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Quelli che si limitano saggiamente a ciò che pare loro possibile non avanzeranno mai di un passo.
dal film "Morte di un matematico napoletano" di
Quelli che si limitano saggiamente a ciò che pare loro possibile non avanzeranno mai di un passo.
Questa è una merdosissima realtà della vita, ma è una realtà della vita davanti alla quale il tuo culo deve essere realista.
L'amore tende all'odio... e l'odio alla sofferenza.
Sono stato sposato con un sogno, un sogno che mi ha rubato l'anima.
Minnie: Anche lei è così?
Sergio: Così come?
Minnie: Come loro, come lui insomma.
Sergio:... addolorato?
Minnie: Nooo... gay...
Sergio: Gay io? Noo. Io sono frocio!
Minnie: Ah ecco... Ma non è la stessa cosa?
Sergio: Sì. Ma io sono all'antica.
[Chuck e Dan sono finiti in prigione]
- Dan: Mio padre mi ucciderà...
- Chuck: Sei fortunato...
- Dan: Perché sarei fortunato? Perché mio padre mi ucciderà?
- Chuck: Mio padre non si arrabbia, se ne frega...
- Dan: Sì come no...
- Chuck: Per favore, se l'aspetta da me... Si infastidirà perché dovrà chiamare il suo avvocato... Dopodiché...
- Dan: È sempre stato così?
- Chuck: Sì, da quando sono nato...
- Dan: No, è assurdo... Neanche Bart Bass odia i bambini... è nel nostro DNA... La Disney ha fatto uno studio...
- Chuck: Lui mi odiava...
- Dan: Questo non ha senso...
- Chuck: Invece sì, se la sua adorata moglie è morta mettendomi al mondo...
- Dan: Non è stata colpa tua...
- Chuck: Dillo a lui... Sono convinto che a volte pensi che l'abbia uccisa io... Chissà, forse l'ho fatto...
- Lisa: Ci sono troppi muri nel mondo, troppi muri contro cui spingere la gente, e c'è troppa gente che chiede di essere spinta, gente che ti implora di essere spinta, ti scongiura di spingerla contro il muro e allora io mi domando "Perché nessuno ci mette me con le spalle al muro, perché nessuno mai mi allunga una mano mi strappa fuori la verità e mi dice che sono solo una puttana e che i miei genitori vorrebbero che fossi morta?
- Susanna: Perché tu sei già morta, Lisa!
Eccomi là. Cioè Alex e i miei tre drughi. Cioè Pit, Georgie e Dim. Eravamo seduti nel Korova milkbar arrovellandoci il gulliver per sapere cosa fare della serata. Il Korova milkbar vende "latte+", cioè diciamo latte rinforzato con qualche droguccia mescalina, che è quel che stavamo bevendo. È roba che ti fa robusto e disposto all'esercizio dell'amata ultraviolenza.
Grazie per essere venuti. È successo tutto così per caso. Io amo ballare, ma voi tutti sapete che non è facile farne una professione. Ogni giorno è una battaglia e noi sudiamo tanto solo per essere disprezzati da un artista pop o per vincere una gara che tutti dimenticheranno nel giro di un paio di mesi. Il fatto è che volevo così tanto vincere che non ho realizzato cosa stavo perdendo. La nostra vita non è facile, ma è quella che abbiamo scelto. Allora vi dico diamo tutto quello che abbiamo. Stanotte. Non per lo show, per il pubblico che guarda, ma per noi stessi. Questo è quello che conta. Ora l'ho capito.
Nella cantina della mia mente ci sono centinaia di bottiglie di rabbia, disperazione, paura. Ma a guardarmi non lo si direbbe mai.