Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

In attesa della terza repubblica

Tutto quanto prenotato.
Nelle cliniche importanti,
c'è la fila di potenti,
tutti a farsi l'intervento
quello dell'adeguamento.
Tutti a rifarsi il trucco,
e la verginità.
Pronti al secondo atto,
comparse e primattori,
le valigie di parole
son già pronte ad aspettare.
Composta martedì 8 maggio 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    Il luogo di cura

    È stato un grosso investimento,
    è una clinica all'avanguardia,
    interventi rapidi
    risultato garantito.
    Sono specializzati nella
    rimozione di rabbia,
    arroganza,
    invidia,
    disonestà,
    tolgono delirio di onnipotenza,
    superbia maleducazione e quant'altro.
    Puoi andarci da solo
    o accompagnato da chi per te si preoccupa,
    o dei tuoi difetti soffre.

    ... dopo un po' di mesi...

    ... La clinica ha chiuso per scarsa clientela,
    verrà trasformata,
    diventerà un centro dove oltre a rimuovere le virtù
    ti inietteranno il peggio,
    le armi vincenti nella vita,
    quello che prima ti volevano togliere,
    in più avrai gratis anche un po' di botta di culo,
    Ha già prenotazioni per tre anni,
    molti sono politici.
    Composta martedì 8 maggio 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      Paesaggio trasparente

      Discende buio eterno
      su deserti di asfalti metropolitani
      da nefasto piovoso inverno
      insieme a ricordi e cieli neri
      di frammenti pomeridiani.
      Nero fino a che non piange
      un cielo come un cuore
      che afferra la sua vita
      e lui sempre ancora spinge.
      Ma il suo occhio lui non finge
      se una lente poi si tinge
      di lacrima che scende
      insieme a pioggia
      davanti quelle tende
      ora solo
      di anonime finestre.
      Chiuse attirano sguardi
      di solitudini da strada
      ad osservare il nulla che è nel tutto
      e senza sapere cosa
      dentro vetrine accese
      di manichini in posa.
      Il loro algido sguardo
      è solo il riflesso
      di un altro ancor più duro
      quello mio
      da ogni emozione ormai dismesso
      dietro il vetro del suo futuro.
      Disegno incolore
      della mia vita nella sua tela
      sperduta rotta
      di barca sola senza vela

      rimasta ora
      solo scabro scoglio da superare
      solo ostile mare da navigare.
      In ogni angolo di questo mondo
      in ogni incontro che mai rifarà
      in ogni storia che mai rivivrà
      sempre vuoto resterà
      in tutto il suo intorno
      senza ormai più colore
      paesaggio trasparente
      che non si vede e non si sente
      quando canta solo il bianco
      essenza del suo niente
      di questa vita sola
      nel ricordo e nel dolore
      sofferto senza parola
      da anni ch'è scomparso nella sua tela
      l'unico suo autore
      da anni che ha perduto la mia vita
      l'unico suo amore.
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        Scritta da: Daniele De Patre
        in Poesie (Poesie personali)
        Dopo tutto:
        non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
        Ho ricevuto 5, darò 10.
        Barcollo, ma non crollo.
        1 passo indietro, ma dopo 2 avanti.
        Non ho scalfito il muro con lo scalpello,
        allora lo butterò a terra a testate.
        Per un attimo mi hanno costretto ad abbassare la testa;
        l'ho fatto, ho riflettuto, ma d'ora in poi tirerò dritto!
        Volevo dare una carezza e mi hanno schiaffeggiato,
        volevo spiegare e mi hanno deriso,
        volevo abbracciare e mi hanno rifiutato,
        volevo parlare e non mi hanno ascoltato.
        Volevo essere d'aiuto e non hanno voluto.
        Questo è troppo!
        Allora concludo con un passo delle sacre scritture:
        meglio le percosse di chi ti vuol bene
        che i falsi baci di chi ti vuol male (Proverbi 27,6).
        Per cui:
        per favore non baci ma... opere di bene!
        Queste si che le accetto.
        A buon intenditor...
        Composta lunedì 7 maggio 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          Il mio amore

          La scrittura è un po'tremante
          è un messaggio mio dal cuor
          Nelle righe mie segrete
          l'emozione è senza voce
          chissà mai se leggerai
          questo amor che ho per te
          C'è il mare ad ascoltarmi
          nell'immenso del mio amore
          con le onde a far rumore
          e tenermi compagnia
          C'è la luna che mi guarda
          e le stelle a far abatjour
          O amore...
          la mia mente non si ferma
          sto tremando, sto tremando dolce amore
          come il mare e le sue onde
          È un amore doloroso
          che io scrivo in questa notte
          c'è il mio cuore e la speranza
          e il dolore che lo assale
          Chissà mai se t'amerò
          Chissà mai se tremeremo
          con la luce delle stelle.
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            Scritta da: Stefano Tini
            in Poesie (Poesie personali)

            I fiori d'acacia

            Lungo le strade
            del maggio fuggente,
            I fiori d'acacia
            adornano gli alberi
            come palle di neve.

            Pochi giorni soltanto
            a ricordarci che il tempo
            è come il vento che passa
            di foglia in foglia,
            di fiore in fiore...

            E quel profumo sottile,
            sulle scarpate ripide,
            solo ai pochi rimane,
            come ricordo fugace,
            della stagione che viene.
            Composta sabato 5 maggio 2012
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              in Poesie (Poesie personali)

              L'Iraq

              Oh! Caro Iraq,
              il tuo viso ricorda
              vecchi tratti di una storia lontana,
              figure di un sapere ormai perso,
              l'allegria degli uccelli che aleggiavano nel tuo cielo
              fuggiti
              alla presenza del perfido predatore B-52
              da mesi e mesi egli trascina la sua mole
              su di te
              lacerandoti vecchie ferite,
              giorno per giorno aprendone delle nuove.
              Tu grande Madre,
              chiedi la vita ai tuoi figli...
              ma un genitore seppellir mai dovrebbe un figlio.
              Un ragazzo con un mitra
              appare dinanzi alla morte:
              Un Marines...
              Gli attraversa il petto un fragore;
              annichilisce a terra con il sopravvento del buio.
              Il suo corpo viaggia
              nelle acque, come braccia di madre, del grande fiume Tigri,
              fuggendo dall'oblio
              il suo seguir la città.
              Fuori è buio, le strade sono silenziose,
              spente sono le luci.
              Oh! Caro Iraq,
              come si può cantare alla vita
              in un mondo buio e carico d'odio?
              Composta giovedì 10 aprile 2003
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                Scritta da: blondbeard
                in Poesie (Poesie personali)

                Le quattro stagioni

                È come un fulmine che spezza un albero
                La velocità con la quale mi sono innamorato di te

                Sarà la stessa potenza
                A farmi sanguinare il cuore il giorno in cui me ne andrò

                Ma il futuro è una persona che non si fa aspettare
                Solo due cose puoi fare
                Stare fermo ad aspettare o correre più in fretta

                Sei stata la primavera che ha dipinto i miei giorni
                Sei stata l'estate che mi ha donato la più calda passione
                Sei stata l'autunno che ha fatto cadere le foglie dei miei dubbi
                Sei stata l'inverno che ha purificato la mia anima

                Sei e sarai per me
                Il giorno più bello della mia vita

                Come il vino i tuoi baci
                Hanno spalancato le porte della mia mente
                Lasciando libero campo al comando del re cuore

                Ogni mio gesto ogni mia parola
                È diventato un rosso spirito che vola
                Il mondo rimane muto di fronte a tutto il mio amore

                Sei stata la primavera che ha dipinto i miei giorni
                Sei stata l'estate che mi ha donato la più calda passione
                Sei stata l'autunno che ha fatto cadere le foglie dei miei dubbi
                Sei stata l'inverno che ha purificato la mia anima

                Sei e sarai per me
                Il giorno più bello della mia vita

                Sei e sarai per me il sogno più bello della mia vita.
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                  Scritta da: blondbeard
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Mondo malato

                  Spiriti selvaggi percorrono le strade ebbre di dolore
                  Vecchi uomini abbracciano figli morti dal terrore

                  Oohh tu diavolo! Il tuo grande successo è stato il denaro
                  L'uomo ne ha creato un Dio e un motivo per ammazzare

                  Dove sei finito uomo?
                  Stai preparando il patibolo per la tua impiccagione!

                  Spiagge di morti di fame costellano un oceano di grossi uomini d'affari
                  Religioni creano discordie fra gli umani

                  Se riusciste ad ascoltare la natura
                  Un lamento vecchio come il sole

                  Dove sei finito uomo?
                  Stai preparando il patibolo per la tua impiccagione!
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