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Le migliori poesie di Ada Roggio

Acconciatrice, nato giovedì 29 giugno 1961 a Floersheim am Main (Germania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Ada Roggio

Addio

Tutto è pronto
Si
Tutto!
Valigia... vuota.
Documenti... assenti.
Stato d'animo... buono.
Sorriso... smagliante.
Vestito... quello di sempre.
Il bagaglio della vita ha coronato il vuoto che era penetrato nell'anima priva d'ogni stimolo
Un bagaglio direi al quanto ingombrante e pesante
Vita frastagliata, sempre burrascosa, ma altrettanto gioviale e festosa
D'altalenanti momenti d'apparente felicità
Mano destra sul cuore, un dolce inchino
Abbassa gli occhi
Fa sentire il tuo abbraccio a chi inconsapevole è fermo a guardare
Per il tuo ultimo saluto
Addio.
Ada Roggio
Composta giovedì 15 luglio 2010
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    Scritta da: Ada Roggio

    Lettera

    Caro Amico.
    Ti scrivo questa lettera.
    Lettera che mai riceverai.
    Mi manchi come l’aria che da respiro
    Mi manchi come l’acqua per dissetarmi
    Mi manchi come il sole che riscalda
    Mi manchi come la notte che coccola
    Mi manchi come la luna che fa sognare
    Mi manchi come le stelle luminose e belle
    Mi manchi e ora so perché, non riesco a vivere senza di te.
    Ada Roggio
    Composta martedì 5 marzo 2013
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      Scritta da: Ada Roggio

      Sorella mia

      Sorella mia
      Il primo lungo abbraccio ieri
      Sei scoppiata in un pianto irrefrenabile,
      no tu non devi piangere,
      tu non devi
      Io posso,
      io so soffrire
      io so sopportare
      io devo lottare
      io devo riconquistare ciò che mi è stato estirpato dalle profondità
      del mio cuore
      della mia anima
      Non guardarmi con pietà
      Con sofferenza
      Sii serena che son venuta
      Sii felice che io ci sono
      Sii felice che respiro
      Il primo vero e lungo abbraccio d'amore fraterno
      ci son passati un ciclone di anni
      ma non importa
      importa che ce stato
      e sento che ce ne saranno altri
      col tempo di serenità avvenire
      Grazie il mio cuore sorride guarisce con gli abbracci
      Veri.
      Ada Roggio
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        Scritta da: Ada Roggio

        La Befana

        La befana questo mese
        gira intorno per il paese
        Va tra monti e mare, e fiumi
        Ha con se un sacco pieno di dolci e di profumi

        Viaggia in groppa alla sua scopa
        gira gira
        mai si adira
        Si infila nelle case nei caminetti
        I bambini sanno che lei verrà hanno esposto le loro calze che lei riempirà
        Di dolci o di carboni per i bimbi
        cattivi o buoni
        Ma lei in realtà la sua mano infila lesta anche se vecchia brutta ma onesta
        un dono vuole lasciare per poi
        l'anno dopo ritornare.
        Ada Roggio
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          Scritta da: Ada Roggio

          Non riesco più

          Non riesco più a scrivere
          sembra che non abbia più le mani
          La mente si contorce
          a quelli che potrebbero essere i pensieri
          di oggi di ieri
          Sembra tutto addormentato
          come se qualcuno avesse volutamente chiudere questo cassetto della vita
          Sto cercando di guardare oltre quello che è stato ieri, ma nulla ricordo
          Tutto vien fuori a virgole, puntini qua e la
          non mi riconosco nel mio ieri.
          A volte mi son detta No!
          Quella donna non sono io!
          Poi qua e la piccoli appunti, che rivestono la mia caligrafia
          Mi metto le mani in faccia e grido Mamma mia ma chi ero io!
          Non riesco più manco a guardarmi
          Ma cosa ho fatto del mio fardello di vita!
          Una grossa ipocrisia.
          Ada Roggio
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            Scritta da: Ada Roggio

            È difficile allora...

            Allora aiutami oh madre mia
            Allora aiutami a morire
            Non voglio più stare qui
            Dio aiutami in questa preghiera
            Fa che quando arrivi la sera
            io dorma, non veda più i fantasmi del passato
            quelli che mi hanno intrappolato
            Tutti vogliono Ada di ieri
            Ma quei pensieri
            padroni di ieri padroni di oggi
            della mia mente
            dove non è rimasto niente
            Se solo avrei saputo, non avrei mai creduto
            Quella acqua chiara, che era l'amore
            poi divenuta un torpore
            Dio quanto grande è il mio amore
            per quei figli che amo dal profondo del mio cuore
            a cui non importa più niente
            se io ci sono o se vado via per sempre
            Allora che sto a fare?
            Solo per farmi altro male
            Cercare avvocati che non vogliono prendere in mano
            cio che a me a tolto il respiro
            Allora mi affido a Dio
            Sai una cosa veramente
            Spero che un giorno mi venga veramente
            un dolore irrefrenabile
            che mi faccia chiudere gli occhi in un istante
            Dio guarda questa donna
            non è più mamma
            non sarà chiamata nonna.
            Ada Roggio
            Composta domenica 7 giugno 2009
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              Scritta da: Ada Roggio

              Riflessioni

              Sono qui,
              sola,
              in queste mura,
              dove nessuno, dove niente
              Nessuno può sapere,
              capire
              Niente può, o deve uscire
              Regina della mia abilità
              finita,
              per colpa della mia fragilità
              Affettiva, e non solo
              Regina di regno incantato
              dove tutto appare soleggiato
              Finito in un torbido squallore
              non ha più forma
              non ha più valore
              Qui dinanzi, a questo schermo
              parlo di me
              definita,
              un essere non più degno
              Poveri cuori a cui voglio bene
              non voglio darvi altre pene
              credo sia giusto
              non tentare, mi farei, vi farei, altro male
              Solo al pensiero
              non ho più respiro,
              figurati se tento...
              Ogni giorno sarà un tormento
              Mentre scrivo queste righe
              piangono i miei occhi
              sento più lenti i rintocchi
              Batte piano, batte lento
              Voglio solo andare via
              Questa non è più casa mia
              Mi volete cementare
              Non posso giurare
              Nel cuore c'è una grossa pena
              con intorno una catena
              Sanguina ogni giorno
              Io fingo che è un bel giorno
              Non mi fate più restare
              qui mi sento in alto mare
              i miei numerosi sbagli
              credo nei valori
              amo i loro cuori
              Ora zitti per pietà
              Non mi fate tornare la
              Ho paura di non sopportare
              Dove ho sentito tanto male.
              Ada Roggio
              Composta giovedì 18 giugno 2009
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                Scritta da: Ada Roggio

                La Befana

                La Befana presto lesta ha sfidato la tempesta.
                È partita dal paese, impiegando qualche mese.
                Indossando una sottana, calze lunghe a filigrana.
                Un cappello lungo e stretto, nero come il corsetto.
                Un mantello rattoppato, un guanto sfilacciato.
                Naso adunco, mento aguzzo, veste truzzo.
                Con le scarpe a mezzo tacco, a con se un grosso pacco.
                Il suo viso vecchio e stanco, porta un sorriso a chi è affranto.
                Vecchia e sgangherata, viaggia sulla scopa a gran figata.
                Sul suo viso ha un grosso neo, assomiglia a un cicisbeo.
                I capelli arruffati, sono tutti affumicati.
                Canta il canto della Befana, canta, canta una settimana.
                A mezzanotte guarda la luna, la befana ti porterà fortuna.
                La befana ha nel suo saccone qualche dono, e tanto carbone.
                Sfida vento, neve bufera, scende nelle case a tarda sera.
                Sorvola monti e colline, la sua corsa non ha mai fine.
                Sorvola l'oceano e il mare, non si stanca di volare.
                Ovunque trova un calzettone, infila il dono e qualche carbone.
                Questa è la fine della filastrocca, carina un po' sciocca.
                Canta, canta l'epifania tutte le feste si porta via.
                Ada Roggio
                Composta venerdì 2 gennaio 2015
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