Poesie personali


Scritta da: Marilena Aiello
in Poesie (Poesie personali)

Angel

Infine, ti ho chiesto: aiutami.
Sei arrivato a cingere le mie spalle.
Ho sentito improvviso
il tuo abbraccio leggero e invisibile,
la tua presenza silenziosa e tangibile.
Sfuma, sbiadisce e svanisce
l'angoscia generata dal non trovarti.
Si alleggerisce il cuore, respira l'anima,
mi baci le lacrime, mi tieni le mani.
Un senso di ricomposizione,
un senso di pace e di consolazione,
nuova pazienza, impalpabile speranza,
la benvenuta grazia della provvidenza.
Composta venerdì 11 gennaio 2013
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    Scritta da: Ada Roggio
    in Poesie (Poesie personali)

    Figlio mio

    Ti volevo con tutta l'anima, figlio mio.
    Ti portai in grembo con paure, ansia e affanni, figlio mio.
    Ti strinsi a me quando venisti al mondo, figlio mio.
    I nostri sguardi, gli abbracci, i baci, unici figlio mio.
    Le tue braccia tese, e le mie univano un amore indissolubile, figlio mio.
    I tuoi capricci, e le mie mani tese, figlio mio.
    Quanto ti amo, figlio mio.
    Composta domenica 10 gennaio 2010
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      Scritta da: Ada Roggio
      in Poesie (Poesie personali)

      Ho incontrato un bambino

      Ho incontrato un bambino,
      un bambino ricciolino,
      occhi grandi
      bello come il sole
      Dolce come la crema dei bignè
      molto educato, teneroso.
      La sua espressività mi ricordava tanto il mio percorso di mamma.
      Sembrava il gemello dei miei angeli
      Lo guardavo stupita, ogni gesto suo riportava a me un ricordo
      Un giorno con lui da leone, la vita si veste, la vita sorride.
      Rivive la vita,
      piccolo ricciolino
      piccolo nipotino.
      Ora che sei tornato a casa,
      non vedo l'ora che giunga il giorno e ritorni.
      Composta giovedì 7 luglio 2011
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        Scritta da: Ciro Orsi
        in Poesie (Poesie personali)

        Fo

        Un giorno in quella casa del cortile
        al piano basso
        arrivò una famiglia forestiera
        venuta dal nord,
        "Fo" era la targa della vecchia Guzzi
        con sidecar che il padre
        lustrava con orgoglio
        mentre i monelli intorno
        a far domande e a toccare
        il prezioso oggetto delle meraviglie.
        Dalla finestra sul cortile
        appariva Antonella, la piccola di casa,
        attirava come zucchero le mosche
        noi ragazzi più grandicelli
        sui tredici anni come lei.
        Io la guardavo dal terrazzo di casa,
        bella era bella, gli occhi neri e intensi
        i boccoli stretti da fiocchi colorati,
        una voce gentile e parlava italiano pulito,
        Addio alle mosche cieche
        allo schiaffo del soldato
        ai giochi di sempre di sera.
        Via al gioco della seduzione
        dell'angelo arrivato da fuori
        e spesso una vera scazzottata
        tra M. e U. o tra G. ed A.
        fissava nuove e transitorie gerarchie
        nel rispetto del gruppo.
        In quel tranquillo cortile
        c'eri tu ora a dar luce alla vita.
        Poi fu la mia famiglia
        a lasciare la casa avita
        e a partire forestiera per altra città,
        di te non so più nulla
        resti un ricordo dolce e malinconico
        come una foto in bianco e nero
        dell'album della vita.
        Composta sabato 10 giugno 1995
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          Scritta da: Patrizia
          in Poesie (Poesie personali)

          Ricordi

          In questi momenti vorrei stare da sola,
          solo con i miei pensieri ricordi,
          per provare le sensazioni emozioni di un tempo
          la vita è volata via velocemente e i momenti belli
          gli odori i sapori quelli di un passato,
          di un passato che non torna più,
          li sento galoppare nel cuore come un treno.
          Il passato quello chiuso in un cassetto
          quando l'amore di notte mi stringeva,
          mi baciava e amava attimi
          solo calore e fuoco che trapassa il cuore.
          Composta mercoledì 16 gennaio 2013
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            Scritta da: perlanerauno
            in Poesie (Poesie personali)

            Coperto di neve

            Il cielo è coperto di neve
            fumosa e dai monti imbiancati
            rifulge il suo ghiaccio pallore
            che gela lo spazio, lo strazio
            del fiume, i singhiozzi nel cuore.

            Pioviggina un soffio di vento
            tra i rami dei pioppi grondanti
            scintille di luce, ombre oblique
            sui visi di rari passanti.

            Poi il cupo, profondo silenzio
            serale dilata il pensiero,
            la notte mi abbatte il respiro...
            Quel cielo non dà alcun riparo.
            Composta mercoledì 16 gennaio 2013
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              Scritta da: Dedalo
              in Poesie (Poesie personali)
              Al mattino
              Le strade pullulano di vita
              un disordinato ma dinamico
              flusso di dovere, potere
              sapere, dolore, terrore
              speranze, intenzioni, volontà, desideri
              sorrisi, prodromi di tradimenti che affiorano nella mente con la luce.
              La radio accompagna con simpatia
              il ruggito del coniglio non conosce tempo
              fiumi di parole attraversano
              digitalizzate e spezzettate
              l'etere, migliaia di chilometri tagliati
              netti da oscuri protocolli di comunicazione.
              A fianco una procace e sensuale thailandese
              le sorrido e le chiedo cosa legge
              una preghiera da ripetere 9 volte.
              Una fila di cinesi attraversa la strada
              impavida delle auto sfreccianti
              sulla statale sottile
              come un viottolo di montagna.
              Una gentile autista del bus
              si intrattiene dolcemente con la pazza
              ( "si accomodi", "venga", "come sta" che piacere ascoltare)
              la signora che sputa nella busta
              e tutte le mattine porta il pane ai gatti
              del parallelo Tibaldi... a Milano.
              Un timido raggio di sole eccita
              gli animi e l'immaginazione:
              fine settimana in montagna, in Liguria
              ai laghi, la gara è aperta.
              Cappuccino e brioche, caffè alla macchinetta,
              login e password, la posta elettronica
              un messaggio nella chat, Internet
              la rete principe e tutte le sue derivazioni cominciano a disseminare bit di informazioni, le mail sfrecciano
              i centralini impazzano
              pum...
              è ora di pranzo, le cucine si preparano
              a un'altra frenetica giornata
              lo sbattere uno sull'altro dei piatti
              è la sinfonia dei nostri tempi:
              rumori ordinati e sequenziali
              una passeggiata, un caffè
              dei ragazzi giocano con un frisbee
              in un prato vicino a un naviglio
              sormontato dalle Alpi in lontananza
              ma con la presenza imponente e iniqua
              di tanti palazzi, uffici brulicanti di attività
              chissà cosa c'era qui, il nome evoca qualcosa di bello: milanofiori.
              Ma non importa, il progresso non teme
              giudizi, non teme me, non cancella la vitalità, il divertimento
              di quei 4 ragazzi che giocano al frisbee
              Non sono esattamente 4 ragazzi
              però ci provano.
              Composta lunedì 10 maggio 2010
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                Scritta da: Egizia Russo
                in Poesie (Poesie personali)

                La tua ombra!

                Dietro ad un sorriso
                cela ad un pensiero
                La tristezza
                d'un tempo passato
                La carezza d'un bimbo
                Un aquilone per volare
                L'amore di chi non c'è più
                Ed è a te
                che sorrido!
                Scaldi il mio cuore
                cullandomi
                con il tuo amore
                senza dir nulla
                In te e con te
                abbraccio
                la tua ombra!
                Composta mercoledì 16 gennaio 2013
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                  Scritta da: perlanerauno
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Gennaio scalza i vetri

                  Gennaio scalza i vetri assiderati
                  dal suono di un pulviscolo di pioggia
                  che albeggia sull'aureola della luna
                  tra il mare gonfio e i passi sulla rena.

                  Adesso sembra ancora più lontana
                  la strada dietro al velo tremolante
                  dell'acqua e quel silenzio in cui rintrona
                  mi sembra farsi sempre più assordante.

                  Un lampo infine strappa la cortina
                  del buio che all'istante si ricuce
                  col filo della notte, soddisfatte
                  le ombre si riprendono la luce.
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                    Scritta da: perlanerauno
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Conclusioni di un pensiero a random

                    Fiumi d'inchiostro e scogli d'alabastro,
                    la strada stretta, il chiostro sotto l'astro,
                    chi porta in un canestro sogni al nastro
                    ed io soltanto l'estro, il mio disastro.

                    Incastro, scastro, addestro le parole,
                    stropiccio, straccio, intreccio il mio dolore,
                    quando mi sento triste abbraccio il sole,
                    sorrido per celare il male al cuore.

                    Il dritto, il suo rovescio, il manco, il destro,
                    distrattamente astratto il mio maldestro
                    delirio di giocare col pensiero
                    quando vorrei il suo peso più leggero.
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