Poesie personali


Scritta da: Patrizia
in Poesie (Poesie personali)

Distanza

Voglio restare ad aspettare chi mi cerca,
sappiamo che i nostri letti sono lontani
sappiamo che i nostri cuscini sono diversi
a noi ci separa lo spazio,
ma abbiamo il tempo di vivere le emozioni
voglio viverti, voglio assaporarti, voglio amarti
in silenzio solo rumori di noi dei nostri corpi che si muovono
armoniosamente sincronizzati insieme per vivere e respirarci,
voglio restare ad aspettarti.
Composta venerdì 12 ottobre 2012
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    Scritta da: Patrizia
    in Poesie (Poesie personali)

    Ti scrivo

    Mi siedo comoda e scrivo di te e dei tuoi difetti,
    dei tuoi rimproveri, delle negazioni, delle tue assenze,
    scrivo quello che c'è tra te e me,
    quello che sento, quello che voglio,
    delle mie emozioni, delle tue emozioni.
    Scrivo dei miei desideri, ma poi tolgo delle bugie,
    degli imbrogli, quello che non ho capito
    e quello che credo di aver capito
    tolgo quello che mi fa paura,
    quello che può essere frainteso, combattuto, dimenticato,
    perso, vomitato e trascurato.
    io ho sempre la porta del mio cuore aperta per te,
    per le briciole che mi doni, o per le parole che mi dici.
    Ti voglio quando sono triste,
    ti voglio quando sono felice
    e quando non ci sei mi manca il vivere.
    Composta venerdì 12 ottobre 2012
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      Scritta da: Stefano Medel
      in Poesie (Poesie personali)

      Ho cercato libertà

      Libero,
      ho cercato la mia libertà,
      in questo immondezzaio di
      società;
      ho cercato una speranza,
      e spazi liberi per me;
      non mi frega di nessuno,
      non mi muovo e non corro,
      mi fermo,
      rifletto,
      perdo tempo,
      ci penso su,
      me la prendo con calma;
      ho cercato la mia libertà,
      perché sono stufo,
      delle storie della gente,
      chiudo la porta,
      e me ne frego;
      non ci sono per nessuno,
      solo per me;
      ho cercato la mia libertà,
      in un giorno grigio,
      camminando in una piazza,
      ricordando il passato,
      guardando le foglie
      ramate, rotolare
      per terra;
      ho cercato la mia libertà,
      mandando al diavolo tutto,
      e non mi pento;
      la stò cercando,
      ogni giorno,
      libertà,
      libertà.
      Composta venerdì 12 ottobre 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        L'erede del nulla

        In questo letto morì mio padre,
        con un sacco di plastica in testa
        ed un biglietto che non è servito
        per rendergli giustizia.
        Serve solo a me
        per odiarne molti.
        In questo letto dormo io
        da allora,
        col cuore senza pace,
        e con la testa
        che non ha ancora trovato il sacco giusto
        per dare al letto
        il suo secondo morto.
        Intanto il biglietto aspetta,
        al posto suo di sempre,
        con un appunto in più,
        stavolta fate meglio,
        non scritto di mio pugno,
        ma col pugno.
        Composta giovedì 11 ottobre 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          dopo una notte in giro

          alle cinque di mattina
          siamo seduti su due sedie uguali,
          due pacchi di giornali
          che aspettano chi legge.
          Lui segue la politica,
          ancora crede,
          ed è convinto di sedersi su notizie,
          io scettico
          so di avere il culo sopra un bel po' di carta.
          Ci accomuna l'essere amici
          e disgraziati,
          e questo ci impedisce
          di prenderci per i capelli.
          Siamo i fessi di sempre
          solo che lui non lo sa,
          io lo so ma non mi cambia niente.
          Composta giovedì 11 ottobre 2012
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            in Poesie (Poesie personali)

            Una data che doveva essere importante

            La campana suonava il tocco del 31 agosto,
            mi sono risvegliato
            con l'erba più alta di me,
            che mi circondava.
            Poche ore prima dell'acquazzone del 31.
            Non avevo paura,
            neppure lo scivolare in basso,
            giù nel piccolo burrone
            mi fece impaurire,
            ma il gesto era fallito,
            io c'ero ancora.
            Composta giovedì 11 ottobre 2012
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              in Poesie (Poesie personali)

              la cronaca

              Odore di nuovo potere,
              c'è un certo affollamento,
              chi preme per entrare nei palazzi
              cozza contro chi non ne vuole uscire.
              Da un lato un popolo straccione assiste e tifa,
              dall'altro un popolo sfinito scuote la testa e tira dritto,
              quattro Italie non faranno mai una nazione.
              Composta giovedì 11 ottobre 2012
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