Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)
Poi fece notte
due sedie di legno
sulla luna
sulle sedie
loro due
scalzi
l'uno di fronte all'altra
toccandosi appena
gli alluci.
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Poi fece notte
due sedie di legno
sulla luna
sulle sedie
loro due
scalzi
l'uno di fronte all'altra
toccandosi appena
gli alluci.
I suoi gesti
i suoi capelli
le sue mani
un soldato solo
nel bosco
un aquilone
abbandonato sulla pietra
un pezzo di strada
sotto il sole abbagliante
strada bagnata
d'acqua sconosciuta.
Perficere la vita non si può.
Solo il vento del caso
ci rovescia trascorsi ed inconclusi
come le margherite di stagione
al termine del tempo
e in un lampo ci porta a compimento
in un lampo consuma la radice
e ogni minima traccia
di lamento.
Corpo nudo
coricato o eretto
geografia ignota
studiata mille volte
appresa a memoria
ignota –
ho udito il colpo –
chi ha gettato i dadi
sulle mattonelle del bagno.
Il tuo corpo
mi disloca,
mi contiene.
Coricato mi ergo
dentro di te.
Mormora nel Tevere l'acqua
ferrigna del Po. Basta che un remo
la smuova perché salga dal fondo
l'otto "Arzigogolo" che vinse la regata
a Aix-les-Bains nel '24, con mio nonno.
E prima che il tonfo di un sasso li
confonda
io li ho portati qui, in questo fiume
di suono puro, di pura armonia.
[P/rete/sa sul futuro forgia
fusione e coraggio
saggia
la fede nel gruppo
pretesa
la forza alla festa del viaggio
provo, mi tendo, m'avvolgo, m'attento
in silenzio
tutta mio cuore ricciuto vibrando].
Lo splendore dell'amicizia
non è la mano tesa
né il sorriso gentile
né la gioia della compagnia:
è l'ispirazione spirituale
quando scopriamo
che qualcuno crede in noi
ed è disposto a fidarsi di noi.
E un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
È il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
È la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.
E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
Tutto ciò che vediamo è qualcos'altro.
L'ampia marea, la marea ansiosa. È l'eco di un'altra marea che sta laddove è reale il mondo che esiste.
Tutto ciò che abbiamo è dimenticanza.
La notte fredda, il passare del vento sono ombre di mani i cui gesti sonol'illusione madre di questa illusione.