Le migliori poesie di Silvana Stremiz

Nato martedì 12 luglio 1960 a Port Arthur (Canada)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Silvana Stremiz

Vorrei

Vorrei aver detto più volte,
a chi amo: "ti voglio bene"
Vorrei aver memorizzato
ogni istante del mio vivere.
Vorrei conservare i ricordi
nella memoria del tempo.
Vorrei ridere di più
e saper cogliere
i momenti del vivere.
Vorrei incidere nel tempo
i nomi dei volti amati,
di quelli casualmente conosciuti
e di quelli che a volte ho odiato.
Vorrei conservare il meglio
di questa vita, senza dimenticarmi
nemmeno del brutto.
Vorrei che questo tempo
non finisse mai,
che i ricordi
fossero sempre presenti.
Silvana Stremiz
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Ora... prima che...

    Siediti qui con me
    ancora un po'
    sul bordo di una nuvola,
    tienimi per mano
    per il tempo che rimane.

    Scriviamo una favola
    su misura
    che parli di Te
    che parli di Me
    che parli di Noi
    da raccontare ai figli
    che verranno.

    Ho bisogno di ricordi
    di memorie, di sorrisi
    di Natali ed aquiloni
    di una corsa in bici
    di quegli abiti cuciti
    di un abbraccio.

    Raccontami Mamma
    quella favola ancora
    mai raccontata,
    inventane una da portare
    con Te e da lasciare a Me
    per affrontare meglio
    il grande freddo
    della separazione.

    Ora...
    Prima che si spalanchi
    la porta dell'eternità.
    Silvana Stremiz
    Composta sabato 8 novembre 2014
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Sei mia figlia

      Ricordo i tuoi occhi blu
      Che più blu non sono,
      i tuoi capelli che non c'erano
      che oggi biondi sono.

      Il tuo corpo minuscolo,
      indifeso e impaurito,
      che più minuscolo non è.
      E oggi si difende da sé.

      Quanto tempo è già passato,
      non sei più minuscola,
      impaurita o indifesa,
      ma sei già una donna.

      Ma una cosa è uguale a ieri:
      Sei mia figlia.
      Silvana Stremiz
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        Sono dolce
        a volte amara
        paziente o impaziente
        sono petali di rosa
        e spine pungenti.

        Dalle tue lacrime
        nascono le mie.
        I tuoi traguardi
        Sono condivisi

        Le tue sconfitte
        un dolore al cuore.
        Le tue gioie fanno
        sorridere l'anima.

        Le tue notte insonne
        per me lacrime,
        la tua serenità
        per me è la felicità.

        Perché in funzione
        di te vivo, respiro
        e sorrido.
        Silvana Stremiz
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          Stremiz

          Un antico Borgo
          in mezzo ai monti,
          sulla sponda del Grivò.

          Pochi vecchi edifici
          crollati da tempo,
          altri messi a nuovo.

          Resti di tre antichi mulini,
          una vecchia fontana,
          un ponte ad arco,
          qualche casa ancora in sasso
          e una Madonna per pregare.

          Lì di fronte nonno,
          con i tuoi capelli bianchi,
          con le rughe in fronte,
          i segni del trascorso
          delle guerre passate,
          seduto, raccontavi la tua storia.

          Ora nulla è uguale,
          nemmeno i volti,
          turisti in vacanza
          in cerca di pace.
          Invariati sono solo i ricordi.

          Ogni tanto" io"
          a caccia di quei ricordi.

          Stremiz...
          Un cognome,
          un Borgo.
          Tante storie.
          Per chi lo porta,
          è un po' leggenda.
          Silvana Stremiz
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            Scritta da: Silvana Stremiz

            Il Dio che cerco

            Il Dio che cerco
            ha la pelle nera
            gli occhi a mandorla.
            È un po' cristiano
            un po' musulmano.

            Abbraccia i gay
            tiene per mano le puttane.
            Gli angeli li lascia
            a mamma e papà.

            Il Dio che cerco
            accarezza la disperazione
            rende polvere il dolore.
            Toglie il sale alle lacrime
            semina un sorriso nell'animo.

            Siede a tavola con i barboni
            "violenta" i pedofili
            "uccide" gli assassini
            ferma le guerre
            dà da mangiare ai poveri.

            Il Dio che cerco
            che voglio
            che spero
            chissà se c'è.
            Silvana Stremiz
            Composta domenica 25 marzo 2012
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              Scritta da: Silvana Stremiz

              Un malinconico sorriso scriverà la parola fine

              Il freddo si sente quando arriva,
              penetra attraverso l'anima
              che si veste di ricordi
              per ripararsi dal grande gelo
              dell'ultima salita.

              Le lacrime inciampano
              tra le ferite donate e quelle subite
              che restano incastrate tra una ruga e l'altra
              di un'intera vita,
              mentre le rughe contano gli anni,
              sempre troppo pochi
              quando si arriva in cima.

              La vita ti percorre davanti,
              un fotogramma dopo l'altro.
              Si mescolano infinite emozioni,
              soddisfazioni, dolore e qualche sorriso.
              Spettatore rassegnato
              in attesa dell'ultima scena
              dinnanzi una pellicola
              che nessuno potrà cancellare.

              Mentre il freddo ti spezza l'anima
              un malinconico sorriso
              scriverà la parola Fine.
              Silvana Stremiz
              Composta giovedì 4 settembre 2014
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                Sogni privati al respiro di una madre

                Che sarà di Te ora?
                Ora che hai aperto gli occhi
                ora che la realtà si affaccia
                ora che non troverai più figli
                a far sorridere i tuoi giorni.
                Avrai ancora la forza di respirare,
                di trovare ragioni per cui non mollare?
                Riuscirà il dolore a trovare pace,
                il tempo a sollevarti dal buio?
                Che sarà di Te ora, madre?
                Senza le vite che hai donato
                senza attimi di Madre per cui gioire
                senza giorni di futuro da rincorrere.
                Che sarà di Te ora?
                Ora che hanno al tuo cuore
                strappato le radici
                ucciso il respiro più bello
                e della tua anima fatto ceneri.
                Che sarà di Te ora?
                Ora che tutto è stato perduto
                dentro un mare di sangue e dolore,
                ora che sei rimasta viva
                a respirarne il sapore
                in questa attesa primavera morta
                in un giorno d'inverno.
                Silvana Stremiz
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                  Scritta da: Silvana Stremiz

                  Inno alla Vita

                  Mamma non farlo ti prego
                  Sono qui ho voglia di esserci.
                  Voglio la tua stessa possibilità
                  Vedere il mondo con i miei occhi.
                  Come tu lo vedi con i tuoi.
                  Non lasciami vagare nella nullità.
                  Voglio dei sogni un amore.
                  Un vita vera, non respingermi.
                  Voglio vivere come vivi tu.
                  Voglio conoscerti stringermi a te.
                  Se lo farai ti mancherò.
                  La tua vita non sarà più la stessa.
                  Amami fammi nascere non te ne pentirai.
                  Silvana Stremiz
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