Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Viaggio organizzato

C'è chi parte per le vacanze alternative,
un kit di sopravvivenza
tanta voglia d'avventura
l'auto lasciata nel posto stabilito
ed un po' di vita in solitudine.
C'è chi parte col kit di morte certa,
fogli per scrivere le cose del momento,
corda,
bottiglia e sigarette,
L'auto lasciata con un "vaffa" secco,
e tanta rabbia in corpo.
Composta domenica 14 ottobre 2012
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    Scritta da: Luigi Principe
    in Poesie (Poesie personali)

    The day after tomorrow

    Grato del dono ricevuto
    fiero di me
    per la notte,
    mi concedo a lei
    perché l'aveva meritato
    e per il mio sollazzo mattutino.
    Senza ritmo
    o cadenza regolare
    improvvisa una melodia
    di devozione, rispetto, avidità.
    Si guadagna l'inferno
    donandomi il paradiso.
    Consapevole d'essere nella posizione
    di colei si deve qualcosa
    mi chiede
    con lo sguardo voglioso
    se può ingoiare.
    Sul mio viso un cenno
    e le brillano gli occhi.
    Composta domenica 14 ottobre 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      Il Giardino

      Hai strappato fiori ed erba
      nel giardino dei miei sogni
      e le mie lacrime sono di zucchero
      dolce nettare
      per le api
      che bucano il mio volto.
      Hai ferito col tuo passo
      i semi che ho coperto tra la terra.
      Finita ora è a notte
      e vedo
      verde è questo prato
      e resto sola a ricordarti
      seduta sulla riva di un fosso
      che mai riempirò.
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        in Poesie (Poesie personali)

        Le riflessioni di un oggetto stanco

        Ti segue il trolley,
        col suo brontolare da ruote storte,
        ti segue nelle fughe,
        negli improvvisi arrivi,
        ti annuncia a chi ti aspetta
        ed a chi non ti aspettava.
        Poi resta lì in attesa,
        mentre frequenti i letti,
        tuo campo di lavoro,
        sa che sarà per una notte,
        fino al mattino tardi.
        Conosce la tua vita
        più di ogni altro,
        porta la biancheria
        che ti consegna buona ad eccitare
        e la riporta indietro
        sporca da lavare.
        A volte non sopporta il puzzo del mattino,
        da quello riconosce gli uomini della notte.
        Mentre parli da sola
        ti ascolta,
        a volte si commuove
        se gli piangi addosso
        un po' del tuo star male,
        ma ti sopporta solo perché fa il suo mestiere,
        non perché ti vuole bene.
        Solo per questo
        tiene ancora insieme quelle ruote storte,
        anche se il grande sogno
        è farsi gettar via
        e finalmente stare
        insieme ad altri ferri
        ad aspettar la pressa
        in una "discarica di riposo"
        Composta domenica 14 ottobre 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          Senza sonno, occhi aperti

          Vedo le foglie muoversi,
          illuminate dai riflessi,
          di là dal vetro.
          Pezzo d'inverno che cade stanotte,
          colori da novembre
          temperatura di settembre,
          acqua che non guarda i mesi.
          Pezzo d'inverno che si affaccia,
          rumori per adesso leggeri,
          anticipo dell'anno che verrà,
          per chi ci sarà
          per chi ne avrà voglia.
          Composta domenica 14 ottobre 2012
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            Scritta da: Paolo Lecci
            in Poesie (Poesie personali)

            Un viaggio nella mia mente

            C'è un posto dove il temporale è alla fine, e rimbalza nei cavedi, sulle tettoie e le lamiere. Suona la sua cantilena, e le gocce cominciano a distinguersi, divise ora dall'esercito che erano. Dal furore dello scroscio cominciano a riemergere voci, rincorse, macchine in curva. Io sto lì, così mi sembra, seduto con la finestra aperta, e ascolto i rumori di acqua e asfalto, gomma e ferro, guardo le persone del palazzo di fronte, guardo gli ultimi sospiri della tenda, abbandonata dal vento. Lo vedo quel posto, eppure non ricordo di esserci mai stato. Ho decine di posti così sparsi dentro, forse ricordi troppo lontani o ricostruzioni. Fatto sta che è lì che spesso vivo, in un palazzo napoletano, in una stanza condivisa di una metropoli americana, sopra un mezzo pubblico in una notte gelida con gli amici cari. E dovunque io mi sposti di tanto in tanto è lì che ritorno.
            Composta mercoledì 8 agosto 2012
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              Scritta da: Paolo Lecci
              in Poesie (Poesie personali)

              Indecisioni

              Un sentiero di luci, dentro casa, sull'erba. Qualcuno le ha disposte accuratamente, ha preparato le cose per te. Vai e non sai dove, perdi i riferimenti, non la fiducia. Forse era solo un invito a tuffarti, fatto a te che hai paura di tuffarti.
              Composta venerdì 17 agosto 2012
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