A te, senza che tu lo sappia

Sei stata quella della prima volta
quella delle carezze al corpo nudo,
delle parole dolci e la paura,
quella del "per sempre",
quella dell'inganno.
Sei stata quella che non sarebbe stata
la lei della volta dopo
e poi del dopo ancora e ancora.
Sei stata quella dell'inesperienza,
dell'esame di ammissione.
Ma dopo di te non ho più sostenuto esami,
non ho più contato le volte,
grazie a te.
Alexandre Cuissardes
Composta domenica 5 ottobre 2014
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    Vedo al buio

    Ho smesso da tempo di aprire le finestre.
    Non mi interessa chi c'è fuori
    e non voglio che nessuno veda se sono dentro.
    Il giorno ormai mi fa paura
    e la notte me la faccio piacere perché il giorno è finito,
    ma mi fa paura perché lascerà il posto al nuovo giorno.
    E poi la notte non mi interessa,
    la vivo rinchiuso,
    come il giorno,
    è come se avessi gli occhi chiusi
    pur non avendoli chiusi.
    Alexandre Cuissardes
    Composta domenica 5 ottobre 2014
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      Rimango ancora un poco a letto

      L'amante di stanotte
      rimette addosso gli abiti.
      Come era diversa
      quando si spogliava
      e mi ammiccava.
      Adesso è assente,
      fa tutto molto in fretta.
      Si veste e fuma,
      aspira in modo forte.
      Non ha neppure bisogno di truccarsi,
      non c'è più da conquistare un uomo,
      fino a stasera ridiventa donna e basta.
      Lascia un biglietto col suo numero,
      ripiega e mette nella borsa la meritata banconota.
      È a casa nuova
      dopo avere visto la nostra notte da sopra un comodino.
      Passa di mano ma solo alla mattina.
      Saluta e se ne va,
      adesso sono solo,
      posso fumare anch'io,
      ma aspiro lentamente.
      Alexandre Cuissardes
      Composta domenica 5 ottobre 2014
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