- Chuck: Possiamo continuare ad incolparci per quello che è successo quella notte, o possiamo ammettere la dura verità. Non è stata colpa di nessuno... è stato il destino, fatalità. - Blair: Se Serena non avesse baciato Dan allora Nate non sarebbe andato all'ospedale a cercarla e Jenny non sarebbe andata a cercare Nate... - Chuck: Se Dorota non avesse avuto le doglie... - Blair: Forse sarebbe tutto diverso... Ma non è così... - Chuck: Ci stiamo aggrappando al dolore perché è tutto quello che ci è rimasto. Ma non deve andare per forza così, possiamo scegliere... - Blair: Tregua... Adesso puoi andare. - Chuck: Conosco la strada.
Il mare non fa mai doni se non duri colpi e qualche volta volta un'occasione di sentirsi forti, ora io non so molto del mare ma so che qui è così e quanto importi nella vita non già di essere forti ma di sentirsi forti, di essersi misurati almeno una volta, di essersi trovati almeno una volta nella condizione umana più antica, soli davanti alla pietra cieca e sorda senza altri aiuti che le proprie mani e la propria testa.
Le spalline si possono aggiungere o levare, ma un'amicizia vera è per sempre. Perché anche quando non sai dove sei diretta, ti aiuta sapere che non ci stai andando da sola. Nessuno ha tutte le risposte e a volte la cosa migliore che possiamo fare è solo scusarci e lasciare che il passato sia passato. Atre volte abbiamo bisogno di guardare al futuro e sapere che, anche quando pensiamo di averle viste tutte, la vita puo ancora stupirci e noi possiamo ancora stupirci di noi stessi.
- Lisa: Ci sono troppi muri nel mondo, troppi muri contro cui spingere la gente, e c'è troppa gente che chiede di essere spinta, gente che ti implora di essere spinta, ti scongiura di spingerla contro il muro e allora io mi domando "Perché nessuno ci mette me con le spalle al muro, perché nessuno mai mi allunga una mano mi strappa fuori la verità e mi dice che sono solo una puttana e che i miei genitori vorrebbero che fossi morta? - Susanna: Perché tu sei già morta, Lisa!
Grazie per essere venuti. È successo tutto così per caso. Io amo ballare, ma voi tutti sapete che non è facile farne una professione. Ogni giorno è una battaglia e noi sudiamo tanto solo per essere disprezzati da un artista pop o per vincere una gara che tutti dimenticheranno nel giro di un paio di mesi. Il fatto è che volevo così tanto vincere che non ho realizzato cosa stavo perdendo. La nostra vita non è facile, ma è quella che abbiamo scelto. Allora vi dico diamo tutto quello che abbiamo. Stanotte. Non per lo show, per il pubblico che guarda, ma per noi stessi. Questo è quello che conta. Ora l'ho capito.