"Questa notte
resterò sul mondo,
aspettando che venga giorno.
Dolcemente pensandoti".
Commenta
"Questa notte
resterò sul mondo,
aspettando che venga giorno.
Dolcemente pensandoti".
Vivere senza amore è come vivere in un deserto
come morire di fame e di sete
come soffrire mille volte di più.
(di un soldato israeliano)
Il sole splende
il cuore rimane freddo
la vita sorride
ma gli incubi
tornano più crudeli di prima
ridi e i tuoi occhi
ti tradiscono
velati da una strana
malinconia
che non si può cancellare
perché l'unica cosa
che farebbe risplendere
di gioia quegli occhi
è un'amore profondo
chiuso in fondo
al proprio cuore.
Unghie spiantate
cadono inermi
su fredde pietre ghiacciate
rotolando come vermi.
L'aria calda riporta
ricordi dal pozzo profondo e tetro,
odore pungente di cadaveri decomposti
sotto una stella,
una qualunque fra le tante
spente sigarette
d'un posacenere di nera rabbia
ed impazienza.
Strappo le falangi gettandole al cielo
sfiorando nuvole
libere e sole
fedeli compagne d'arei ed aquiloni.
Nell'azzurro sei immensa,
una macchia sulla terra;
la corona guarda e pensa:
rinizia la vana guerra.
Coltello in bocca
denti stretti,
pronto metto a fuoco,
determinato,
gestisco le armi,
sanguino
non mollo,
come potrei?
Flusso sottocutaneo
sgorga e si mescola
con i pensieri,
travaso le idee
e il sangue nella carta;
ultima, infinita,
echeggiante parola.
Scusa.
Mi vendeva il suo corpo.
Non capiva che volevo la sua anima,
il suo cuore, a cui non apparteneva a nessun uomo.
Qual era il segreto per aprirlo?
Scoprire il suo interno per renderlo mio.
Ci provava a rendere di più,
ma non riusciva,
non capiva che
nei miei occhi c'era solo lei,
nei suoi solo il vuoto.
Come faccio a non immaginarti,
tu che elegante danzi nei miei sogni,
a tratti sei distante a tratti ti ho davanti,
splendida come sempre unica fra tanti,
non posso fare a meno del tuo profumo,
inebriante dona al mio olfatto un attimo di te,
non dimentico il sapore di un viso delicato appena sfiorato,
un bacio di sfuggita è ciò che rimane dopo un ora con te,
scusandomi per l'accortezza tra le mie dita lascio scorrere i tuoi capelli,
unico momento a corta distanza in cui ti sento accanto,
quel giorno mi è bastato un attimo per capire cosa sento,
e ti voglio bene non è la prima parola che avrei voluto dirti.
Presente, sono presente,
ogni momento ogni secondo,
disponibile a contare ogni battito d'ali,
presente, sono presente,
a portata di mano a schiocco di dita,
fai il mio nome e ti raggiungerò in qualsiasi angolo di mondo.
Nugoli di parole
paion polvere
nella mia anima scomposta...
Una sonata macabra
è questo trillo
che afferra e distrugge
e ferisce,
e di nuovo lacera
quel che resta del sé.
Non esiste alcun sapore, odore o tepore
che possa contrastare
questo cupo canto di te
morte,
compagna dei miei sensi,
vita sfrontata,
puttana!
Chino il capo vinta...
Fredde catene di niente
ci legano,
in un abisso senza fondo
si consuma la mia follia.
Vedo gli altri che vanno
sto fermo e li osservo
Vedo gli altri che vanno
e ritornano
sto fermo e li aspetto
Ho come l'impressione
che la direzione è sbagliata.