Esperienze


Scritto da: Azazel
in Diario (Esperienze)
Mi chiedo chi sia veramente quella dolce ragazza dai capelli rossi e cosa nascondano i suoi occhi tristi. Occhi troppo seri per una ragazza, occhi che ormai sono allenati a essere impassibili davanti a tutto, occhi che come finestre si aprono sull'infinito mondo che ha dentro di lei.
Quella ragazza che sta lì con il dito sulla guancia a ricordare i suoi giorni passati e a riflettere sulle sue ingenuità. Quella dolce ragazza triste che vuole mostrare sicurezza, ma che in realtà non ne ha mai avuta. Quella dolce ragazza pensierosa che osserva il mondo dalla finestra.
Composto martedì 10 febbraio 2015
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    Scritto da: Azazel
    in Diario (Esperienze)
    Mi deride mentre con il suo cupo manto mi avvolge. I suoi gelidi baci sfiorano la mia pelle e mi seducono. La mia distruzione è il suo obiettivo, il mio sangue e la mia anima il premio che tanto brama. Gioca con me e con le mie paure, vuole vedermi in ginocchio, terrorizzato arrendermi a lei, vuole sentirmi gridare in preda all'angoscia più profonda. E quando il gioco sarà finito, il mio sangue e la mia anima saranno finalmente suoi e le mie grida che riecheggiano nell'infinito e vuoto spazio sanciranno il suo trionfo.
    Composto lunedì 16 febbraio 2015
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      Scritto da: Stefano Medel
      in Diario (Esperienze)
      Siamo un popolo stolto, l'italiano non legge, non si informa, non segue le notizie. La scuola ci insegna tante belle cose, ma viviamo in una società dove di professori ce ne sono pochi e di intellettuali ancora meno. Il livello medio è raso terra; la gente è meschina, ignorante, poco colta, becera e banale. Perlomeno una parte di questi. E noi dobbiamo vivere con gente cattiva che non capisce un'acca. Questa è la società, in realtà.
      Composto mercoledì 18 febbraio 2015
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        Scritto da: Antonio Papi
        in Diario (Esperienze)
        Molta gente pensa che io sia arrabbiato quando mi esprimo così. È il più grande errore che possano commettere nei miei confronti, sto esprimendo ciò che sono e lo esprimo con verità, non c'è rabbia ma solo saggia verità. Io sento e butto fuori come un vulcano.
        Composto mercoledì 18 febbraio 2015
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          Scritto da: Floriana Antonelli
          in Diario (Esperienze)
          Raccontami, raccontami ancora di noi, dei nostri sogni che passeggiavano nel mondo, dei nostri baci rubati al tempo, della nostra primavera anche quando c'era l'inverno, dei nostri abbracci dati, dei nostri abbracci mancati. Raccontami, raccontami ancora di noi di come tu mi hai insegnato l'amore, mentre io ti insegnavo a sognare. Sì, raccontami ancora di noi.
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            Scritto da: Raffaella Frese
            in Diario (Esperienze)
            Io sono le parole che mi formano, sono i cambiamenti che mi trasformano, sono le lacrime che mi fortificano, sono i dolori che mi temprano, sono i sorrisi che mi aiutano nel continuare a credere ancora nella speranza e nel domani, sono l'uragano e la quiete della mia anima. Io sono i miei sogni, sono un puzzle da comporre e scomporre molte volte per poterlo inquadrare e capire, ma soprattutto sono un'anima che ha in sé un cuore grande che ha amato, che ama, che amerà.
            Composto venerdì 18 febbraio 2005
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              Scritto da: Raffaella Frese
              in Diario (Esperienze)
              Le mie emozioni viaggiano In un oceano agitato. In contrasto tra loro si dimenano, hanno rose nell'anima anche se trafitte da spine nel cuore. Considero la tristezza come nuova opportunità per sorridere più di prima, ho ferrea volontà e spinosa determinazione. Sono ciò che io sono, sono ciò che loro sono: volontà e vita che abbracciano la loro croce senza che il freddo dell'esistenza le conduca nel tunnel dell'inconsistenza del pessimismo.
              Composto domenica 3 febbraio 2002
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                Scritto da: djfmp3
                in Diario (Esperienze)
                In questo mondo virtuale esistono individui paragonabile a dei pierrot che con la loro faccia di cera si aggirano fra le pagine del web. Con la loro fittizia animosità cercano di tirarti dentro ai loro mulini a vento, mascherandosi e mescolandosi alle già tante marionette esistenti e cercano d'offrirti incantevoli sogni che non verranno mai realizzati. Sanno calarsi benissimo nella parte e, come esperti attori di teatri ambulanti, vendono aria che non è più respirabile dalle troppe meschinità fatte vivere a molti di noi, che con braccia aperte gli apriamo le porte dei nostri forzieri, e crediamo come ingenui bambini alle amicizie.
                Voi che come sanguisughe vi accanite sulle facili prede che hanno ancora sensibilità umana. Voi che li salassate interrottamente fino al collasso totale e poi li lasciate penare nell'ombra dei ricordi del passato che galleggiano alla deriva delle putride acque salmastre di cui la salsedine continua inspiegabilmente a nutrirsi. Ricordati di tanto in tanto degli amici perché oggi ci sono, ma domani? Il tempo è tiranno e il vento non sempre è disposto a girare solo i mulini dell'inganno.
                Composto lunedì 16 febbraio 2015
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                  Scritto da: djfmp3
                  in Diario (Esperienze)
                  Molti si sentono superiori e non riescono a vivere quanto giornalmente gli viene donato. Sono talmente superficiali che vivono della stessa ombra e della loro stessa indifferenza, pensano d'essere forti e non sono altro che polvere al vento, che l'aria stessa non li vuole respirare. La loro pochezza di poveri uomini fragili che si gonfiano solo per l'apparire e che dentro non hanno nulla da dare, sono muscoli gonfiati chi sa di quali sostanze, sono vestiti come damerini, si lisciano la pelle e si rifanno le sopracciglia, vogliono parlare d'amore e non ne conoscono il contenuto, vivono solo di fumo e di poca e vera sostanza.
                  Voi che vi fregiate di amuleti, di profumi e balocchi, ricordatevi sempre che non tutti i piedistalli che ora vi sorreggono, vi sorreggeranno eternamente. Le rughe spunteranno pure ai vostri visini tirati e ben odoranti. Vi accorgerete che la vostra fragilità non è diversa da quella di altri, perché come ora mette in disparte gli altri, un giorno vi toccherà subire lo stesso processo e sarete ripagati con la stessa umiltà che non avete saputo donare. E quando le stesse lacrime che ora fate piangere ad altri solcheranno i vostri sentieri nascosti dalle tinte e dagli stucchi che vi sorreggono, vi accorgerete di aver vissuto solo del nulla.
                  Composto domenica 15 febbraio 2015
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