Poesie personali


Scritta da: Debora Guerriero
in Poesie (Poesie personali)

Occhi di stelle

Lasciava la casa sempre aperta,
ogni finestra ed ogni porta
spalancate sul mondo e sulla vita.
Lasciava tutto spalancato
perché entrasse il sole, la gioia,
ogni vivente presente.

"Occhi di stelle" la chiamavano
perché dal firmamento i suoi occhi
avevano raccolto il brillare incessante
di emozioni sempre in subbuglio.

In una calda giornata estiva
il sole si coprì e lei rimase
a guardare stupita le nubi
ammassarsi e scatenarsi
sulla sua casa indifesa.

Calde lacrime bagnarono fino alle ossa
il corpo scosso dai singhiozzi
e la casa così pregna di vita si spense
e ogni palpito si arrese.

Ora tutto è sprangato
e le stelle sono tornate
ad incorniciare il cielo.
Composta domenica 9 settembre 2012
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    Scritta da: Li_mas Mastropaolo
    in Poesie (Poesie personali)

    Se penso a te

    Se penso a te
    nel cielo tra le stelle
    di questa notte magica d'amore,
    calmo m'appare il mare
    anche in tempesta,
    caldo il suo sole,
    morbida la sabbia,
    lieve il sapore d'acqua profumata.
    E lì s'adagia il mondo
    nel tuo cielo,
    dentro i tuoi occhi
    e dentro il tuo respiro,
    dentro la luce
    d'una chiara stella,
    la tua,
    che brilla
    su diamanti puri
    e silenziosa illumina la via
    verso il tuo cuore al mio,
    che vive amore.
    Composta venerdì 31 agosto 2012
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      Scritta da: Susan
      in Poesie (Poesie personali)

      Ed i giorni passano

      Ed i giorni passano
      come attimi
      e mi accorgo che tutto cambia
      ed è cosi'che i giorni passano
      come granelli di sabbia che sfuggono da
      un pugno chiuso per unirsi
      alla spiaggia per poi perdersi
      nell'infinito oceano
      ed è così che i giorni passano
      mentre mi
      accorgo che tutto cambia
      in questo mondo pieno di rumore
      eppure così silenzioso
      ed è così che respiro
      quest'aria che mi abbraccia
      mentre i giorni passano
      e mi accorgo che la vita và,
      perdendosi
      come granelli di sabbia che
      sfuggono da
      un pugno chiuso per unirsi
      alla spiaggia per poi perdersi
      nell'infinito oceano
      ed è così
      che i giorni passano
      come attimi, passano
      troppo in fretta
      per perdersi in questo
      mondo pieno di rumore
      eppure così silenzioso.
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        Scritta da: Vincenzo Galani
        in Poesie (Poesie personali)

        Avaro

        Fa una vita piena di tristezza
        Per non perdere la ricchezza
        Sempre cercando di risparmiare
        Si priva pure del mangiare
        Con una voglia sempre di avere
        Sembra quasi che lo fa per mestiere
        Povero uomo cosi facendo
        Non ti accorgi come stai vivendo
        Ogni tanto spendi un denaro
        Non far più il solito avaro
        Questa ricchezza nell'aldilà
        Dentro la bara non te la puoi portar.
        Composta lunedì 10 settembre 2012
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          Scritta da: Stefania Comotti
          in Poesie (Poesie personali)

          Rinascere

          Io e te, un fiammante tramonto si riflette sul tuo viso.
          Ricordi?
          Con gli occhi volti al cielo chiedo un'anteprima di felicità.
          Io e te, allora!
          Radiose fusioni, oltre ogni limite, alla ricerca della meta ambita,
          noi intrisi d'amore, con lo sguardo puro e il cuore azzannato dai baci. Allora!
          Mi bastava uno sguardo, pensavo tu fossi la mia casa,
          un tempo sei stato la mia casa,
          ma l'ombra della sera è scesa troppo in fretta,
          volevo prendere la notte e portarla lontana,
          volevo ridipingere quei muri insensibili ai miei muti lamenti.
          Volevo...
          Ho lasciato che il nulla imbrattasse quelle pareti,
          che un sole grigio si posasse su una patina di apparenza.
          Non ci siamo mai cercati,
          né nella quiete della sera
          né nell'estasi dell'alba.
          Altre notti e altre albe incontaminate sono state lo sfondo del nostro amore. Si, amore!
          Giovane e invecchiato.
          Impaziente e frantumato.
          Naufragato sulle rive dell'arida quotidianità.
          Mi sento brutalmente viva, la mia corsa prosegue,
          ma per quale meta?
          Il mio cuore è ancora acerbo,
          chi volgerà ancora gli occhi al cielo?
          Io soltanto conosco il rumore delle mie lacrime e mi chiedo
          se forse non è tempo che nasca davvero.
          Composta venerdì 26 ottobre 2012
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            Scritta da: Jean-Paul Malfatti
            in Poesie (Poesie personali)

            Intreccio di anime

            Ti ho sempre cercata,
            persino prima della mia nascita.

            Ti ho sempre voluta,
            anche senza mai conoscerti.

            Dopo tante morti e nascite,
            ti ho trovata tra migliaia di anime.

            Sei l'altra metà della mia mela,
            una parte di me che mi mancava.

            Ed ora siamo una cosa sola,
            tu in me ed io in te, per sempre.
            Composta giovedì 25 ottobre 2012
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