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Scritta da: ROBERTO POZZI

Il forziere degli affetti

Dinanzi al disadorno cassone
non oso sussurrare parole,
sono solo sbigottito
per la mia titubanza,
non so cosa riporre
in questa spoglia cassa
che dovrebbe ricordare
all'ignorante viandante
chi mai io fossi stato
in questo mondo terreno,
per chi sanguinava
il mio insaziabile cuore
o cosa continuava a cercare
il mio spirito errante
in questo etero universo
svuotato dalle limitazioni
dello spazio e del tempo.
L'empatica saggezza
che mi accompagna da tempo
non mi aiuta a scegliere
tra tutte gli oggetti preziosi
da me collezionati in questi anni,
anche quel mio inseparabile libro
da decenni gelosamente custodito,
improvvisamente ha perso
tutto il suo intrisico valore.
La mia intera esistenza
è stata costernata
da atroci filosofici dubbi
sul senso della vita,
ma in questo forziere,
tra tanti e inutili averi
che parlano del mio sé,
ci metterò solo quelli essenziali
che rivelano la mia unicità!
Sicuramente non mancheranno
la passione per l'amore,
l'imperfetta scrittura
e i miei carissimi ricordi
di tutte le anime gentili
che ho incrociato
nel mio tormentato
viaggio spirituale
alla ricerca della verità
che, di fatto,
conoscevo già!
La mia unica
e vera ricchezza
che non potrà mancare
in quel sarcofago per l'aldilà
della mia eterna essenza
sarà l'affetto umano
di chi mi ha voluto bene,
con cui condividerò
sino alla fine dei miei giorni
come anima sensibile
che ha voluto vivere
con profondo ardore
una straordinaria vita
di puro amore!
Roberto Pozzi
Composta domenica 22 settembre 2013
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    Scritta da: ROBERTO POZZI

    Ma quante volte

    Ma quante volte
    ce lo diciamo,
    non significa nulla,
    ma dentro di noi
    lo sappiamo
    che significa tutto!
    Ma quante volte
    mentiamo,
    a noi stessi,
    per non soffrire!
    Ma quante volte
    annulliamo
    chi siamo
    prima che accettiamo
    quellla deludente verità!
    Non importa,
    la triste realtà
    è sempre quella:
    se non siamo amati
    o un po' considerati
    per quello che siamo
    stiamo male!
    Importa
    solo l'unica verità
    che dobbiano continuare
    ad amare,
    perché' quando amiamo
    allora si che veramente
    viviamo!
    Roberto Pozzi
    Composta venerdì 20 settembre 2013
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      Scritta da: ROBERTO POZZI

      L'estate della mia vita

      Posso solo adorare
      il bruciante calore del sole
      che mi sta scaldando il cuore,
      dopo tutti i freddi inverni
      con un nuovo rinascimento
      ho abbandonato nel passato
      il medioevo autunnale
      che mi ha creato.
      Se l'inverno glaciale
      mi ha quasi estinto,
      lo splendore del sole sull'orizzonte
      di questa torrida giornata di luglio
      mi ha fatto sentire
      quel sentimento divino
      a cui non posso rinunciare.
      Sotto la luce eterna
      dei sorridenti raggi solari
      come un umile figlio di Dio
      vorrei solo amare tutti voi...
      cari parenti,
      fedeli amici,
      appasionati amanti
      e pure quei miserabili conoscenti;
      io desidero solo vivere
      la più bella stagione dell'anno,
      l'estate della mia vita!
      Roberto Pozzi
      Composta mercoledì 18 settembre 2013
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        Scritta da: ROBERTO POZZI

        Solo per te

        Solo per te,
        per questo sacra funzione,
        ho svuotato tutto me stesso
        per stilare la poesia perfetta,
        quella che dovrobbe essere
        la mia piu'sentita dichiarazione
        del mio amore per te,
        mio magnifico
        e stimato amato!
        Mi dovrai scusare
        se non sarò all'altezza
        della solenne occasione,
        l'umile semplicità
        di questi romantici versi,
        è dettata dalle limitazioni
        del linguaggio stesso,
        nessuna parola magica
        riuscirà mai a raccontare
        il divino affetto
        che esiste tra noi,
        specialmente
        a tutti i nostri cari
        che sono qui presenti
        per condividere
        il giorno più bello
        della nostra vita.
        In questa gelida chiesa,
        davanti al nostro Creatore,
        io vorrei giurare a tutti voi...
        il mio amore per te!
        Come la prima volta
        che ci siamo incontrati,
        leggo ancora inalterato,
        in quel profondo dei tuoi occhi,
        il tuo sublime amore per me.
        Non c'è niente altro
        che posso desiderare
        dal resto della mia vita,
        oltre alla realizzazione
        del mio romanticismo:
        come anima gemella
        tu sei sempre stato,
        solo per me,
        il mio ragazzo,
        il mio compagno.
        il mio fidanzato,
        e il mio principe
        ma con questo anello,
        tu finalmente diventerai
        anche...
        il mio marito!
        Roberto Pozzi
        Composta lunedì 2 settembre 2013
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          Scritta da: ROBERTO POZZI

          Il volo dell'aquila

          Nel deserto dell'emotività,
          il vento del cambiamento
          continuò a spazzare via
          con le sue sabbie graffianti
          quei pochi residui d'umanità
          di un mondo solitamente ostile,
          un solitario scorpione
          era moribondo per l'aridità
          di quel terreno privo di nutrimento.
          Era ormai rassegnato
          a quel fatale destino,
          aspettava la propria fine
          quasi con ammirazione,
          la disidratazione l'aveva stremato,
          mentre la consapevolezza
          della propria morte
          non lo turbava affatto,
          ma la sofferenza, sì,
          quella lo stava facendo impazzire.
          In quel delirio sotto il sole
          che non perdonava nessuno,
          quella povera creatura
          stava bruciando viva,
          non solo per l'insopportabile calore
          ma anche per lo struggente tormento
          recati dai rimpianti di una vita
          non liberamente vissuta!
          Fra i tanti sciagurati del deserto
          nessuno si era mai fermato
          a offrirgli un po' della loro acqua,
          tutti erano troppo egoisti,
          non erano mai disponibili
          a condividere il minimo necessario
          per salvarlo da quell'orribile stento,
          ma oggi qualcosa era diverso,
          il suo fato era davvero mutato.
          Un caritevole mendicante
          che transitava in quella desolazione
          l'aveva notato in quel pietoso stato,
          gli diede da bere un sorso
          di quella poca acqua in suo possesso,
          l'assunzione del liquido vitale
          ebbe un effetto miracoloso
          sul quel piccolo animale,
          tutt'a un tratto,
          lo scorpione resuscitò
          e cominciò crescere a dismisura,
          in pochi attimi si trasformò
          in una maestosa aquila!
          Un vero miracolo degno della mitologia
          era appena successo in quel deserto,
          il mendicante era rimasto sbalordito
          da quel incredibile avvenimento
          che non si accorse nemmeno
          che l'aquila aveva già preso il volo!
          Il piccolo scorpione era rinato
          come essere evoluto,
          seguendo le sue nobili visioni
          l'aquila volava verso
          il suo spirito divino
          oltre l'apparente traguardo
          di quello sterile panorama,
          volando libero e maestoso
          verso un mondo altruista
          dove l'umanità esisteva ancora
          in quelli verdi e floride pianure
          che l'aquila intravedeva
          in quella avvicinabile lontananza,
          sull'orizzonte di un sole calante!
          Roberto Pozzi
          Composta venerdì 6 settembre 2013
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            Scritta da: ROBERTO POZZI

            Il peso dell'amore

            Fra i tanti bagagli
            che il mio spirito affaticato
            continua a sopportare,
            l'amore è ancora
            il più pesante;
            un fardello
            pur condiviso da molti,
            neppure nei sogni
            si riesce a dimenticarlo,
            non lo si perde per strada,
            è l'unico aggravio emotivo
            di cui non si può
            fare a meno:
            l'amore,
            quello non vissuto,
            sempre ricercato,
            manco offerto
            o minimamente ricambiato!
            Il sogno di quell'amore
            così sentimentale,
            fin troppo romantico,
            alla fine mi ha annientato,
            costringendomi a vagare
            senza una meta precisa
            nell'universo della malinconia
            come un'anima solitaria
            costretta a vivere
            nel proprio essere
            per non aver trovato
            un'altra anima gentile
            che sia alla mia altezza
            di corrispondere
            il proprio singolare amore
            per l'amore stesso!
            Roberto Pozzi
            Composta venerdì 30 agosto 2013
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              Scritta da: ROBERTO POZZI

              Con degli occhi nuovi

              Ci siamo trovati
              dopo un simile percorso,
              ci scrutiamo con
              reciproca diffidenza,
              io sto delirando
              vivendo un'altra
              delle mie romantiche fantasie,
              in questo mio intima favola
              posso ancora sognare
              il lieto fine della mia storia d'amore!
              Mi lascio trasportare
              dalle sensazioni per te,
              e continuo a sperare
              in questa storia infinita,
              non vorrei ascoltare
              la voce della ragione,
              sono consapevole
              che questo sogno
              non può durare
              un'eternità!
              Puntuale,
              come sempre,
              uno scossone dalla vita
              mi riporta alla realtà
              del momento,
              riaprendo gli occhi,
              mi risveglio...
              dal mio sogno ad occhi aperti
              ma questa volta
              la verità non fa male,
              anzi in questo caso,
              la realtà è stupenda,
              con i miei occhi nuovi
              sto vedendo
              che tu sei reale,
              tu sei qui dinanzi a me
              e mi stai scrutando
              cercando di capire
              la mia assenza mentale!
              Mentire non è il mio stile,
              anche se è la prima volta
              che ti incontro,
              non mi piace nascondermi!
              Continuando a fissarti negli occhi,
              ti confesso la mia verità,
              lo so che ti sembrerò strano,
              ma volevo solo leggerti gli occhi,
              sai in certe rare occasioni
              riesco a persino a leggere l'anima
              di un altro essere umano
              e mi piacerebbe scoprire
              se sei tu...
              la mia anima gemella?
              Roberto Pozzi
              Composta mercoledì 28 agosto 2013
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                Scritta da: ROBERTO POZZI

                Un figlio del passato

                Un altro brano musicale
                mi martella la mente,
                un tormentone della mia generazione
                mi riporta sulla terra di nessuno,
                confinato in quel purgatorio
                gestito dal signore del tempo
                che non lascia spazio
                ai semplici ricordi
                ma solo a quei tristi rimpianti
                che non vorrei mai affrontare!
                Le lacrime
                e la commozione,
                le emozioni che mi evocano
                questa bellissima canzone
                sono l'ultima cose che cerco,
                comunque pur lasciandomi andare
                a quelle toccanti noti,
                non posso più continuare
                a piangermi addosso
                per quello che sono stato
                o che non ho provato,
                sono un figlio del passato
                che non sa
                come diventare
                un'anima vivente
                in questo distante
                presente!
                Roberto Pozzi
                Composta lunedì 26 agosto 2013
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                  Scritta da: ROBERTO POZZI

                  Dottor jekyll e il sig. Hyde

                  Mio caro ma stranissimo amico,
                  che per poetica narrazione
                  ti chiamerò Dottor Jekyll,
                  la tua metà oscura
                  ha già preso il sopravvento
                  nella tua coscienza,
                  vedo il fulmine dell'ira
                  nei tuoi allucinanti occhi,
                  mi ritrovo senza alcun preavviso
                  a dissertare con il peggio di te,
                  quel tuo demone interiore
                  meglio noto come il signor Hyde!
                  È meglio che non discuta più
                  con il tuo malvagio sé,
                  pur essendo armato
                  di una sovraumana pazienza,
                  ma non voglio più scendere
                  a quel tuo infimo livello
                  di barbarica inciviltà,
                  aspetterò tuo ritorno in te,
                  l'unico vero amico mio
                  rimarrà sempre e solamente
                  il signor Jekyll,
                  mentre ti lascerò
                  quella pesante responsibilità morale
                  di tenere sempre imprigionato
                  nella stanza più oscura
                  della tua benevole essenza,
                  il tuo malefico alter ego,
                  quel signor Hyde
                  che nessuno vorrebbe
                  mai conoscere!
                  Roberto Pozzi
                  Composta lunedì 26 agosto 2013
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                    Scritta da: ROBERTO POZZI

                    UN SENTIMENTO DIVINO

                    Continuo a predicare
                    la mia innata passione
                    per tutte l'espressioni dell'amore,
                    ma la mia sensibile filosofia,
                    è sempre considerata
                    come mercanzia da mercante
                    in questo moderno tempio,
                    della spiccia sapienza!
                    Pur cercando invano
                    di liberare le menti
                    di certi presuntuosi sciocchi
                    dalla loro inconfutabile
                    amorale visione della vita,
                    il mio curioso particolare
                    di essere miracolosamente nato
                    nel giorno di Ognissanti,
                    la santità non mi è mai appartenuta,
                    se in questa mia vita terrena
                    riuscirò a farmi amare
                    dall'unica anima
                    di cui io spero
                    d'innamorarmi,
                    allora anch'io
                    mi sentirò divino
                    per aver compiuto
                    un sublime miracolo!
                    Roberto Pozzi
                    Composta lunedì 26 agosto 2013
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