Poesie personali


Scritta da: Grazia Finocchiaro
in Poesie (Poesie personali)

Per te

Per te
ho ricolmo
di parole il cielo
a segni cubitali
per imprimerli
nei tuoi occhi fortemente.

Non so girovagare
per il mondo
per elargire la luce delle stelle.

Semplicemente
con in mano il cuore
Il mio pensiero
per colmarti d'amore.

Per te
diverrò ladra di raggi di sole
per annientare le tenebre.
Composta martedì 30 novembre 2010
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    Scritta da: Cristina
    in Poesie (Poesie personali)

    La sera, d'inverno...

    Il vento di una sera d'inverno
    spazza le nuvole, libera il cielo
    scaccia i pensieri, cresce il desiderio.
    Il calore di una sera d'inverno
    avvicina le mani
    richiama a se le labbra,
    chiude gli occhi
    comincia il sogno.
    La passione, in una sera d'inverno
    tinge le pareti del color dei sensi,
    inebria l'aria del profumo dei corpi
    fusi,
    in una sola essenza.
    Gocce discrete
    scivolano sui vetri appannati dai sospiri
    gemiti di vita
    come note
    sul pentagramma della sera...
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      Scritta da: Daniela Cesta
      in Poesie (Poesie personali)

      Crepuscolo invernale

      Crepuscolo invernale
      tafliente e freddo,
      silenzioso e travolgente,
      nei boschi dormienti,
      il buio arriva presto,
      dove è l'allegro usignolo?
      e le rose che spuntano da uno stelo?
      arridono gli astri dal cielo,
      alla ingenua domanda.
      La dolce rugiada è ora ghiaccio,
      che imbianca la terra,
      mentre nel firmamento
      gli astri sono più luminosi,
      nella notte che arriva lesta.
      Possano gli angeli
      vegliare su di noi.
      Composta venerdì 30 dicembre 2011
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        Scritta da: Cristina Coppini
        in Poesie (Poesie personali)

        L'amore che vorrei

        Se potessi leggere nel mio cuore
        capiresti che posso amare
        di un amore grande,
        un amore di quelli
        che non si consumano
        alla fiamma del tempo,
        che mettono salde radici
        come quelle di una vetusta quercia,
        che non temono tempeste,
        che valicano fiumi e montagne,
        amori che non si logorano,
        che si alimentano con gli
        anni ed i capelli bianchi.
        Se tu potessi leggere nel mio cuore
        capiresti che quello che chiedo
        è un amore che non ti ferisce mai
        che non si dimentica,
        a cui non servono futili parole,
        quello che ti riempie tutta una vita,
        nelle grandi e nelle piccole cose,
        quello a cui torniamo sempre nella gioia
        come nel dolore, anche quando sembriamo
        distratti o dispersi nei mille rivoli dell'esistenza.
        Capiresti che quello che cerco è un amore
        che non langue nel mare delle incertezze e dei timori,
        che non si baratta con la solitudine e gli abbandoni
        per niente al mondo, mai fino alla fine.
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          Scritta da: Giada Fratantonio
          in Poesie (Poesie personali)

          Ricordi

          È pesante il macigno dei ricordi,
          ma solo i ricordi,
          i ricordi di te,
          la vita potrà riservare al mio cuore,
          come sollievo per la nostra distanza.
          Mi chiedo: ci sarà mai un giorno
          in cui i ricordi potranno svanire
          e invece di lasciare sempre e solo
          un manto infinito di lacrime,
          potranno lasciare gioia e felicità.
          Ricordi legati a te e al tuo dolce sorriso
          affollano la mia mente,
          ma la distanza che ci separa, è poi così grande?
          O sono i ricordi a renderla tale?
          È vero, a volte i ricordi sono brutti, fanno male,
          ma sono anche quella parte di noi stessi
          che non può essere cancellata, anche se lo si vuole.
          Possa tu, con la tua voce, che è dolce melodia,
          alleviare l'attesa di giungere nel tuo mondo,
          distante, eppure così vicino al mio.
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            in Poesie (Poesie personali)

            Unico amore

            Se ti accadrà, proprio così per caso,
            di trovare di me vicino il pensiero...
            non t'intrigare nell'assurdo ricordo
            di quel che, un dì, io ero.
            Oh, lo so bene che non avverrà mai,
            in te, l'eco del tempo dei miei sogni gettati
            come spazzatura.
            Ma... se accadesse ricorda che non
            è mai finita la mia punizione, regalo della vita.
            Durante il giorno mi fai compagnia
            e spesso riesco a non pensarti.
            La notte diventi un'agonia
            perché è impossibile non sognarti.
            Vite diverse e così lontane
            da negare ogni collusione.
            Eppure, amore, vivo sicura
            di averti sempre accanto.
            I riccioli saraceni, oggi bianchi,
            raccontano una storia
            che non vuoi sentire.
            Ha sapore di sale, profumo di ginestre,
            musica dell'estate e sono chiusa
            tra le tue dolci braccia.
            Lasciami, ti prego, almeno l'illusione
            che quello che io sento è ancora vero.
            Il tempo, strega, ha trasformato
            i fiori che eravamo in secchi steli
            e invano cercheremmo
            i noi di ieri.
            Sarebbe meglio, allora, non incontrarsi mai.
            La troppa delusione
            ucciderebbe tutti i ricordi.
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              in Poesie (Poesie personali)

              Istantanee

              Scompare
              il tempo con ali di gabbiano,
              lasciando,
              della civetta, l'eco di un grido.
              Nasce
              limpido il sole
              per morire ingoiato
              da sanguigna foschia.
              Batte
              forte, la pioggia e
              il fiore annega,
              ma è musica al rospo
              che sguazza nel pantano.
              Passi senza rumore
              percuotono le pareti,
              anche oggi i fantasmi
              mi fanno compagnia.
              Marmo è la lacrima
              e freddo il suo sapore.
              D'amore palpita la foglia
              corteggiata dal vento
              strappata, poi,
              preda della sua furia.
              Il vuoto si racconta,
              senza poesia, a chi non ascolta.
              Se vivere è un lavoro non vi è speranza
              di riposo, neppure la domenica
              e stanco, contorto tronco,
              sta il corpo, incatenato
              alla sua ombra mortale.
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                Scritta da: Evaso
                in Poesie (Poesie personali)
                Bisogna essere in due, per sostenere
                il peso di un singolo paio di ali.
                A cosa serve aprirle
                se poi non si è in grado di sostenere il loro peso?
                Non puoi abbandonarmi così,
                schiacciato dal fardello
                di un'opera d'arte lasciata a metà,
                in cui tu sei la musa ispiratrice.

                Speravo che un giorno
                mi insegnassi a volare.
                Speravo, altrettanto, che quel giorno
                appartenesse a questa vita...
                Invece, non è così. Hai preferito
                le ambizioni ai sentimenti,
                di ignorare il presente e di vivere
                il futuro, sfidando apertamente il destino.
                Mi sarebbe piaciuto, un giorno,
                avere l'onore di sorvolare accanto a te
                l'aspro sentiero della vita.

                Oggi, mi accontento di strisciare
                a terra sottostando al carico
                dei miei stessi pensieri,
                nutrendomi di sola speranza...
                Speranza, di ritrovare quella forza
                necessaria per riprendere un cammino.
                Speranza, di tornare ad osservare la realtà
                dalla vituperata, quanto ordinaria, prospettiva,
                in attesa di cambiamenti che forse mai arriveranno.
                Composta domenica 11 dicembre 2011
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