Scritta da: Danilo Tu Lo Sai

Il tempo della vita

Giorno e notte a sognare quel sì,
giorno e notte a sperare che tutto non finisse così,
cinque mesi per rapirti un solo giorno per perderti,
ho lottato e combattuto per averti
ho lottato e combattuto per mantenerti,
anche se non è servito sono orgoglioso di averti amato.
Il quattro settembre un giorno che tutto ha lasciato andare
e quel vento lungo il mare ha portato via il nostro amore.
Un giorno impossibile da dimenticare, indelebile sarai
non ti dimenticherò mai e poi mai.
Anonimo
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    Scritta da: Mare Onda

    Bianco

    Ali, tante ali, belle ali, bianche,
    Ali piccole, a volte tanto grandi,
    Ali senza forma, ali senza nascita,
    Ali con una vita, vuote, bianche,
    Ali su dei monti, alti e forti,
    ma i monti non ti fan vedere quel che c'è del vero, la verità non è sui monti,
    e il vero non è la vita, questa vita,
    ma dove, ovunque Ali, Ali sole,
    vivono in solitudine, disprezzate,
    il bianco è solo nell'anima,
    senza colori sono i pensieri, solo monti,
    Ali ormai chiuse, Ali ormai stanche.
    Anonimo
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      Scritta da: marianna

      Anima mia

      Ispeigabile follia la mia mente...
      un mondo invivibile dentro che preclude la mia pace...
      un mondo giudice fuori che mi ha reso insicura...
      Anima mia, sei tu la mia nemica?
      Tormento unico, persistente, che strazia il mio cuore stanco ormai di battere veloce, perennemente...
      Ci si cheide perché? Tante le risposte, le cause
      ma infine... il vuoto...
      Inetta in questi nuovi giorni,
      l'apice del nulla il mio pensiero di cui non posso fare più a meno... e ora cos'è cambiato?
      Nuove strade sembrano prostrarsi dinnanzi a noi, nuove occasioni... uniche... irripetibili...
      Ma Anima mia perché non mi consenti di viverle?
      Anonimo
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        E nell'ebbrezza del momento, il tagliente desiderio mi faceva da padrone
        avvinghiava la passione in un tripudio di lingue e demoni
        avvelenando la dolcezza e annaffiando l'oblio.
        Ma di lampo giunse un bagliore,
        che come troppo vino nel bicchiere
        straboccò sui polsi venosi e gonfi di fierezza
        polsi,
        che da bravi ma inesperti manigoldi, intransigenti e smaliziati
        dirigevano silenti come burattinai
        le mani e le timide dita ad accarezzare le setose forme di lei, ricordando loro
        che naufragare tra gli ardori di Bacco
        esalta l'anima, ma mozza la grazia.
        Anonimo
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          La mia terra

          Questo destino non mi vuole aiutare,
          lontano da te per forza devo stare,
          ho dimenticato tanti dei tuoi profumi
          ma mi ricordo sempre dei tuoi costumi.

          Quello della mia terra mi piaceva molto,
          ma ovunque io sia stato non ho mai più sentito.
          Quanti figli hai nel mondo che hai perduto
          e quello che non è mai ritornato.

          In molti sono quelli che sono partiti
          ma non devi essere triste nessuno mai ti ha dimenticato,
          io sento molto il desiderio di venirti a trovare
          per vedere te è la mia famiglia accarezzare.

          La sera ti penso sempre prima che mi addormenti
          per ricordarmi di te con quel sentimento.
          Ma adesso solo il ricordo è rimasto
          di questo tuo figlio, che senza volerlo hai prestato
          ad un'altra terra che prima non conosceva,

          da dove aspetta un destino che mai arriva,
          mi piacerebbe molto da te ritornare
          ma il destino insiste che qui devo restare.
          Anonimo
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