Scritta da: Mara Giglio
in Poesie (Poesie personali)
Il Gabbiano
Il Gabbiano
imita
per burla
l'umana voce.
Io emulo
il volo suo
con il volto serio
e le mani trepidanti.
dal libro "I segreti delle orchidee" di Maria Giglio
Il Gabbiano
imita
per burla
l'umana voce.
Io emulo
il volo suo
con il volto serio
e le mani trepidanti.
Autobus,
la vita è un autobus,
che bisogna prendere in tempo;
autobus con le cose che devi fare,
coi posti dove andare,
le occasioni da non perdere,
le cose da fare;
autobus,
e non ne passano tanti,
hai poche chance,
poche occasioni,
devi prenderli per tempo,
autobus,
ne passa solo qualcuno ogni tanto,
con la fortuna
e la felicità dentro;
se lo perdi,
magari non passa
mai più;
autobus,
autobus;
tutta la vita
cogli
autobus,
che vanno e vengono,
e a volte non ritornano;
autobus.
Limpido oggi il cielo è così limpido
come acqua chiara dentro gli occhi tuoi
che bagna poi anche i miei
io raccoglierò tutti i petali caduti dalle tue orchidee
tutti i giorni spesi dentro a quelle idee
quei giorni che non torneranno mai
impedisci che il profumo che incurante lascerai
faccia parte ancora di quei giorni miei
quei giorni che non torneranno mai
mai.
Sei nato da un Uomo e una Donna fiera dove onestà, sincerità
e dignità veniva prima di ogni altra qualità.
Sei cresciuto in un terra selvaggia
all'ombra di un vulcano dove gli stessi dei si scaldavano,
una terra piena di spine e pioggia di terra nera...
Sei rimasto solo nei campi di grano
hai visto briganti ladri e fieri banditi
non ti temevano ma per uno strano caso ti rispettavano
per poi sparire via all'urlo del "cantar del gallo".
Eri testardo, testardo più del tuo mulo da dove
sei caduto la testa hai sbattuto
e all'albero la corteccia hai scrostato.
Come tanti, altri, sei partito
con la valigia di cartone sei andato.
Come un leone sei tornato, orgoglioso,
giochi e cappotti di pelo ci hai portato.
Nella vita ti sei rotto e spesso spezzato ma non ti sei mai piegato.
Accanto a te per più di cinquanta anni un Angelo
c'è stato e ancora oggi non si è allontanato,
piange e ride dei suoi ricordi, in silenzio soffre
per quello che aveva e che più non avrà.
Ci hai lasciati liberi, liberi di scegliere il nostro destino
siamo stati i tuoi eroi. Sei il nostro Eroe.
Abbiamo avuto discorsi e diverbi di ogni genere
ma la famiglia non si tocca la famiglia ben stretta tenevi.
Per anni ci siamo sentiti al telefono e al mio chiedere
come stai? Una sola risposta "Come Un Leone" davi.
Il peggior dei draghi sei stato chiamato ad affrontare
e neanche qui non ti sei piegato altri due anni ci hai regalato.
Più volte son venuto giù per vedere "u Leone" tornare su.
Ma tale guerra si sà vincere non potrà.
Il giorno prima ti ho chiamato stringi pugni ancora un po' al tuo compleanno ci sarò.
Io oggi sono qua... Buon compleanno papà 07.0ttobre 2012.
Sarà la festa del silenzio
l'omaggio al perduto amore
Sarà la gloria dei cento giorni di lotta
tra il volere e il dovere
tra il tacito abbandono di un sogno e
l'irrompere quotidiano del mio bisogno di te.
Sarà festa dolente
senza risa né divertimento
Sarà festa silente del tempo trascorso
Sarà festa.
C'era una volta
una ragazza innamorata dell'amore
che vide il suo cuore illuminarsi
in un distratto giorno
Quando stringendo nella mano un vecchio foglio
incrociò lo sguardo di un ragazzo.
il suo sguardo conobbe il suo
e si sentì volare.
Rimaneva a fissare il cielo
Per veder arrivare la sera
ed assaporare la serenità.
Per lei,
Era un cavaliere
distratto un po maledetto
uscito da un sogno
Disegnato su un pezzo di carta
In anni puerili.
Le bastava ascoltare
la sua voce vibrante nel petto
Per inseguire una stella
Dalla terra all universo.
Lei le donava
Piaceri sottili
E parole dipinte di amore.
Poi un giorno arrivò il temporale
e un fulmine squarciò il cuore della ragazza.
Senza amore,
il cavaliere si perse nel vuoto
e la pioggia ridusse
quella favola di carta
in grigio fango.
Il tuo essere
non deve mai
avere confini, e
quando puoi ridi,
ridi senza limiti,
ridi fino a lacrimare
oggi è il nuovo
giorno per essere felice,
il tuo.
Ho sempre creduto che la felicita
fosse domani, e non oggi
e mi dicevo domani forse sarò felice,
e non mi rendevo conto che
la felicità era qui davanti a me,
e tu me l'hai donata,
con il tuo sorriso, con il tuo abbraccio,
e mentre guardavo in qualsiasi altro luogo,
non capivo che tu eri qui
Felicità,
seduta accanto a me.
Una foglia cade,
la guardo, e
non posso far a meno di
sentirne la malinconia,
ne guardo la bellezza di
questa natura un giorno viva,
adesso ne muore,
ed è così la vita,
la vita che cambia,
ogni giorno cambia e
noi cambiamo,
cambiamo come le quattro stagioni.
ed ogni stagione che ci accompagna,
Noi vulnerabili,
eppure vivi,
eppur si cambia.
si cambia, si cresce ogni giorno,
in un cielo diverso.
In ogni stagione che cambia.
cambia un po' di noi,
e quel cambiamento vivo in noi
dentro di noi sempre.
eppur cambiando, mentre
una foglia ne muore,
come le quattro stagioni,
noi. per noi ne
accende sempre un nuovo orizzonte
di luce e di speranza,
di un cambiamento, come
una foglia che cade,
adesso ne muore,
cosi la vita,
che cambia!
La vita,
un goal da
raggiungere,
spesso gli ostali sono alti
ma,
la determinazione
supera gli ostacoli,
allora mi armo di
determinazione
e cammino verso
il mio goal
e se non ci riesco?
Potrò dire
io ci ho provato!