Poesie anonime migliori


Scritta da: FaceLess
in Poesie (Poesie anonime)

Graffi nel cielo

Unghie spiantate
cadono inermi
su fredde pietre ghiacciate
rotolando come vermi.

L'aria calda riporta
ricordi dal pozzo profondo e tetro,
odore pungente di cadaveri decomposti
sotto una stella,
una qualunque fra le tante
spente sigarette
d'un posacenere di nera rabbia
ed impazienza.

Strappo le falangi gettandole al cielo
sfiorando nuvole
libere e sole
fedeli compagne d'arei ed aquiloni.

Nell'azzurro sei immensa,
una macchia sulla terra;
la corona guarda e pensa:
rinizia la vana guerra.
Composta lunedì 1 gennaio 1900
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    Scritta da: Sakurano
    in Poesie (Poesie anonime)
    Mi vendeva il suo corpo.
    Non capiva che volevo la sua anima,
    il suo cuore, a cui non apparteneva a nessun uomo.
    Qual era il segreto per aprirlo?
    Scoprire il suo interno per renderlo mio.

    Ci provava a rendere di più,
    ma non riusciva,
    non capiva che
    nei miei occhi c'era solo lei,
    nei suoi solo il vuoto.
    Composta domenica 16 ottobre 2016
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      Scritta da: Danza di Venere
      in Poesie (Poesie anonime)

      13 gennaio

      Come faccio a non immaginarti,
      tu che elegante danzi nei miei sogni,
      a tratti sei distante a tratti ti ho davanti,
      splendida come sempre unica fra tanti,
      non posso fare a meno del tuo profumo,
      inebriante dona al mio olfatto un attimo di te,
      non dimentico il sapore di un viso delicato appena sfiorato,
      un bacio di sfuggita è ciò che rimane dopo un ora con te,
      scusandomi per l'accortezza tra le mie dita lascio scorrere i tuoi capelli,
      unico momento a corta distanza in cui ti sento accanto,
      quel giorno mi è bastato un attimo per capire cosa sento,
      e ti voglio bene non è la prima parola che avrei voluto dirti.
      Composta domenica 5 marzo 2017
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        Scritta da: Corvetto Corvetto
        in Poesie (Poesie anonime)

        Anna Giusto

        Son 7 gli anni passati e la mia anima vaga ancora nel tuo dolce ricordo
        in quell'immenso giardino fiorito, di rose, e profumi incantevoli, in cima alla
        grande montagna che guarda i galli, al sorgere della luna il suo profumo
        si espande tanto da entrarti nell'anima e nel cuore, li avrei vissuto per mille anni
        insieme a te, il nostro tempo ormai è finito, quello che si fa in vita riecheggia
        per sempre e per sempre sarai nel mio cuore, ringrazio Dio per avermi permesso anche se
        per un attimo di entrare in paradiso.
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          in Poesie (Poesie anonime)
          Le mie risposte
          sono solo dei forse.
          Sento ancora l'impulso
          di stare abbracciata a lui
          che si accoccola su di me.
          Avrei voglia di stringerlo.
          Salvarlo da ciò che non è riuscito a vedere.
          Avrà trovato il coraggio di essere se stesso?
          Un'altra domanda a cui rispondo forse,
          guardandomi allo specchio.
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