La scena del primo atto

C'è un rosso chiaro in alto
che quasi spacca il cuore.
Quel volo d'uccello è un graffio nero ad una tela appena dipinta.
Io sono in basso,
di spalle,
sul lato destro della scena,
vicino alla cornice.
Sento dietro di me le voci dei primi spettatori,
commentano.
Non mi posso voltare
non mi posso muovere
sono parte del quadro.
Speriamo che la mia schiena sia stata dipinta bene.
Alexandre Cuissardes
Composta sabato 27 settembre 2014
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    M'inganno

    Ed ogni giorno
    ho una parola per te,
    un pensiero
    un piccolo dono.
    Ogni giorno
    ho qualcosa da mostrarti,
    un pretesto per toccarti una mano,
    richiamare la tua attenzione.
    Ogni giorno faccio finta di dover partire
    per farmi abbracciare da te
    e dopo cinque passi ritorno indietro
    per far finta di arrivare
    e poterti abbracciare.
    Ogni giorno
    mi siedo da qualche parte
    faccio un segno davanti alle mie scarpe,
    chiudo gli occhi
    e dopo avere passato una giornata con te li riapro.
    Guardo le mie scarpe
    il segno fatto in terra.
    Non mi sono mosso.
    Alexandre Cuissardes
    Composta sabato 27 settembre 2014
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      la zia in casa

      Non sono diventata la moglie di qualcuno.
      Sono la sorella che nessuno si prese.
      E resto in casa,
      dove sono sempre stata
      a fare compagnia a tutti
      mentre nessuno l'ha mai fatta a me.
      Baratto un cenno di saluto
      con mille gesti quotidiani,
      il posto alla tavola comune
      col cucinare per che c'è.
      Allevo nipoti come se fossi madre
      e sono sorella di chi mi sposò un fratello.
      Ascolto i segreti come un confessore
      e salvo tutti non raccontando niente.
      Mi faccio sorda quando sento litigare
      e muta quando c'è da prendere la parte di qualcuno.
      Passo da stupida da chi mi vuole coinvolgere,
      ma lo faccio talmente bene
      che non so neppure più se lo sono veramente.
      Non mi aspetto nulla,
      forse non ho meritato.
      Faccio la serva
      ma per mia fortuna
      io sono l'unica che sa che cosa fa.
      Alexandre Cuissardes
      Composta lunedì 22 settembre 2014
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        agnello di mare

        Oggi sembrava un anno al contrario.
        Una fine settembre truccata da giugno.
        La finestra aspirava sole e tepore.
        Sarebbero bastati i piedi bagnati,
        un pavimento in legno
        un bicchiere pieno in mano,
        e queste tende bianche
        che il vento mi spingeva addosso
        per farmi sentire un uomo in mare.
        Adesso è notte
        tutto è fermo.
        La finestra è tornata ad essere un buco nel muro.
        Le tende sono tornate a fare il loro mestiere di inferriate.
        Ed io smesso di pensare che avrei potuto essere un uomo in mare.
        Sono rientrato in quello che sono.
        Un prigioniero.
        Alexandre Cuissardes
        Composta lunedì 22 settembre 2014
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          Il prigioniero nel camerino

          Mi stanno doppiando.
          Questa non è la mia voce,
          è un falso.
          E poi io non ho mai pensato quello che sta dicendo.
          E quella risata cos'è?
          Forse ride di me
          o fa ridere di me.
          Io non ho mai riso
          né piano né sguaiatamente
          e non ho mai fatto ridere,
          ho sempre vestito sobriamente.
          Alexandre Cuissardes
          Composta lunedì 22 settembre 2014
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