sussulto...
Ed io t'amo,
in ogni recondito pensiero,
e dono l'alito dell'anima
a fiatare il battito celere
alle carezze ardite...
Voglio sia garbato e lento
il tuo amarmi,
con dita intrecciate,
con corpi animati
dall'impeto innamorato
senza tempo.
Dammi voce...
La tua, che narri sincera passione,
dammi parole, le tue
che suscitino solo l'immenso
che cresce per un amore,
che non si spegne mai
in un ti amo sussurrato
in una sola notte.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Quando ti chiedi che cos'è l'amore

    Quando ti chiedi che cos'è l'amore,
    pensa a noi due che ci guardiamo negli occhi,
    due sguardi profondi e pieni d'amore,
    due occhi luminosi come le stelle di notte,
    due cuori che bruciano d'amore,
    due mani che si sfiorano, si accarezzano e
    ci danno un brivido nel cuore.
    Noi due siamo come il sole e
    quando stiamo insieme ci diamo tanto calore.
    Composta giovedì 15 dicembre 2011
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      Scritta da: SAVERIO FERRARA
      in Poesie (Poesie personali)

      Fermati...

      Fermati.
      Fermati un istante.
      Dedica qualche attimo
      a chi silenziosamente
      ti sta cercando...
      Contempla i suoi occhi.
      Scoprirai la sua ansia.
      Non scappare...
      Ha bisogno di te...
      Ha bisogno del tuo affetto.
      Ha bisogno del tuo amore.
      Fermati.
      Non correre....
      Non lottare
      contro il tempo...
      Non indugiare.
      Segui la voce
      del tuo cuore....
      Fermati.
      Sei ancora in tempo...
      Domani, forse,
      è troppo tardi...
      Composta mercoledì 7 dicembre 2011
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        Scritta da: Grazia Finocchiaro
        in Poesie (Poesie personali)

        Frammenti

        Specchio la mia anima
        nella bianca luna
        e cerco il tuo riflesso
        smarrito nel tempo dell'albore.

        Echeggiano frammenti passati
        di te che dell'aurora
        coglievi profumo

        te che custodivi
        il mio cuore incantato
        dentro arbusto in fiore.

        Quando al declino le foglie
        si smarrivano al vento
        difendevi i miei occhi
        da stonate visioni.

        Una lacrima
        adesso
        è voce per te

        per te che ancora non bevi alla fonte.
        Ho inventato ali
        per sorvolare uniti.
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          Scritta da: Grazia Finocchiaro
          in Poesie (Poesie personali)

          Ti rivedo com'eri (Mamma)

          Traspare dal tuo viso
          trascorso di letizia e dolenza,
          fremiti di luce
          son carezze alla mia anima.

          Appari scultorea...
          ma la brezza leggera dell'aurora
          a forza risveglia il tuo passo.

          Le tue vesti
          profumano di segreto
          il vento salso
          disloca scia di tenebre,
          sotto flebili raggi di sole
          si scioglie apparente ghiaccio.

          Hai percorso lungo viaggio

          nel tuo risveglio
          ti rivedo com'eri,
          dalle tue mani
          acqua fresca su di me.

          Risplendi per breve tempo
          riporti, del tuo intimo la luce
          del tuo silenzio voce d'amore.
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            Scritta da: Rosarita De Martino
            in Poesie (Poesie personali)

            Sapori antichi

            Oggi è S. Martino
            ed io, ricca di anni,
            entro
            in spazi di mia fraternità.
            Mi accolgono sorrisi
            e voci amiche.
            Cammino e laggiù intravedo
            altri volti cari,
            immersi
            in fumo odoroso
            di carne arrostita
            su vivida brace.
            Intanto dentro i "caliaturi"
            le caldarroste scoppiettano gustose.
            Ora, nel vasto salone,
            festoso di canzoni,
            in ceste adorne
            di biancore di pace,
            profumano i panini.
            Ne prendo uno e lo gusto.
            E d'incanto mi ritrovo
            su lunghe scalinate
            del mio paesello montano.
            Ma chi m'insegue festoso?
            Mi fermo,
            guardo,
            rido.
            Ora mi accolgono,
            calde d'amore,
            paterne braccia.
            E dolci ritornano
            antichi sapori
            di festa paesana.
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              Scritta da: athe7063
              in Poesie (Poesie personali)

              La casa abbandonata

              Ogni giorno mi nascondevo
              tra le foglie di granoturco,
              e osservavo attentamente
              quella casa abbandonata,
              che si nascondeva tra gli alberi.
              La guardavo affascinata,
              e scoprivo in lei,
              nuovi segreti
              che mi suscitavano gioia.
              Quella casa era la,
              tra la pioggia,
              il sole,
              io la esaminavo,
              era abbandonata,
              sola tra il tramonto della sera,
              gli dicevo "arrivederci a domani".
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                Scritta da: Dimonia
                in Poesie (Poesie personali)

                Abisso

                La notte è ormai passata
                udivo il vento;
                le stelle e la luna
                profumano di mirto e cisto.
                Il mio sonno fu lungo e
                nulla più seppi di Lui,
                svanito
                ormai oltre l'orizzonte.
                Il mio giovane corpo,
                ricoperto di rose,
                attende chiari giorni
                per colmare del tempo
                il lungo scuro abisso.
                Composta giovedì 2 aprile 2009
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                  Scritta da: Dimonia
                  in Poesie (Poesie personali)

                  La luce oltre il dolore

                  Immagino uno sguardo perso
                  che tenta di bucare l'orizzonte
                  mentre alle spalle un dolore,
                  un forte dolore,
                  penetra come una lama affilata,
                  non si ferma
                  e prosegue,
                  raggiunge il più profondo dell'anima.
                  Ecco,
                  è allora che ti offro il mio cuore,
                  tienilo tra le mani.
                  È un cuore che sa ascoltare,
                  che parla
                  e dice parole dolci.
                  Un cuore che spinge verso te,
                  verso la tua anima sensibile.
                  Un cuore che vorrebbe stare li,
                  vicino a te,
                  esprimere delle parole mai dette,
                  parole mai dette prima,
                  perché saranno solo dei lunghi silenzi
                  accompagnati da intensi abbracci.
                  Composta martedì 20 aprile 2010
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