Poesie personali


Scritta da: seilion
in Poesie (Poesie personali)

Bar latteria Bavari

Genova, Tommaseo, è quasi l'alba, l'aria fresca,
nel silenzio della piazza, si alza una saracinesca,
il Bavari bar latteria, che per prima le luci accende.
Fervono preparativi, cornetti, brioches, krapfen, da infornare,
ombrelloni, sedie, tavolini, all'aperto da sistemare,
un'altra giornata di lavoro, sta per iniziare.

Ecco arrivare, i primi avventori,
chi di notte ha lavorato, chi da casa esce presto,
la colazione al bar, un rito, con sempre più sostenitori,
veloce, due chiacchere, due battute, un ambiente ospitale.
l'odore, la fragranza, delle paste ancora calde, la focaccia col bianchino,
per non parlare, del profumo inebriante, del caffè o del cappuccino.

La mattina è passata, la pausa pranzo e arrivata,
si preparano, piatti appetitosi o semplici foglie d'insalata,
a finire la frugale libagione, l'immancabile caffè:
Ci si ferma al pomeriggio, c'è il krapfen con la panna,
se non ti vuoi fermare, col gelato puoi camminare,
Il locale lavora sino sera, quando il sole va a tramontare.

Il bar, è gestito da tre simpatiche canaglie,
il modo socievole, cordiale, ti avvinghia nelle loro maglie,
i loro nomi sono, Flavio, Maurizio, Roberto,
se il bar frequenti, ti conquistano di certo,
soddisfano i clienti più esigenti, i più golosi,
una cosa, di loro mal sopporto, che del Grifo son tifosi.
Composta lunedì 16 luglio 2012
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    Scritta da: Rosa Coddura
    in Poesie (Poesie personali)

    Ti ricordi quella volta che...?

    Ti ricordi quella volta
    in cui le tue mani si sporcavano di colla?
    Sapevano di fantasia e ingenuità infantile,
    quando un pallone ti faceva sentire un campione,
    quando dall'oratorio sentivi suonare il campanile,
    quando sognavi una vita migliore?

    Ti ricordi?
    La prima volta che sei salita su una bicicletta,
    la prima corsa su di essa,
    per correre fino al tramonto in tutta fretta?

    Quella volta che
    ci bastava un po' di fantasia,
    per creare un po' di magia,
    ma ora sembra essere andata via.

    Quando imparavi a memoria la prima poesia
    scatenavi i versi in fantasia,
    la recitavi e interpretavi?

    Quella volta quand'eri bambina
    e prendevi di nascosto i biscotti dalla cucina
    e per paura di un rimprovero,
    credevi di risolvere tutto con una bugia?

    Ti ricordi quella volta
    quando prendere un bel voto a scuola
    ti faceva sentire brava e contenta
    e l'amica del cuore meno sola?
    Quando la mamma ti diceva "Stai attenta",
    per non prendere una brutta strada
    per far sì che tu non ci vada?

    Quella volta l'uscita tardi da scuola
    e quando sembra che il tempo non vola?
    Ti ricordi? I mille progetti fra i tuoi disegni
    fogli ripiegati alla grafia giovanile.

    Ti ricordi?
    La passeggiata con i nonni,
    la passeggiata nei dintorni
    e si quei capricci non sempre soddisfatti

    Quella volta che
    ci accontentavamo di stare a guardare le stelle,
    per esprimere un desiderio
    e sperare che tutto ciò fosse vero?

    Ti ricordi?
    Quella volta del tuo film preferito in casetta
    della canzone che è sempre quella.

    Quella volta che per noi era la prima volta,
    l'imbarazzo di un bacio improvvisato,
    rubato ma appassionato,
    il primo amore senza ore,
    mi dicevi "Per tutta la vita"
    e non essere riuscita a trattenerti tra le dita.

    Ti ricordi? E fuori piove,
    per non uscire te ne stavi a casa a soffrire,
    per quell'amore che ti aveva spezzato il cuore.

    Quella volta che
    ci bastava mettere a tacere ogni dispiacere
    facendogli capire che la vita fosse un soffio breve
    perché non c'era il tempo per sentirsi tristi.

    Ti ricordi?
    Quella volta che c'era ancora il tempo per una canzone,
    e tu la cantavi per tutte le ore
    e quando in macchina pensavi e pensavi
    l'emozione di una canzone,
    che risveglia un ricordo
    che ti porta commozione.

    Ti ricordi di quei tanti ricordi
    di chi si ricorda
    che la vita stessa è stata tanto ingorda?
    È affamata del nostro tempo.
    Ti ricordi di quella volta dove tutto era più semplice?

    Quelle volte...
    Le uscite il sabato sera
    con le amiche e l'amore che si spera
    tra ubriacature e musica vera

    Ti ricordi quella volta che...?
    E avrei tante cose da dire,
    ma non posso e voglio
    scrivere la parola fine.

    A quando pensavi
    che se grandi si diventava
    niente e nessuno ci spaventava.
    Adesso è così davvero?

    Io ora ricordo molti momenti
    e tu sei ancora qui che l'aspetti
    quella volta adesso è dire "C'era una volta"
    perché purtroppo indietro non si ritorna.
    Composta mercoledì 17 ottobre 2012
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      Scritta da: Rosa Coddura
      in Poesie (Poesie personali)

      Pioggia di fine estate

      L'aria rinfresca e il cielo si inebria,
      si riposa dall'arida stagione
      e questa pioggia è quel che ci vuole,
      essa è l'anteprima dell'autunno.

      Si dissolve al suolo. Dolce armonia!
      Ora abbevera l'assetata terra,
      oppressa a mesi di dura siccità,
      guardo, resto inerte per l'emozione.

      E mi ero scordata la sensazione,
      che mi accompagna per l'autunno,
      mentre al mio sguardo il tempo sta cambiando.

      Lentamente mi accorgo che la sera,
      s'appoggia con parsimonia al cielo,
      vive sottraendo ogni minuto al sole.

      L'estate si rassegna, il giorno piange,
      anche quest'anno si sta licenziando,
      odora di impegni da soddisfare,
      anche le campanelle odo squillare.

      E le vacanze sono già lontane,
      ora questa pioggia è quel che rimane.

      Si porta con sé tutto il godimento
      e si perde così ogni sentimento.
      L'estate ci saluta, "Arrivederci".
      Composta lunedì 17 settembre 2012
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        Scritta da: Susan
        in Poesie (Poesie personali)

        Aspettando domani

        Quando la vita sembra abbandonarti,
        quando la vita ti toglie ancora
        una volta un sorriso
        cosa ti resta?
        me lo chiedo ancora
        e l'unica risposta è la speranza,
        colei che non ti abbandona,
        colei che ti abbraccia e ti parla,
        ed allora sorridi anche quando il
        sorriso è stanco
        ed amaro
        ti abbandoni alle lacrime,
        che sembrano le uniche a capirti
        a farti compagnia,
        e poi ecco la speranza che
        sorridendo ti abbraccia,
        quasi a parlarti
        ti sussurra
        domani, mia cara,
        domani sarà un nuovo giorno,
        un giorno migliore.
        E anche se le lacrime restano,
        la speranza è
        più forte di ogni lacrima
        che bagna ancora il tuo volto
        ed aspetti con ansia
        Il domani.
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          Scritta da: Susan
          in Poesie (Poesie personali)
          Come un gabbiano
          la mia anima volerà
          come un gabbiano
          deciso che vola
          verso un cielo limpido
          la mia anima volerà
          liberandosi dalle paure
          Perché solo
          l'anima sà done nasce l'amore
          dove ne muore l'odio
          oltre ogni spazio e
          ogni tempo, ed è solo così
          che, la mia anima volerà
          perché la mia anima è
          Universo.
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            Scritta da: Luigi Principe
            in Poesie (Poesie personali)

            A puzza mia... è mia!

            Nulla in cui credi
            niente di cui hai bisogno
            al di fuori della tua puzza.
            Venti di passione
            e opportunità
            s'incontrano in queste ore
            e memorabili saranno i prossimi giorni.
            Dai palazzi di tufo
            ai tuoi ricordi millenari
            il tuo odore
            mi dice chi sono
            si alza in cielo
            sprona l'orgoglio
            la coscienza
            l'Amore dei tuoi figli
            per te.
            Composta martedì 23 ottobre 2012
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              in Poesie (Poesie personali)

              Le ombre

              Potessero amar le ombre
              ti porterei nel sole
              mano nella mano
              il segreto che celo nel cuore
              svelerei pure ai tuoi occhi
              sfiorando finalmente le tue labbra
              amor che non potrò mai avere
              nemmeno osare!

              Manco il deserto
              è così infame
              come il mio destino
              restar vicino
              eppur così lontano
              cuore mio lo so
              stai scoppiando
              ombra tra mille luci
              ami e taci.

              Ah!

              Se c'è un cielo
              per chi è sereno?

              Provo a leccar le ferite
              nulla può lenire
              quel dolore profondo
              che solo l'anima sa ascoltare.
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