Scritto da: Luigi Augusto (LU.) Belli
in Diario (Esperienze)
Non devo giustificare il mio comportamento, è solo una conseguenza degli atteggiamenti altrui.
Composto martedì 30 settembre 2014
Non devo giustificare il mio comportamento, è solo una conseguenza degli atteggiamenti altrui.
Scrivere. Raccontare. Spogliarsi della propria intimità per poi leggersi. Comprendere che ciò che scrivi è la tua vita e stupirti dell'inaspettato che c'è in te. Questo è l'incontro con la presa di coscienza di se stessi che nasce dalla concretezza di piccoli segni impressi su una pagina bianca.
Sono così stanca che le mie gambe si rifiutano di camminare e la stanchezza si rifiuta di riposare. Anche le rose lo sono, è il momento in cui si rifiutano di splendere.
Non sempre ho ragione. Non sempre ho fiducia. Non sempre ho una risposta. Ma da sempre conosco l'incertezza.
Se dire quello che penso sempre ed in ogni situazione vuol dire mettermi contro il mondo intero, allora preferisco restare da sola che indossare una maschera per compiacere gli altri.
Ho fatto milioni di errori nella mia vita, ma posso essere fiera di averli fatti con la mia testa e di non poter dare la colpa a nessuno. Io le parole degli altri le ascolto, ma seguo e seguirò sempre il mio istinto.
Se ognuno di noi volesse proprio vivere tutti gli attimi che vuole, potrebbe correre il rischio di incontrare sulla propria strada altre vite che metterebbero in crisi la propria.
Arriva il momento in cui vorresti parlare, dire, spiegare, ma poi poi stai zitto. Rimani in silenzio. Forse per stanchezza, per delusione o per paura. E menti. O meglio, fai finta di niente! Come se quella voglia di verità, tu non l'avessi mai sentita. E ti chiudi di nuovo. Nessun pensiero, nessuna parola., una maschera all'occorrenza. Solo che ogni volta è più difficile, più dura. Perché nulla pesa tanto, quanto un vile silenzio.
Per una volta vorrei assaporare la serenità e la felicità che solo il risveglio in una vita nuova mi potrebbe donare. Per una volta vorrei accompagnare la nascita del sole con l'anima colma di gioia e leggera come il volo di una farfalla. Infine vorrei osservare nelle mie mani le schegge di dolore trasformarsi in diamanti e donarle a chi ne necessita, perché sicuramente la sofferenza gli avrà annientato la forza nel cuore. Aspetto impaziente che arrivi quel giorno che mi aprirà il futuro regalando nuove aurore, nuovi tramonti e la rinascita, nel cuore e nell'anima.
C'è un posto dove nessuno entrerà mai e custodisce il bene più prezioso che posseggo. Nascosto nella parte più intima e segreta di me, è l'essenza stessa della vita, che, come un orologio, scandisce il ritmo del cuore, lo scorrere dei pensieri ed il fluire del sangue nelle vene.
È pura energia che ha costituito l'inizio della mia esistenza e ne deciderà la fine, regolando il susseguirsi dei giorni con le notti delle luci con le ombre, del bene con il male e della gioia con il dolore nel mio cuore.
Esso è l'universo racchiuso in me, la vita che prende forma e sostanza, accogliendo un'anima e permettendole di donare la sua luce in questo mondo.
I frutti di questa meravigliosa magia che si chiama vita sono ciò che di più caro posso offrire e li condividerò con chi amo come e più di me stessa.