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Tu ed io

Noi ci cerchiamo
nei piccoli gesti
che facciamo ogni momento,
nello strofinarsi per caso,
che spesso un caso non è.
E quello sfiorarsi cercato,
senza guardarsi in viso,
quel non sentirsi soli ma unici,
e dover inventare qualcuno
se non si crede in altro
per ringraziarlo
di averci fatti incontrare.
Alexandre Cuissardes
Composta lunedì 18 febbraio 2013
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    Il ricercato attraverso le cose

    Le ultime cose scritte,
    come le prime
    le troveranno gli altri.
    Basterà seguire il filo della vita
    all'indietro,
    basterà cercare e leggere
    per capire.
    È scritto,
    col gesso dell'asilo
    la penna delle elementari,
    e molto non è scritto
    è graffiato con i chiodi,
    è su tavole di legno
    tavole di legge
    e di logge,
    ammucchiate
    rese inutili.
    È su pezzi di pelle stanca,
    pelle sudata,
    pelle da lavoro.
    E quando il filo diventerà corda,
    basterà guardare in alto,
    mi avrete trovato,
    finalmente,
    ... bravi.
    Alexandre Cuissardes
    Composta lunedì 18 febbraio 2013
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      La classe non è acqua, è sangue, degli altri

      Nel palazzo del potere
      non c'è il conte o il cavaliere,
      ci sta dentro un po' di tutto
      dal più bello al grande brutto,
      dal più piccolo al più alto
      dal più buono al più bastardo.
      C'è il fascista,
      il comunista,
      e tutto quanto sta nel mezzo.
      Ha successo l'egoista
      molto meno l'altruista
      preme ognuno per avere
      la ragione ed il potere.
      Ed intanto intorno a loro
      c'è già un mucchio di macerie.
      Alexandre Cuissardes
      Composta lunedì 18 febbraio 2013
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        Su Casini lasciam fare
        c'è il cognome già a spiegare.
        Con Bersani è vasellina
        si va in bagno ogni mattina.
        Se si crede a Berlusconi
        tutti gli altri son coglioni.
        Fini ormai non dice niente,
        come il nome è trasparente.
        Su di pietro cosa dire,
        non si può neppur capire.
        Nichi Vendola si sa
        vende in prosa vanità.
        Di quegli altri che pensare,
        che han coraggio da buttare
        a voler per forza stare
        sempre a galla,
        sempre in sella.
        Alexandre Cuissardes
        Composta lunedì 18 febbraio 2013
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          Al fronte, al fronte

          La faccia di chi ha deciso la guerre è forte,
          dura,
          la voce arringa le folle,
          convince,
          strappa urla ed entusiasmi.

          La faccia di chi
          la guerra la fa
          è piena di paura.

          Chi ha deciso la guerra
          dice di avere la vittoria in pugno,
          -l'avanzata è inarrestabile-.

          Chi la guerra la fa
          spera solo che tutto
          finisca al più presto.

          Chi si fa grande con la guerra
          sfrutta tutti a più non posso.

          Chi sta in guerra
          spesso si piscia addosso.
          Alexandre Cuissardes
          Composta lunedì 18 febbraio 2013
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