Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Una riflessione e tardiva

Chissà cosa e come avrei scritto
se non avessi avuto una vita così difficile,
forse avrei scritto meglio,
cose più sorridenti,
o forse non avrei scritto niente,
certo è che qualunque cosa sarebbe stata meglio che non dover scrivere come ho scritto e scrivo,
e soprattutto perché lo scrivo.
Composta sabato 20 ottobre 2012
Vota la poesia: Commenta
    in Poesie (Poesie personali)

    bentornata a casa

    È arrivata la notizia
    che è scappata la giustizia,
    qui nessuno l'ha più vista,
    ormai tutti l'han scordata,
    né rimpianta
    né cercata,
    chi ha ragione se la prende,
    chi è nel torto se ne pente,
    danni,
    liti,
    controversie,
    son risolti dai più saggi,
    scelti a sorte tra i migliori,
    tempi brevi,
    esiti giusti,
    più nessuno si lamenta,
    il diritto adesso è certo,
    la giustizia finalmente
    è tornata fra la gente.
    Composta sabato 20 ottobre 2012
    Vota la poesia: Commenta
      in Poesie (Poesie personali)

      L'occhio sul tavolo, l'orecchio alla finestra

      Un tavolino nobilitato a scrittoio,
      uno spazio minimo
      dove ho raccolto le mie "cose per adesso",
      tre penne stilografiche,
      una sveglia,
      due libri,
      tanti fogli bianchi,
      un paio di occhiali rotti,
      due candele.
      Danno vita a questo mio ultimo pezzo di mondo rimasto.
      Giù in basso scorre una giornata banale,
      una voce che urla racconta ancora una volta di una "vacanza indimenticabile",
      i dettagli sul cibo "come a casa",
      sul vino "buono e forte",
      sul tempo "volato.
      I clacson che suonano
      sembra lo facciano per dirgli di tacere,
      non per" incazzatura da traffico"
      oppongo ai troppi rumori
      un inutile fragile muro,
      ed il gracchiare del pennino sul foglio.
      Composta sabato 20 ottobre 2012
      Vota la poesia: Commenta
        in Poesie (Poesie personali)

        Le brutte statuine

        Si va verso l'inverno,
        diciamo così per illuderci di poterci muovere, di essere in grado di comandare i nostri corpi, in realtà è lui,
        l'inverno,
        che viene verso di noi,
        che ci soffia addosso,
        ci lascia il suo segno
        e continua la corsa.
        Restiamo qui,
        in attesa che anche la primavera faccia il suo lavoro,
        come l'estate,
        l'autunno,
        poi di nuovo l'inverno.
        Composta sabato 20 ottobre 2012
        Vota la poesia: Commenta
          in Poesie (Poesie personali)

          il commiato,il pignoramento

          Sono qui,
          fra le mie cose di sempre,
          fra ciò che ho usato ogni giorno,
          fra le cose lasciate ferme da una parte,
          fra quello che mi è stato utile o inutile,.
          Le tocco,
          ci parlo,
          spiego loro
          che sono io che preferisco lasciarle,
          piuttosto che vederle andar via.
          Composta sabato 20 ottobre 2012
          Vota la poesia: Commenta
            in Poesie (Poesie personali)

            il compagno di sempre

            Un tempo stavo davanti agli amici
            con un bicchiere di vino in mano,
            poi
            mi sono trovato davanti ad estranei,
            diviso da loro da un bicchiere di vino,
            adesso sono solo,
            con un bicchiere vuoto,
            non ho davanti nessuno,
            ma sto dietro
            a chi mi mette un po' di vino nel bicchiere.
            Composta sabato 20 ottobre 2012
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Alexis Udinov
              in Poesie (Poesie personali)

              Utopia

              Soffia vigoroso il vento,
              tra le fronde dei possenti arbusti
              sospirano soavi le
              limpide e gracili ninfe
              leggere passeggiano tra i
              forti rami e delicate si innalzano
              all'arminioso respiro dei grigi ruderi.
              Le nubi scorrono leste
              nel vago pomeriggio d'autunno
              alterando la teatrale litania,
              titubanti si accostano gli slanciati elfi
              dalla acuta vista e fuggevoli
              intraprendono una enigmatica
              danza di timore...
              celere accorre la nefasta pioggia
              arrestando l'irreale ballo
              di un sogno folle di paura,
              troncando la vita.
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Mauro Medici
                in Poesie (Poesie personali)

                Lode alla luna

                Lode a te, sole dell'ombra
                fresca e volubile
                luna
                alla tua luce e immagine
                e riluttanza al sole
                unico riferimento, nelle notti senza fine,
                di esuli poeti, sperduti,
                alla ricerca, vana, di altra vita;
                ed è così che, dopo le tue magiche notti piene,
                rimane sulle cose
                traccia del loro lungo e disperato pianto
                la rugiada.
                Vota la poesia: Commenta