Poesie anonime migliori


Scritta da: LOs
in Poesie (Poesie anonime)
Il sole splende
il cuore rimane freddo
la vita sorride
ma gli incubi
tornano più crudeli di prima
ridi e i tuoi occhi
ti tradiscono
velati da una strana
malinconia
che non si può cancellare
perché l'unica cosa
che farebbe risplendere
di gioia quegli occhi
è un'amore profondo
chiuso in fondo
al proprio cuore.
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    Scritta da: FaceLess
    in Poesie (Poesie anonime)

    Graffi nel cielo

    Unghie spiantate
    cadono inermi
    su fredde pietre ghiacciate
    rotolando come vermi.

    L'aria calda riporta
    ricordi dal pozzo profondo e tetro,
    odore pungente di cadaveri decomposti
    sotto una stella,
    una qualunque fra le tante
    spente sigarette
    d'un posacenere di nera rabbia
    ed impazienza.

    Strappo le falangi gettandole al cielo
    sfiorando nuvole
    libere e sole
    fedeli compagne d'arei ed aquiloni.

    Nell'azzurro sei immensa,
    una macchia sulla terra;
    la corona guarda e pensa:
    rinizia la vana guerra.
    Composta lunedì 1 gennaio 1900
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      Scritta da: Sakurano
      in Poesie (Poesie anonime)
      Mi vendeva il suo corpo.
      Non capiva che volevo la sua anima,
      il suo cuore, a cui non apparteneva a nessun uomo.
      Qual era il segreto per aprirlo?
      Scoprire il suo interno per renderlo mio.

      Ci provava a rendere di più,
      ma non riusciva,
      non capiva che
      nei miei occhi c'era solo lei,
      nei suoi solo il vuoto.
      Composta domenica 16 ottobre 2016
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        Scritta da: Danza di Venere
        in Poesie (Poesie anonime)

        13 gennaio

        Come faccio a non immaginarti,
        tu che elegante danzi nei miei sogni,
        a tratti sei distante a tratti ti ho davanti,
        splendida come sempre unica fra tanti,
        non posso fare a meno del tuo profumo,
        inebriante dona al mio olfatto un attimo di te,
        non dimentico il sapore di un viso delicato appena sfiorato,
        un bacio di sfuggita è ciò che rimane dopo un ora con te,
        scusandomi per l'accortezza tra le mie dita lascio scorrere i tuoi capelli,
        unico momento a corta distanza in cui ti sento accanto,
        quel giorno mi è bastato un attimo per capire cosa sento,
        e ti voglio bene non è la prima parola che avrei voluto dirti.
        Composta domenica 5 marzo 2017
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          Scritta da: Mela Favale
          in Poesie (Poesie anonime)

          Nostalgia

          Non sarò mai abbastanza grande per
          capire cos'è davvero l'amore.
          Non sarò mai del tutto cosciente
          di quanto tutto questo possa rendermi
          bella.
          Non avrò mai la consapevolezza
          che tu sei davvero mio.
          Non sarò mai abbastanza grata
          di tutto ciò che mi dai.
          Non avrò mai un cuore così grande
          per trattenere tutte le sensazioni che mi dai.
          Ma sono innamorata di te,
          del tuo odore, della tua voce,
          del tuo modo di donarmi carezze
          al cuore con un solo sguardo.
          Sono innamorata di te...
          come quella sera in cui le nostre
          anime si incontrarono in un magico
          miscuglio di dolcezza e passione...
          Ti amo...
          ti amo più della mia stessa esistenza
          ti amo davvero e non credere mai
          che potrò mai... che potrò mai
          dimenticarti.
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            in Poesie (Poesie anonime)
            Non seppi mai il suo nome
            né il tempo le concesse l'attimo
            di darmi l'anima e non il corpo
            di sciogliere le labbra nelle mie.
            Notte di un'estate inquieta
            pregna di oblio, desideri e umori
            maledetta ed arida quanto basta
            per essere preda dei propri amori,
            fu l'aria che saliva dalla valle,
            respiro denso di resina a fronde
            soffio inquieto che girava in tondo
            nell'aurea danza della vita,
            fu la luce fioca ed il silenzio
            il mare calmo a far da sfondo
            la sua carne debole... eccitante
            lo sguardo sempre più profondo.
            Non seppi mai il suo nome,
            ...e lei neppure chiese il mio
            forse fu così che in fondo
            non ci fu nemmeno il tempo dell'addio.
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