Poesie personali


Scritta da: Stefano Medel
in Poesie (Poesie personali)

Luci del mattino

Mattino,
occhi chiusi,
buio,
freddo nella stanza,
alba intorno,
le luci pallide dei
lampioncini,
baluginano
nel cortile;
voci rare,
di gente che si desta,
cerco,
un caffè,
un biscotto,
qualcosa da mangiare;
voglia solo di stare a
casa,
di tepore,
di calore dei termosifoni;
il mondo non
lo voglio,
non mi interessa,
meglio
dormire,
aspettare,
pensare,
fregarsene.
Composta giovedì 25 ottobre 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    Squarci di sereno

    Ti bacerei
    su quelle labbra
    sfiorandone i contorni
    di miele e sorrisi
    specchi soffici
    dove riposa il cielo
    e poi ti mostrerei
    il mio cuore
    servirà lana di vetro
    per non impazzire
    mille chitarre elettriche
    suoneranno unisone
    plettri complici
    d'un sentimento
    che affiorerà
    come una sorgente
    dai tuoi semplici occhi.

    Occhi brillanti
    occhi dolci
    squarci di sereno
    in cui anche il sole
    chiede il permesso
    e fa capolino.
    Composta giovedì 25 ottobre 2012
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      in Poesie (Poesie personali)
      Il Simun si alzò e tutto avvolse!
      Il cielo diventò rosso, le dune assumevano nuove forme!
      E lui, il viaggiatore, ormai stanco, chinò la testa!
      Ma quando la morte cominciava a fissarlo.
      Allora riaprì gli occhi!
      Non demorse, rischiava di perdersi.
      La sabbia corrose la carne, sangue misto a sudore!
      Ma lui, il viaggiatore, senza mai abbandonar la croce, diede luce al pensiero.
      Guardò il cielo, poi un riflesso, e poi ancora.
      La speranza gli sorrise.
      E ne uscì ancor più forte!
      Composta giovedì 25 ottobre 2012
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        Scritta da: Antonia
        in Poesie (Poesie personali)

        Il vero amico

        Non cerco l'oro
        e manco denaro.
        Mi basta una spalla
        su cui poter piangere,
        un corpo che balla
        per farmi sorridere.
        Sei tu caro amico
        la vera ricchezza,
        mi sai consigliare
        con la tua saggezza.
        Tu nulla mi chiedi
        tu sai solo dare
        conosci i miei limiti,
        mi sai perdonare.
        E quando mi vedi
        un po' triste e stanco
        mi tendi la mano
        ed io mi rinfranco.
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          Scritta da: Cristallina
          in Poesie (Poesie personali)

          Le cento città

          Ognuno ha le sue prigioni
          ognuno ci convive
          ma quando le pareti cominciano a
          restringersi
          le facce diventano anonime
          quando lo specchio comincia a darti del
          tu
          quando i marciapiedi ti provocano
          vertigini
          e la strada sembra il tuo tappeto rosso
          metti insieme il tuo bagaglio
          riempilo di ricordi
          speranze
          parole
          storie vissute e storie da vivere
          riempilo di emozioni
          musiche
          liti
          illusioni d'epoca
          domande e risposte
          provati un amico e comincia la
          condivisione
          vai a caso
          lascia le tue lacrime sul cuscino
          incontrati con la vita
          scontrati con il dolore
          ruba l'amore
          non avere una meta ma cento
          prova a ritornare
          perché il ritorno da senso al viaggio
          pensa a Polifemo e alla sua solitudine
          e rispetta la solitudine altrui
          gira intorno al mondo
          non girare con lui
          affrancati da te stesso e dal'attesa
          per amare la vita bisogna tradire le
          aspettative
          guardati intorno
          e guardati da chi si professa libero
          il sapore della libertà è a paura
          solo chi ha paura della libertà ha il
          coraggio di
          inseguirla.
          Composta mercoledì 24 ottobre 2012
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            Scritta da: Susan
            in Poesie (Poesie personali)

            E poi si cambia

            Passerà:
            passa sempre;
            ce lo diciamo spesso
            ed è così che
            passa un altra bufera
            e poi si ricomincia
            un po' meno forti
            l'importante che passi,
            qualcosa cambia
            e poi cambia davvero?
            Non so, l'importante che passi
            quante volte me lo son detta?
            da sempre
            e poi tutto passa, il sole risplende,
            un sole meno caldo,
            sempre più difficile ricominciare
            e tutto cambia, e forse no
            ma ferma resto,
            e comprendo che
            nulla cambia
            se non io che cambio.
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              Scritta da: Giulio Micheletti
              in Poesie (Poesie personali)
              Ho lanciato una pietra,
              ma niente l'ha scalfita.
              Tra la folla è rimbalzata
              e da me è ritornata.
              L'ho raccolta e colorata
              di una tinta molto forte.
              L'ho plasmata e disegnata
              con le forme della ragione.
              L'ho esposta alla finestra
              e la gente incuriosita
              l'ha guardata e commentata.
              Ho capito perché Cristo
              non ci ha colpito
              con grandine di sassi
              modellata in nostro onore
              per far si che ogni male sia scontato con dolore.
              Tutto questo non ha fatto
              e impalato si è inchiodato
              È rimasto poveretto,
              al nostro cospetto,
              per spiegarci che grosso errore
              fece Caino contro Abele
              E tu semplice uomo
              porta avanti il tuo fardello,
              prendi il male di tuo fratello
              e imbellettalo con amore.
              Composta domenica 21 ottobre 2012
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                Scritta da: Micha Capriello
                in Poesie (Poesie personali)

                Lamento mortale

                Cupo il giorno,
                fredda l'estate,
                a riccio si chiude
                il cuore che tace.

                Gelo in silenzio,
                sussurro un sospiro,
                d'amaro veleno sà
                l'aria che respiro.

                Si spinge più in là
                la voglia di calore,
                la vita di tenebre
                ha il livido sapore.

                Stendo lo sguardo,
                mi volto e vedo
                il mondo, urlo il mio
                grido in un sordo
                secondo.

                Teme il contatto,
                l'eco è agonia,
                maledice il vuoto
                di se che gli fa
                compagnia.

                Ma adesso
                mi spengo,
                ma adesso non sento
                il cuore che duole
                in mortale lamento.
                Composta domenica 7 ottobre 2012
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                  Scritta da: Jean-Paul Malfatti
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Gli amanti

                  Scambi di sguardi
                  e abbracci leggeri.
                  Carezze e coccole
                  tra dolci baci sottili.

                  Ginocchia tremanti
                  e bassi sospiri.
                  Abbracci più caldi
                  e baci mozzafiato.

                  Corpi in fiamme
                  pieni di passione.
                  Caldi momenti
                  di sesso sfrenato.

                  E gli amanti s'alzano,
                  si vestono e vanno
                  dopo un affettuoso
                  caro "ciao a presto".
                  Composta mercoledì 24 ottobre 2012
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