Scritta da: Silvana Stremiz
I tuoi capellli mi hanno legato, i tuoi occhi trafitto... l'arco delle tue braccia è la mia dolce prigione...
dal film "Elisa di Rivombrosa" di Cinzia Th Torrini
I tuoi capellli mi hanno legato, i tuoi occhi trafitto... l'arco delle tue braccia è la mia dolce prigione...
Fino alla fine.
Lo sa che mescolando parti uguali di benzina e succo d'arancia congelato si può fare il Napalm?
Diglielo, il liberatore che ha distrutto la mia proprietà, ha riallineato le mie percezioni.
Non ero andata via, ero viva nel mio mondo perfetto, ma in cuor mio sapevo che no era perfetto... il mio assassino mi perseguitava ancora... mio padre aveva tutti gli elementi, ma non riusciva a combinarli, aspettavo di avere giustizia, ma non fu così...
A volte solo quando cala il sipario si tirano veramente le somme.
Che sia riguardo a chi vorremmo essere stati...
o riguardo a chi vorremmo poter essere.
O riguardo a chi vogliamo!
- Ricordami perché non è andata tra noi.
- Per la geografia.
A volte, l'unica cosa che resta da fare è stringersi tra le braccia un'ultima volta e poi lasciarsi.
Non sto soffrendo, io sto lottando. Sto lottando per rimanere parte della vita, per restare in contatto con quella che ero una volta. Così vivi il momento, è quello che dicono, è tutto quello che posso fare: vivere il momento.
Non si può andare nel verso opposto ai nostri stati d'animo!