Poesie anonime migliori


in Poesie (Poesie anonime)
Sola,
nella mia camera,
fra le mie cose.
Fuori piove un po'
tengo la finestra aperta
per sentire il profumo della terra bagnata.
Nello stereo un cd strappalacrime...
Vorrei alzarmi,
metterne un altro
ma non ci riesco...
Il segreto di certe canzoni
è che non vogliono spiccicarsi da te...
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    in Poesie (Poesie anonime)

    Scrivo

    Scrivo...
    scrivo perché sogno
    scrivo perché ti voglio
    scrivo perché spero
    scrivo perché ti penso
    scrivo nell'immenso
    scrivo nel cielo il tuo nome
    scrivo nel cielo il mio nome
    nello spazio si fondono
    dove il buio è più profondo
    e li... tra stelle splendenti
    comete e pianeti c'è
    l'Amore che ho per te.
    Ti amo tesoro
    ti amo mio dono.
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      in Poesie (Poesie anonime)

      Le Quattro Stagioni

      La Primavera è nelle tue gambe:
      flessuose, snelle, nervose;
      sempre scattanti nell'impeto
      del giovanile ardore...

      L'Estate è nella tua bocca:
      sensuale, sorridente, fragoosa;
      caldo invito irrinunciabile
      ad un fremente bacio d'Amore...

      L'Autunno è nei tuoi occhi:
      sapienti, furtivi, ammiccanti;
      capaci di far ricordare sensazioni
      dimenticate nel tempo...

      L'Inverno è nei tuoi capelli:
      imbiancati, fruscianti,
      vaporosi;
      accarezzati in una dolce promessa
      di eterna devozione.
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        Scritta da: Innamorata Pazza
        in Poesie (Poesie anonime)

        Il cuore, l'amore

        È questo giorno che dona l'ispirazione al mio cuore
        spingendomi a non mollare sul nostro amore
        dicendomi che sei tu la mia vita
        e con te passa ogni ferita
        dicendo che con me sarai in eterno felice
        e che il buio diventerà luce
        è con il cuore
        è con l'amore
        che dico ti amo
        mio principe azzurro
        Buon San Valentino.
        Composta venerdì 31 gennaio 2014
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          Scritta da: Yin
          in Poesie (Poesie anonime)
          L'uomo non sarà mai strumento dell'Ordine
          né servo del Caos.
          La sua natura ibrida lo condanna ad essere
          solo vela
          mai timone
          può spingersi oltre l'orizzonte
          verso un imprecisato
          e forse insensato
          destino
          o ammainarsi nella stasi
          l'unico controllo che abbiamo sulla vita
          è con quale vitalità viverla.
          Composta sabato 29 ottobre 2016
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            Scritta da: Hannele
            in Poesie (Poesie anonime)
            Dio,
            dicci dove sei nostro dio,
            dicci come fai a restare fermo,
            immobile, inerme, stoico, esterno.
            Dicci come fai a vedere
            questo tuo sacro mondo cadere,
            distruggersi, cospargersi
            in pezzi ridicoli e sparsi.
            Quest'africa sfruttata, odiata, maltrattata,
            amata, adorata, venerata, giocata
            a dadi o in un'unica estrema puntata.
            Quest'America che si stende
            come un velo bianco e congiunge
            i due poli che reggono il mondo.
            Ma di poli in realtà nel profondo
            ne ha miliardi e continua a deteriorarsi
            nel nome di un baratto d'oro e intarsi.
            Quest'oriente e la cara mezzaluna
            solo i telegiornali al chiaro di luna
            occupa costante senza turbare
            nessuna mente che vada a pensare
            nel buio di una stanza al male che canta.
            Quest'infanzia lasciata e compianta:
            protezione, amore, luce, candore,
            dolcezza, arcobaleno, sole, tepore,
            Spariti rubati svaniti o devastati?
            Assenza di verbi e piccoli pianti
            di pace e abbracci fortificanti,
            tutto ribellato a questi falsi cantanti.
            La fame nei campi, la sete sui ponti,
            la stanchezza sui letti e la disillusione.
            Questa vecchiaia in contemplazione
            della morte e della pensione:
            le giunture si spezzano,
            la dignità spazzano,
            la passata felicità dimenticano.
            Questi valori imprescindibili
            sotto culi deplorevoli.
            Il nostro sangue svergognato
            una volta così rosso ambrato.
            Il nostro tono imbarazzato
            ferito e derubato,
            una voce squillante,
            quella del potere sfavillante,
            del petrolio culminante,
            del denaro o l'Aspromonte,
            del dolore mio regnante,
            del candore più buio e urlante.
            Dio, dicci dove sei,
            dicci come fai
            dicci se ci sei,
            dicci se farai.
            Dacci almeno il tuo stoico immobilismo
            o tienitelo quest'ultimo,
            siamo già barricati nel vittimismo,
            un orrido cannibalismo
            di futuro e nuovo umanismo.
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              Scritta da: giuliettix98
              in Poesie (Poesie anonime)

              Sospiro raro

              Sola nella primavera,
              sola nel vento
              che mi scompiglia i capelli
              Sola nel segreto
              che stringo al cuore
              Sola, semplicemente sola
              in balia dei miei pensieri.

              Passo dopo passo
              nei ricordi
              Sospiro dopo sospiro
              nei sogni
              Fuggo dalle strade e dalle sue
              grida grigie
              che mi riempiono la testa.
              Guardo il cielo terso
              impregnato di un candido
              celeste,
              intarsiato di nuvole,
              luminoso e calmo,
              come me.
              Respiro quell'aria rara,
              passeggio nel silenzio
              della bellezza.
              Mi sento sola
              come vorrei.
              Il sole mi riscalda la pelle
              il vento la solletica.
              I rumori se ne vanno:
              non li sento,
              anche se ci sono.
              Un silenzio che batte il frastuono,
              la solitudine a sostituire i pensieri.
              Tutto
              intorno a me si muove,
              ed io resto ferma
              davanti al giorno che passa.
              Non un alito,
              non un sospiro,
              nessuna voce
              fuori dal coro.

              Mi sento sola
              come dovrei.
              Voglio essere
              sola
              in quella calda primavera,
              senza nessuno
              che mi riempie di parole.

              Passo dopo passo
              nel silenzio,
              disprezzando il mondo
              che gira veloce.

              Mi perdo dentro di lei:
              in quella che aspetto da mesi,
              nel sabato dell'anno,
              nel celeste del suo cielo,
              nel verde della sua natura,
              nel vento del suo essere.

              Cammino nel tuo calmo,
              silenzioso,
              unico
              e raro
              sospiro.
              Composta mercoledì 28 marzo 2012
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