Poesie personali


Scritta da: Salvatore Masullo
in Poesie (Poesie personali)

Lettera dal cielo

Non piangete figli miei
sopra questa terra
che mi consuma!
Alzate gli occhi al cielo,
da oggi io sono qui:
nel regno dell'eterno,
dove spazio e tempo
non hanno più misure.

Voglio dirvi ancora
parole di padre
e chiedervi scusa
se qualche volta
non ho saputo mutare
i miei silenzi in parole,
la mia rabbia in ascolto,
la mia foga in abbraccio.

Se solo avessi
scavato più a lungo
nei vostri occhi,
a volte bassi...

Oggi, più di prima,
io resto al vostro fianco
esortandovi a non cedere
ai silenzi del cuore,
al rumore delle passioni,
alle lusinghe della vita!

Non rinunciate mai a cercare
il significato delle mie parole
tra le pieghe del vissuto.
E non basteranno le tempeste,
anche nelle notti più buie,
a spazzare via
i ricordi a voi più cari.

Cercate nei giorni che verranno
i segni della mia presenza
e risentiamoci nei sogni:
io saprò parlarvi ancora...
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    Scritta da: Salvatore Masullo
    in Poesie (Poesie personali)

    Frammenti del passato

    Mio padre rincasava all'imbrunire
    col freddo che mordeva le tonsille
    e mesto confidava il suo soffrire
    a un ceppo scoppiettante di faville.

    Lo sguardo spento, innanzi al focolare,
    a ricordare il giorno più fatale
    di mamma che finiva di campare
    in un lettino bianco d'ospedale...

    E nel trastullo passava le giornate
    cercando un nesso all'inattesa sorte
    di lei disposta ad essere operata
    per non finire preda della morte!

    Le notti insonni a domandarsi il come,
    a rimirar le foto del passato,
    per risentir nell'aria il proprio nome
    da voce di colei che aveva amato...
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      Scritta da: Pensieri Ricorrenti
      in Poesie (Poesie personali)
      Notte di note,
      di parole sussurrate,
      di carezze vellutate,
      di sorrisi sui nostri visi,
      di desideri condivisi.
      Notte allungata
      fino a diventare
      una nuova giornata,
      notte scivolata
      come una mano
      sulla tua pelle levigata.
      Mani che non si lasciano
      i tuoi occhi
      che mi affascinano,
      sonni perduti
      sogni vissuti...
      Composta giovedì 10 maggio 2012
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        Scritta da: Mariella Mulas
        in Poesie (Poesie personali)

        Vorrei

        Preferisco illanguidire
        il senso irreale
        che m'appartiene
        nell'avanzar china
        sulle scale della vita.
        Vorrei lentezza di tempo
        nel proferire illuse
        dimensioni.
        Resterei in un soffio di vento,
        o in un approccio sonnolento,
        resterei sospeso idillio
        sulle infinite stelle
        che mai smettono d'apparire
        in quel cielo dei sospiri...
        Vorrei ammiccante dolcezza
        a invaghire speranza
        e sguardi nostalgici
        fuori da quel remoto che mi distanzia
        oramai.
        Vorrei udire calmanti melodie,
        come dolce cantilena
        a distrarre silenzio del cuore:
        esso, come bimbo spaurito
        vorrebbe accanto ancora
        la tenera visione materna
        per rassicurare che dietro la porta
        vi è solo il sole e non amorfa oscurità.
        Vorrei infine solo un sogno
        che racconti dell'amore
        che non scalcia mai, da me fuggendo.
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          in Poesie (Poesie personali)

          Baci

          Come li vorrei i tuoi baci amore mio?
          Vorrei che raggiungessero il cielo
          lo sfiorassero più volte
          per poi perdersi
          per poi ritrovarlo
          e poi ancora
          in una danza leggera e forte
          come un tango
          salata e frizzante
          come il mare
          avvolgente e calda
          come il vento di una sera d'estate.
          Composta domenica 20 gennaio 2013
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            Scritta da: Vincenza Molvetti
            in Poesie (Poesie personali)

            Due rintocchi all'alba.

            Due rintocchi all'alba ogni mattina svegliano i miei tormenti,
            due rintocchi forti e assordanti mi separano dal resto del mondo.

            Tu non li ascolti, tu non puoi capirli ed io non potrò accettarli.
            Quella campana continuerà a suonare e ogni volta, quei due rintocchi picchieranno forte sul mio cuore.

            La veduta dall'alto di questo campanile mi spaventa,
            mi rattrista perché non sei qui accanto a me.

            La mia mente fa scherzi strani o forse sto sognando
            ma una bimba laggiù in fondo mi saluta,
            i suoi occhi sono viola e sanguinano le sue mani,
            chiama forte il mio nome e rintocchi riprendono a straziarmi l'anima.

            Alzo gli occhi al cielo e scorgo un sorriso,
            i rintocchi diventano muti e il mio cuore poi trova pace.
            Composta domenica 20 gennaio 2013
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              Scritta da: Sir Jo Black
              in Poesie (Poesie personali)

              Vicino alla scura candela

              Vicino alla scura candela,
              elevando pensieri,
              da un canto vedo te
              ornato di nero.
              Tempo che scorre
              e scrive dolore.

              Dolenti note volano,
              ora grigie, ora nere,
              libere dalla tua anima
              e protestano le offese.
              Non piangi,
              tendi le mani al vuoto,
              e segni le riempiono.
              Composta domenica 20 gennaio 2013
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                Scritta da: Luigi Berti
                in Poesie (Poesie personali)

                Fra la vita e la morte

                Un giorno ci rincontreremo
                e sarà bellissimo Poterci dire
                quello che la mente
                ha sempre nascosto al cuore
                in un posto soave pieno di luce
                dove finalmente ci sarà la pace
                senza un confine che ci potrà dividere
                ne un fucile che ci potrà uccidere,
                tutte le guerre di questo mondo
                spariranno dalla nostra memoria,
                torneranno a nascere i fiori in questo
                campo martoriato dai cannoni
                dove la mia vita è andata persa
                senza una lacrima senza risposta,
                quanto dolore vero hanno visto i miei occhi,
                ora rivolti al cielo, quante volte ti ho sognata e nei sogni ti ho baciata
                tante cose ti avrei voluto dire prima di partire,
                quanti uomini hanno imbracciato una divisa e un fucile
                per la gloria di chi è al potere, di chi senza una ragione ti dice chi ammazzare,
                il mio nemico è un'altra cosa, non ha armi ma mi usa.
                Vedo la mia anima diventare scura come il cielo
                ma so che dentro te è chiara come un velo,
                soltanto l'immensa luce che sorge
                mi distoglie dal tuo pensiero e dalle mie voglie,
                mi cattura mi rapisce e mi porta via con se,
                ora mi rimane solo il tempo,
                di perdere l'amore e la vita
                nello stesso momento.
                Composta domenica 20 gennaio 2013
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                  Scritta da: donatino24
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Gelosia

                  Il mio cuore
                  è solcato dalle lacrime
                  che non riescono a sanare
                  le ferite provocate dalla gelosia.
                  il mio animo irrequieto
                  è sospeso nelle angustie rovine
                  di una città martoriata...
                  avverto il silenzio, a volte rotto
                  dalle gocce d'acqua, come se
                  volessero darmi conforto.
                  Non potrò perdonarti, adesso
                  è il momento dell'addio.
                  Per il resto della mia vita
                  vivrò in compagnia della mia solitudine,
                  nella mia stanza vuota ed umida,
                  insieme ai miei ricordi, ove troverò
                  tranquillità e serenità.
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