Scritta da: * Federiko *
in Poesie (Poesie d'amore)
Ti scriverò, come si scrive della gioia, del profumo della pelle. Ti scriverò di silenzi indelebili, di respiri affannosi. Ti scriverò.
Composta sabato 7 maggio 2016
Ti scriverò, come si scrive della gioia, del profumo della pelle. Ti scriverò di silenzi indelebili, di respiri affannosi. Ti scriverò.
Ho visto il silenzio della luna...
Il silenzio padrone di tutto e di nulla.
Il silenzio che unisce, che separa,
che costruisce o distrugge.
Il silenzio che crea i muri.
Ma il cuore lo senti come urla?
... e va oltre ogni parola!
Piccola anima,
quanto è difficile trovare quell'oasi che, da sempre, vai cercando!
Già il primo vagito è stato di sofferenza ma... allora... non avevi consapevolezza, ed ora? Adesso che, ne hai esperienza, è ancora più forte ed intensa... ora c'è il duro scontro tra tutti i colori che che ti fanno emozionare e la constatazione che la vita di chi ti ha in seno, non è... poi... così colorata!
Piccola anima,
fà presto a trovare la tua isola... approda alle sue meravigliose spiagge e tuffati in quelle acque così limpide!
Non lasciare che il nero dei pensieri, il nero del tuo sentire, abbiano il sopravvento... in cielo ci sono tanti aquiloni che attendono il tuo arrivo...
Vola, mia piccola, dolce Anima!
Il "mi manchi"
un modo per dire
senza di te
non vado avanti.
Mi scruti l'acqua
quando la cascata scende a valle,
quando dalle fonte zampilla il sogno,
per arrivare a te che attendi l'alba.
Non mi occorrono parole:
Mi accontento del silenzio
che si consuma ascoltando
i tuoi sospiri, annusando
il tuo profumo!
Erano arrivate su ali di farfalla
a creare l'incanto.
Erano passate come acqua di sorgente
in una mente appassita
ed il papavero era sbocciato.
Parole arrivate fino al cuore
che aveva germogliato l'amore.
Dette per caso o per passione.
Soffiate come vento di maestrale,
poi diventato brezza
e poi flebile alito nei giorni d'afa.
Ed ora che ho letto
questo libro troppo breve
non riesco a voltare pagina.
Cosa mi aspetto di trovare ancora?
È solo l'ultima parola
che non vorrei leggere o sentire.
Seduti
sulle scale
a giurare di amarci,
come i bambini,
ma noi siamo grandi
e l'amore
non è un gioco.
La vidi lì, distesa.
Era bella, sì...
come una rosa dipinta di un rosso che riecheggiava passione,
intrecciata tra le sue spine che, a tratti,
la rendevano inaccessibile.
Era vestita di una femminilità che mi lasciò incapace di muovermi.
I miei sensi erano offuscati dall'inebriante profumo della sua pelle,
e in quell'istante il mio unico desiderio,
fu quello di posare su di lei il mio sguardo...
farlo scivolare sul suo corpo.
Adagiarlo dove avrei voluto far scorrere le mie labbra,
dove avrei voluto sfiorarla con quelle mie mani...
perdermi in luoghi inesplorati.
La guardai,
immaginando di poter unire i nostri cuori in quel cerchio che altro non era, che il nostro abbraccio.
Lei alzò lo sguardo,
ed io mi sentii perduto in quella trama di parole che lessi nei suoi occhi.
I suoi occhi...
mai desiderio fu dolcemente e
silenziosamente urlato al mio cuore.
Bramosa di essere amata,
e nella mia anima,
non restò altro che la voglia di poter morire tra le sue braccia.
Sentirmi viva
nei tuoi pensieri
nei tuoi vorrei
nei tuoi sogni.
Tu che sai farmi rinascere
dentro ad ogni "Mi manchi"...