Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Risacca

Legno e mare non hanno tempo,
Vivono di un brulicare d'onda
Monotono ed irrequieto,
Testardo
Come un cuore piromane
Che mangia la macchia
E divora la selva dell'anima.
È sul legno, ricordi,
Che i nostri cuori abitarono
La stagione dei fiori,
Germogliando dal caos
E da un parto infausto
Del cielo.
Su quel legno inumidito di lacrime,
Talvolta arso d'amore,
Costruimmo una palafitta incrollabile
Di noi.
Il mare ci osservava
Piangere a gocce l'orizzonte,
Insegnandoci la vita.
Quel mare che guardi, ora,
Con entusiasmo bambino.
Ha unto la nostra carne
Rubandoci l'essenza
In un tramonto.
Legno e mare non hanno tempo
Anche tu lo sai
Che aspetteranno la cenere delle nostre anime
Affidata al dondolio di una risacca.
I. R. f.
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    Scritta da: Stefano Medel
    in Poesie (Poesie personali)

    rotolando

    Rotolando,
    verso il mattino,
    mi muovo,
    mi giro e mi rigiro;
    rotolo verso il giorno novo,
    verso l'alba,
    e non vorrei;
    non voglio pensare,
    non voglio sapere;
    solo riposare,
    nicchiare,
    rimandare,
    tenere gli occhi chiusi,
    volare via,
    come una foglia stanca,
    staccata dal ramo;
    come un bambino
    innocente,
    fa sogni mesti;
    come un aurora
    delicata del mattino;
    rotolando,
    riposando.
    Composta martedì 1 maggio 2012
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      Scritta da: geggio
      in Poesie (Poesie personali)

      Vissuto

      vantandoti
      parlando
      non vuoi commenti
      non vuoi opinioni
      non vuoi ascoltare risposte
      allora,
      stai a casa, parla con il muro
      lui si che è intelligente.
      ti capisce

      ma...

      ricordati che anche tu ti metti i calzini.
      non sei diverso
      ricordati che anche tu ti metti i calzini.
      Composta martedì 1 maggio 2012
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        Scritta da: Carmelo
        in Poesie (Poesie personali)

        passione

        Se ti amo, trema perché son capace di odiare. Quante volte i miei sguardi si perdono sui tragitti della tua pelle. Ancora ti tocco e mi sembra di sciupare l'attimo in cui i miei pensieri partoriscono il desiderio lieve che il tuo corpo suggerisce ai miei sensi. Di tormento voglio morire il tuo amore mi ferisce, mi dissangua, la spada della bellezza troppe volte mi ha trafitto. Se ti amo odiami, perché son capace di amare.
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          in Poesie (Poesie personali)

          Ultima mattina sulla terra

          Cammino sul fresco delle zolle rivoltate,
          nelle righe d'acqua che attraversano i campi,
          guardo i miei piedi che guardano la terra.
          Mi sostengo ad un bastone improvvisato
          che era poggiato al muro ad aspettare me.
          Appaio come sono
          alle viti che mi osservano,
          un uomo stanco
          che cammina in un campo.
          Un uomo perso in un campo,
          in questa mattina piena di silenzio
          di questo giorno che ho deciso io
          che sia così.
          Sono a cercare l'albero giusto
          per il mio ultimo sapere.
          Ho il cuore in me,
          sento il suo rumore,
          non so se è un battere,
          oppure un brontolare
          perché ha capito
          la fine che voglio fargli fare.
          Composta mercoledì 2 maggio 2012
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            in Poesie (Poesie personali)

            Il luogo dell'aspettare

            Il posacenere è pieno di cicche
            ma io non fumo,
            sono in un altro luogo,
            un luogo non mio,
            che non mi appartiene.
            Ho messo al fuoco caramelle di menta secca
            e l'ho scaldata
            per profumare la stanza.
            Mi sono seduto ad aspettare l'inverno,
            spero non arrivi nessuno a disturbare il mio finirmi.
            Composta mercoledì 2 maggio 2012
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