Scritta da: goccia di miele
in Poesie (Poesie personali)
Cuore gonfio
che alimenta sorgenti sotterranee
in cerca di via d'uscita.
Non si può essere soli
a voler volare.
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Cuore gonfio
che alimenta sorgenti sotterranee
in cerca di via d'uscita.
Non si può essere soli
a voler volare.
Ci sono sogni che ci inseguono
in ogni attimo di silenzio,
in ogni pausa della vita.
Sono quei sogni che sono sfuggiti
come scarafaggi al bagliore della luce
Quei sogni che vivono di feccia e di illusioni,
di debolezze e aridità.
Sono insetti infidi che si annidano nelle crepe
di una vita sempre in guerra... sempre all'erta.
Sono sogni in errore...
Sogni travestiti da farfalle
che corrodono come tarli la mente
che teme il futuro più del passato.
Sono parassiti di una casa...
dove le ragnatele sono amiche
più del vento del cambiamento.
Amore andato perso.
Restano desideri svuotati,
nel letto notturno,
sotto la doccia calda,
risolti da pensieri
nel pianto doloroso,
nel viaggio solitario
come l'altro ieri.
Come rondine solitaria
torno al vecchio nido
incostante
volubile
capricciosa.
Riparto presto
per altri cieli
dove la primavera
m'attende in fiore.
Poi ritorno
ancora
al vecchio nido
incostante
volubile
capricciosa.
Caro, amato nido
in te ritrovo la mia pace
in te riscopro la fanciullesca gioia
dei miei vent'anni.
Il tuo profumo inebria e ubriaca
quel che rimane del mio corpo lacero.
Troppa attesa, troppo sgomento
un tempo che trapassa le ossa
che deturpa la fantasia.
Il tuo profumo di sole e tabacco,
di pulito e fierezza.
Il profumo di lealtà e fiducia,
di abbracci solidi e dolci carezze.
Il tuo profumo su di me...
un timbro postale per il paradiso.
Ogni volta che ci incontriamo
non posso far altro che sorriderti
sarebbe bello stringerti
ma che futuro abbiamo?
Un'amicizia non si può cancellare
anche se c'è di mezzo un'amore
non dico che non hai valore
anzi se fosse per me ti porterei all'altare.
Ma dimmi, come ti sentiresti
sapendo di abbandonare un amico
forse davvvero l'unico
sono sicuro che anche tu non ci riusciresti.
Vorrei essere una buona madre di te Papà
Non è un gioco di parole
ma è proprio cosi
vorrei prendermi cura di te
e poi vorrei riprendermi
tutti quegli abbracci
che non ho mai avuto
il coraggio di darti un bacio sulla fronte
ma la sua distanza mi fa morire dentro
mi mancano i tuoi consigli
i suoi racconti di un tempo
le espressioni del tuo viso, il tono della tua voce
i tuoi occhi vivi,
il tuo sguardo guardingo
la tua trasparenza nel dire le cose
il calore del tuo abbraccio
Papà ti mando un raggio di sole...
prendilo e tienilo nel tuo cuore per scaldarti.
Stare sdraiato con gli occhi aperti a pensarti
tutto il resto vive al di fuori di me
vorrei solo stringerti
anche se una voce mi dice: fattene una ragione
ma il sentimento che porto dentro
è troppo forte per sopprimerlo
vorrei solo fare centro
ma prima dovrei avere il coraggio di dirtelo.
Per il tuo giorno
e per i tuoi occhi.
per la tua stagione
e la tua gioia.
Per gli altri giorni
come questo.
Ogni lacrima trascina un sorriso
e ogni sorriso mille lacrime.
Non importa, bevi
questo giorno come berresti la felicità,
stringilo
come stringeresti un sogno
e non lasciarlo mai.
Domani ci sarà la vita
domani le spine rideranno
sotto i tuoi passi
ma ridi.
Il domani è un grido disperato
che nessuno ascolta.
Tante volte mi chiedo, cosa sia la fede,
Difficile risposta, senza capire, in quello a cui si crede.
Certo, chi ha questo sentimento, accetta tutto.
Quello che c'è di bello, quello che c'è di brutto.
Fin dai tempi più antichi, si a fede nella religione.
Ci si sottomette al potere divino, per evitare la sua punizione.
Ogni chiesa, ogni culto, insegna amore per gli altri.
Guerre, massacri, sempre s'è fatto, in nome del divino.
Ci sono sempre stati, capi popolo, re, faraoni.
Per loro, abbiamo combattuto, siamo caduti, subito umiliazioni.
Lo si faceva, credendo di avere protezione,
Loro accumulavano ricchezze, noi solo frustrazione.
Infine s'è creduto nella politica, nella democrazia, nei partiti.
Ogni uno, ha il suo rappresentante, eletti in pubblici dibattiti.
Sono al parlamento, fanno leggi, emanano decreti, fanno i nostri interessi.
Che umana delusione, nel vedere quanto siamo fessi.
Adesso a chi, per cosa, dobbiamo aver fede, credere,
Nella religione, nella monarchia, nella politica, tutti centri di potere.
Organizzazioni, che giocano sull'ignoranza,
Dobbiamo uscire da questo giogo, usando, un po' d'intelligenza.