Un pomeriggio
La follia c'è, e chi lo dice?
"Nessun dorma"... nel pomeriggio!
Nel mio luogo andrò
a leggere un libro
e me stesso.
Il luogo... non te lo dico!
Il momento... non te lo dico!
La "cena" non duole
solo se il caso lo vuole.
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La follia c'è, e chi lo dice?
"Nessun dorma"... nel pomeriggio!
Nel mio luogo andrò
a leggere un libro
e me stesso.
Il luogo... non te lo dico!
Il momento... non te lo dico!
La "cena" non duole
solo se il caso lo vuole.
Quando il buio ti circonda,
quando tutto sembra ormai perso
Lei ti osserva con i suoi tristi crateri
e annienta tutte le tue barricate.
Credi di essere invincibile
ma in realtà di fronte alla sua bellezza
sei una poltiglia inerme di fanghiglia.
Con semplici occhiate accende il tuo cuore
ma poco dopo lo rende triste e affranto
perché il suo dolce umore non ti appartiene!
Chissà se il sole si sente mai solo,
lassù nel cielo quando le nuvole non ci sono
chissà se la luna si sente mai sola,
quando le stelle in città brillano di meno
chissà se la pioggia si sente mai sola,
quando i lampi e i tuoni non la vanno a trovare
chissà se il vento di si sente mai solo,
quando si ritrova a soffiare in un campo di grano
chissà se tu ti senti mai solo,
quando ti svegli e io non ci sono.
Io esploratore perduto, inseguii il mio desiderio, il desiderio che per te fu il più folle e sconfinato, andai più in là di qualsiasi cosa e ancora più in là. Io esploratore perduto mi sono infine ritrovato naufrago di te.
Pensieri Vaganti, Confusi...
Sguardi decisi che Graffiano l'Anima.
E il Cuore.
Luci e Parole.
Un telo proietta una storia di Equivoci.
La mia mente raffigura noi Due, Insieme.
Un Legame Finito. Un Fiocco Sciolto.
Una Favola perduta dietro un leggero Manto di Nebbia,
trapunto di Stelle e Sogni Invernali.
La città si calma. Regna la Quiete.
La Quiete, Regina del Silenzio.
La Quiete, Regina del Mio Battito.
Sono in Ascolto...
La Quiete Domina anche il tuo Cuore.
Ed Ora... Silenzio...
Mille pensieri affollano la mente,
le gioie di ieri, si mescolano all'amarezza del presente.
Eppure tanto ho lottato e tanto ho costruito,
un'amicizia sincera le ho dato, perché allora mi sento tradito?
Certo, che ingenuo, anche lei, come le altre persone,
vicine nel bisogno, per il resto sei un coglione!
Non sono servite le lezioni avute in passato,
chi è troppo buono, viene sempre e solo usato.
Che tristezza, che delusione,
il mondo cambia, ma non le persone.
All'amicizia ho sempre dato un gran valore,
ed eccomi ancora, a cucire ferite nel mio cuore.
Prenderò ciò che di buono mi è stato dato,
avanti il prossimo, sono qui, pronto ad essere fregato.
Una vita non mi può cambiare, i sentimenti li vivo fino in fondo,
dell'amore ne ho sempre da dare, di certo, non sono l'unico al mondo...
Vien la notte e penso a te,
Socchiusi gli occhi, mi appari
Danzante immobile, come foglie
Che ferme cadono, spinta da soffi di vento
Vai via, e muoio,
Al penoso pensier che pesa su di me,
Nell'orrore di una esistenza senza te.
Sono nata al sud
dopo mezzogiorno
quando la luce
è calda,
esagerata,
ed il mare esala
anche dai muri,
dalla strada.
Sono nata il 17 agosto,
anzi, il 18.
Così volle mio padre,
per amore,
mutare il giorno
infausto,
la mia data.
Da allora,
acconto a me,
respira sempre
un'altra.
Ed io,
dall'una passo
all'altra.
E più non so
chi sono io
che passo.
Buongiorno sono i tuoi occhi,
ammiro incantato non sono solo ricordi,
non andranno mai via e si rinnoveranno,
ogni mattino al risveglio controllerò il loro animo,
ti segna ed è per sempre,
la vicinanza a l'anima regge,
forte ed eterna ci protegge,
da ciò che di esterno ci colpisce,
a difesa di un sincero ma alquanto
complesso,
sentimento profondo nei nostri occhi riflesso.
Sola nella primavera,
sola nel vento
che mi scompiglia i capelli
Sola nel segreto
che stringo al cuore
Sola, semplicemente sola
in balia dei miei pensieri.
Passo dopo passo
nei ricordi
Sospiro dopo sospiro
nei sogni
Fuggo dalle strade e dalle sue
grida grigie
che mi riempiono la testa.
Guardo il cielo terso
impregnato di un candido
celeste,
intarsiato di nuvole,
luminoso e calmo,
come me.
Respiro quell'aria rara,
passeggio nel silenzio
della bellezza.
Mi sento sola
come vorrei.
Il sole mi riscalda la pelle
il vento la solletica.
I rumori se ne vanno:
non li sento,
anche se ci sono.
Un silenzio che batte il frastuono,
la solitudine a sostituire i pensieri.
Tutto
intorno a me si muove,
ed io resto ferma
davanti al giorno che passa.
Non un alito,
non un sospiro,
nessuna voce
fuori dal coro.
Mi sento sola
come dovrei.
Voglio essere
sola
in quella calda primavera,
senza nessuno
che mi riempie di parole.
Passo dopo passo
nel silenzio,
disprezzando il mondo
che gira veloce.
Mi perdo dentro di lei:
in quella che aspetto da mesi,
nel sabato dell'anno,
nel celeste del suo cielo,
nel verde della sua natura,
nel vento del suo essere.
Cammino nel tuo calmo,
silenzioso,
unico
e raro
sospiro.