Un pomeriggio
La follia c'è, e chi lo dice?
"Nessun dorma"... nel pomeriggio!
Nel mio luogo andrò
a leggere un libro
e me stesso.
Il luogo... non te lo dico!
Il momento... non te lo dico!
La "cena" non duole
solo se il caso lo vuole.
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La follia c'è, e chi lo dice?
"Nessun dorma"... nel pomeriggio!
Nel mio luogo andrò
a leggere un libro
e me stesso.
Il luogo... non te lo dico!
Il momento... non te lo dico!
La "cena" non duole
solo se il caso lo vuole.
Vien la notte e penso a te,
Socchiusi gli occhi, mi appari
Danzante immobile, come foglie
Che ferme cadono, spinta da soffi di vento
Vai via, e muoio,
Al penoso pensier che pesa su di me,
Nell'orrore di una esistenza senza te.
"Per te donna"
donna è...
Ridere e piangere allo stesso tempo e Amare come solo una Donna sà fare...
Donna è oggi, domani e sempre!
Cuore di Donna Cuore del mondo
Tutto di Te Adoro, tutto di Te mi piace, una mimosa, ed un fiore ti dono!
Scenderà una lacrima dal suo viso
rimarrà deluso, ma consapevole
di averci provato...
Anche se domani nascosto sarà il sol...
Tra gli "smarriti",
Tu forte girasol,
alto sarà il capo seguendo il percorso
già noto al tuo cuor.
Respiro
Sentirlo non è facile,
eppure c'è,
senza non possiamo esistere,
per fortuna c'è,
vederlo non è possibile,
sebbene sia sempre con noi.
Spesso è nei nostri occhi
e ci rifiutiamo di abbracciarlo.
E... pensare che lo respiriamo ogni momento.
Ci ha già perdonato.
Senti questo odore?
È solo la pioggia che cade,
sbatte e bagna questa terra,
terra sporca e peccatrice,
complice di queste nere anime,
anime nere che giocando
non si accorgono di quanto il loro sorriso può far male,
e male fa anche questa realtà,
tra il dubbio e la follia lì c'è la vita mia.
E piange, piange ancora il cielo
mentre tu fuggi ma anch'io scappo via,
via da queste pagine,
non voglio guardare la mia nera immagine,
immagine scura perché vuole te anima nera!
Paradiso di fantasmi
un volto e tante
ombre, fiori di tanti
colori, ombre... il mio
mondo.
Anime dannate siamo,
l'oscurità è il nostro divenire.
L'orrore si cela nel silenzio sordo degli ultimi.
La rabbia dimenticata accende gli occhi,
sinistro bagliore diviene:
in questa notte di spettri erranti
urla il dolore che trafigge la mente.
Agghiacciante la paura tutto domina
e tutto consuma.
Veglio il lume del mio niente
canto ignoto della ragione
che candela al vento,
vacilla.
Dopo il bel sole,
vengono le tenebre.
Dopo la notte d'oro,
cade la notte di caligine
e la gloria del canto
naufraga
nel silenzio vacuo.