Scritta da: Debora Guerriero
in Poesie (Poesie personali)
Smarrito
Lo perdo
ogni volta
ogni volta
che ti vedo
che ti sento
che ti ho.
Lo perdo
nel bosco dei miei attimi
mollica in pasto ai sogni
il mio controllo.
Composta lunedì 22 ottobre 2012
Lo perdo
ogni volta
ogni volta
che ti vedo
che ti sento
che ti ho.
Lo perdo
nel bosco dei miei attimi
mollica in pasto ai sogni
il mio controllo.
Amarsi è respirarsi.
nutrirsi assieme
dell'anima dell'altro
complici in ogni cosa
ma soprattutto inebriarsi
anche dell'aria,
come bambini,
respirarsi.
cosi
vestendosi dei
stessi colori.
Genova, Tommaseo, è quasi l'alba, l'aria fresca,
nel silenzio della piazza, si alza una saracinesca,
il Bavari bar latteria, che per prima le luci accende.
Fervono preparativi, cornetti, brioches, krapfen, da infornare,
ombrelloni, sedie, tavolini, all'aperto da sistemare,
un'altra giornata di lavoro, sta per iniziare.
Ecco arrivare, i primi avventori,
chi di notte ha lavorato, chi da casa esce presto,
la colazione al bar, un rito, con sempre più sostenitori,
veloce, due chiacchere, due battute, un ambiente ospitale.
l'odore, la fragranza, delle paste ancora calde, la focaccia col bianchino,
per non parlare, del profumo inebriante, del caffè o del cappuccino.
La mattina è passata, la pausa pranzo e arrivata,
si preparano, piatti appetitosi o semplici foglie d'insalata,
a finire la frugale libagione, l'immancabile caffè:
Ci si ferma al pomeriggio, c'è il krapfen con la panna,
se non ti vuoi fermare, col gelato puoi camminare,
Il locale lavora sino sera, quando il sole va a tramontare.
Il bar, è gestito da tre simpatiche canaglie,
il modo socievole, cordiale, ti avvinghia nelle loro maglie,
i loro nomi sono, Flavio, Maurizio, Roberto,
se il bar frequenti, ti conquistano di certo,
soddisfano i clienti più esigenti, i più golosi,
una cosa, di loro mal sopporto, che del Grifo son tifosi.
Ti ricordi quella volta
in cui le tue mani si sporcavano di colla?
Sapevano di fantasia e ingenuità infantile,
quando un pallone ti faceva sentire un campione,
quando dall'oratorio sentivi suonare il campanile,
quando sognavi una vita migliore?
Ti ricordi?
La prima volta che sei salita su una bicicletta,
la prima corsa su di essa,
per correre fino al tramonto in tutta fretta?
Quella volta che
ci bastava un po' di fantasia,
per creare un po' di magia,
ma ora sembra essere andata via.
Quando imparavi a memoria la prima poesia
scatenavi i versi in fantasia,
la recitavi e interpretavi?
Quella volta quand'eri bambina
e prendevi di nascosto i biscotti dalla cucina
e per paura di un rimprovero,
credevi di risolvere tutto con una bugia?
Ti ricordi quella volta
quando prendere un bel voto a scuola
ti faceva sentire brava e contenta
e l'amica del cuore meno sola?
Quando la mamma ti diceva "Stai attenta",
per non prendere una brutta strada
per far sì che tu non ci vada?
Quella volta l'uscita tardi da scuola
e quando sembra che il tempo non vola?
Ti ricordi? I mille progetti fra i tuoi disegni
fogli ripiegati alla grafia giovanile.
Ti ricordi?
La passeggiata con i nonni,
la passeggiata nei dintorni
e si quei capricci non sempre soddisfatti
Quella volta che
ci accontentavamo di stare a guardare le stelle,
per esprimere un desiderio
e sperare che tutto ciò fosse vero?
Ti ricordi?
Quella volta del tuo film preferito in casetta
della canzone che è sempre quella.
Quella volta che per noi era la prima volta,
l'imbarazzo di un bacio improvvisato,
rubato ma appassionato,
il primo amore senza ore,
mi dicevi "Per tutta la vita"
e non essere riuscita a trattenerti tra le dita.
Ti ricordi? E fuori piove,
per non uscire te ne stavi a casa a soffrire,
per quell'amore che ti aveva spezzato il cuore.
Quella volta che
ci bastava mettere a tacere ogni dispiacere
facendogli capire che la vita fosse un soffio breve
perché non c'era il tempo per sentirsi tristi.
Ti ricordi?
Quella volta che c'era ancora il tempo per una canzone,
e tu la cantavi per tutte le ore
e quando in macchina pensavi e pensavi
l'emozione di una canzone,
che risveglia un ricordo
che ti porta commozione.
Ti ricordi di quei tanti ricordi
di chi si ricorda
che la vita stessa è stata tanto ingorda?
È affamata del nostro tempo.
Ti ricordi di quella volta dove tutto era più semplice?
Quelle volte...
Le uscite il sabato sera
con le amiche e l'amore che si spera
tra ubriacature e musica vera
Ti ricordi quella volta che...?
E avrei tante cose da dire,
ma non posso e voglio
scrivere la parola fine.
A quando pensavi
che se grandi si diventava
niente e nessuno ci spaventava.
Adesso è così davvero?
Io ora ricordo molti momenti
e tu sei ancora qui che l'aspetti
quella volta adesso è dire "C'era una volta"
perché purtroppo indietro non si ritorna.
L'aria rinfresca e il cielo si inebria,
si riposa dall'arida stagione
e questa pioggia è quel che ci vuole,
essa è l'anteprima dell'autunno.
Si dissolve al suolo. Dolce armonia!
Ora abbevera l'assetata terra,
oppressa a mesi di dura siccità,
guardo, resto inerte per l'emozione.
E mi ero scordata la sensazione,
che mi accompagna per l'autunno,
mentre al mio sguardo il tempo sta cambiando.
Lentamente mi accorgo che la sera,
s'appoggia con parsimonia al cielo,
vive sottraendo ogni minuto al sole.
L'estate si rassegna, il giorno piange,
anche quest'anno si sta licenziando,
odora di impegni da soddisfare,
anche le campanelle odo squillare.
E le vacanze sono già lontane,
ora questa pioggia è quel che rimane.
Si porta con sé tutto il godimento
e si perde così ogni sentimento.
L'estate ci saluta, "Arrivederci".
l'anima parla nei
silenzi e
ne avvolge
catturandone
gli attimi dell'Infinito
un dolce ricordo.
di attimi fatti
d'eternità.
Quando la vita sembra abbandonarti,
quando la vita ti toglie ancora
una volta un sorriso
cosa ti resta?
me lo chiedo ancora
e l'unica risposta è la speranza,
colei che non ti abbandona,
colei che ti abbraccia e ti parla,
ed allora sorridi anche quando il
sorriso è stanco
ed amaro
ti abbandoni alle lacrime,
che sembrano le uniche a capirti
a farti compagnia,
e poi ecco la speranza che
sorridendo ti abbraccia,
quasi a parlarti
ti sussurra
domani, mia cara,
domani sarà un nuovo giorno,
un giorno migliore.
E anche se le lacrime restano,
la speranza è
più forte di ogni lacrima
che bagna ancora il tuo volto
ed aspetti con ansia
Il domani.
Come un gabbiano
la mia anima volerà
come un gabbiano
deciso che vola
verso un cielo limpido
la mia anima volerà
liberandosi dalle paure
Perché solo
l'anima sà done nasce l'amore
dove ne muore l'odio
oltre ogni spazio e
ogni tempo, ed è solo così
che, la mia anima volerà
perché la mia anima è
Universo.
Nulla in cui credi
niente di cui hai bisogno
al di fuori della tua puzza.
Venti di passione
e opportunità
s'incontrano in queste ore
e memorabili saranno i prossimi giorni.
Dai palazzi di tufo
ai tuoi ricordi millenari
il tuo odore
mi dice chi sono
si alza in cielo
sprona l'orgoglio
la coscienza
l'Amore dei tuoi figli
per te.
Potessero amar le ombre
ti porterei nel sole
mano nella mano
il segreto che celo nel cuore
svelerei pure ai tuoi occhi
sfiorando finalmente le tue labbra
amor che non potrò mai avere
nemmeno osare!
Manco il deserto
è così infame
come il mio destino
restar vicino
eppur così lontano
cuore mio lo so
stai scoppiando
ombra tra mille luci
ami e taci.
Ah!
Se c'è un cielo
per chi è sereno?
Provo a leccar le ferite
nulla può lenire
quel dolore profondo
che solo l'anima sa ascoltare.