Immobile sul mondo che sopito dorme, e popola di sogni questa notte, deserta di noi, regina di se stessa".
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Immobile sul mondo che sopito dorme, e popola di sogni questa notte, deserta di noi, regina di se stessa".
Una grossa lacrima cadde dal mio viso
finché in te ho visto l'amore
una grossa lacrima cadde nel pensiero
e capii di amarti davvero...
la grossa lacrima infine si asciugò...
ti prego non piangere... presto tornerò!
Sono stanco di molte cose...
Sono stanco di non capire
o è tutto tremendamente chiaro...
Sono stanco di essere prigioniero di un mondo che mi ha sempre affascinato...
Sono stanco di quei visi,
stanco di ogni mano...
Stanco, stanco...
Vorrei solo spegnermi per smettere di pensare...
A tutto quello che da una donna non riesco a trovare.
I nostri sguardi si incrociarono dal primo momento che ci vidimo e fu subito magia. Ad un tratto il mondo attorno a noi si fermò. Solo io e te e niente più! Io con lui, tu con lei, ma mai noi due insieme... almeno non davvero! Ovunque c'eri tu e il resto taceva. Silenzi, sospiri, imbarazzi, sorrisi e voglia di noi!
E adesso? È tutto più strano... perché adesso no? Non voglio, voglio ma non posso!
Non so se sarà più lo stesso ma io ti cercherò. "Ti cercherò negli occhi della gente che nel mondo incontrerò e dentro quegli sguardi mi ricorderò di te. Chissà se si chiamava amore!?"
Caro amore splendido come quel puledro che corre nella prateria dell'infinito che non è null'altro che c'è dopo il finito.
Caro amore innocente come quel neonato che dorme nella sua culla e che non conosce ancora l'ipocrisia degli uomini.
Caro amore leale come quel guerriero che combatte tenacemente i pregiudizi che ci sono nel mondo.
Caro amore limpido come quel ruscello che dalle rocce della montagna dei diversi che in fondo sono i giusti.
Caro amore mio... tuo... che mi scorri nelle vene come fuoco e mi scaldi l'anima e, mi fai bruciare di voglia di vivere.
Il volo dei gabbiani sorvolando onde in burrasca
oltre il luccichio del sole che specchia sull'acqua
all'orizzonte una linea scura a limitare l'oltre
che pare finire allo sguardo.
Ma nella mente l'oltre non si ferma
va oltre il pensiero va oltre lo sguardo
le stesse onde s'accorgono e indietreggiando
lasciano spazio alla sabbia dorata e bagnata come
a fare da cuscino al luccichio dell'oro che riflette.
Vanno oltre i profumi di un inverno che lascia
i gabbiani al loro destino
al loro mondo finalmente incontaminato.
vanno oltre i pensieri che si accontentano
dei ricordi di una stagione di vita.
È quando non sostengo il tuo sguardo,
che temo di perdere il contatto con te,
avvolte mi nascondo dietro l'imbarazzo,
ma ipnotizzato non posso far altro che fissare te,
i tuoi occhi il tuo volto,
penetri l'anima e ne esco sconvolto,
ogni tratto scritto sulla mia pelle,
porta i segni della tuo sorriso ribelle,
lascio spazio ad un tempo infinito,
vivo il momento sfidando il sole non sono impaurito,
è vero la vicinanza può bruciare,
ma nell'assoluta galanteria lancio un dado nel mio universo,
magari questa volta quel lumino ad olio conviene tenerlo acceso.
La vita è come il sole.
Il sole spunta timido all'orizzonte, dapprima è piccolino, poi con il crescere delle ore si sviluppa, si rinforza... ma dopo, pian piano, regredisce fino a scomparire dolcemente dietro l'orizzonte...
Io non ti capisco
Sarà che in questo mondo
Non capisco nessuno
Non esiste un individuo normale
Non dico perfetto
Normale
Dotato di sentimenti affettivi
Amichevoli
Intelligente
Altruista
Che mi capisca
e sappia capire se stesso
Che sappia capire come è la vita
Forse chiedo troppo
Forse sarò matto
Ma qualcosa di buono
In questo mondo pieno di merda
Ci deve pur essere
Cazzo!
La stanchezza,
lega la ninfa
con una fitta,
speciale e non finta.
Fruita ed estinta,
allaga la fonte
di vita infinita.
Che nitida e pigra,
s'incammina
con voce impunita.