Esperienze


Scritto da: Snow White Flower
in Diario (Esperienze)
Non esistono adolescenti difficili e non esistono quartieri difficili, l'etichetta "difficile" si limita a limitare. Il disagio sociale è solo in chi lo crea, come tanti bravi falsi profeti a scopo di lucro della nostra società. Il disagio sociale io lo vedo in uno stato che abbandona un quartiere, le sue famiglie, in uno stato che fa scappare i suoi giovani, uno stato che non mi rappresenta. Un popolo deluso non ha pochi mezzi, non ha poche idee da brevettare è semplicemente mal governato, lo stato non deve essere un malato corpo estraneo da trascinare, il mio stato sono io. Non esistono individui difficili, magari hanno bisogno di essere ascoltati, capiti e farsi tendere una mano, la pace è alla base della civiltà, delle più grandi vittorie e delle più sorprendenti rivoluzioni. Il mondo è tanto solido e allo stesso pieno di fragilità, ho imparato che chi giudica è un individuo limitato, pieno di paure, riguardanti tutto quello che gli può sembrare diverso, ed è paranoico perché la vita è un'incognita e se non accetta gli imprevisti, le diversità, non potrà essere in grado di viverla al meglio. Chi viene etichettato viene incluso o escluso automaticamente da un qualsiasi contesto, il tutto prende nome di ingiustizia sociale, senza buonismi, io credo che ci sia da attivare la mente, ma soprattutto il cuore.
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    Scritto da: Snow White Flower
    in Diario (Esperienze)
    Un'emozione si ammira guardando in alto, ad occhi nudi, con l'attitudine di chi ha l'aspettativa di scorgere, come una sorpresa, una cometa ribelle, sulla tela notturna, di un cielo stellato. Così come una cometa, un'emozione si veste di irraggiungibile parvenza, e c'è chi studia come approcciarsi ai sentimenti così come coloro che ben hanno studiato le stelle, ma un'emozione ti attraversa. Forse, come le comete, le emozioni sono state disegnate per realizzare i desideri degli uomini, o il tutto è un'illusione. Puoi solo aspirare di ammirarle, come le comete, ad occhi nudi.
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      Scritto da: Snow White Flower
      in Diario (Esperienze)
      Un linguaggio universale esiste, si presenta come il sorriso ed il pianto. Possiamo parlare lingue diverse, avere culture multicolori, così come sono multicolori i fiori dei campi, potranno farci sentire così lontani, potranno plagiarci con l'odio fino a farci odiare davvero. Ma la verità è questa: siamo un'unica famiglia che guarda lo stesso cielo, i tuoi pregi sono i miei pregi, i tuoi difetti sono i miei difetti, le tue paure sono le mie paure, il tuo disagio è il mio disagio, i tuoi sogni, i miei sogni. Asciugherò le lacrime del tuo pianto, donandoti un sorriso, per esprimerti che sono felice che tu ci sia.
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        Scritto da: Tania Memoli
        in Diario (Esperienze)
        I dubbi, quei maledetti dubbi che si insinuano come serpi nella mente, scivolano sotto pelle da farti tremare e un'assurdità sembra reale. Sarà la gelosia, l'insicurezza, mancanza di fiducia. Ma bastano piccoli gesti inconsapevoli ed ecco come un fiume in piena travolge i sensi. Resti in apnea nell'attesa di una risposta che vuoi, ma che hai paura di sentire, che forse ti distruggerà o peggio una pausa, un silenzio che aumenta le ipotesi. Accelera il battito del cuore che sembra uscirti dal petto, gli occhi pietrificati nessuna lacrima. L'amore fa paura quando è troppo grande, ecco perché quando la mia mano trema tienila stretta, rassicurami. Come una bimba impaurita che pensa ci siano mostri sotto il letto quando arriva la notte, sii la luce che li fa sparire tenendomi stretta tra le tue braccia.
        Composto domenica 20 gennaio 2013
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          Scritto da: Fabio Privitera
          in Diario (Esperienze)
          Forse riuscirò a non aspettarmi nulla ma la speranza, quella, non potrò evitarla. Un'emozione, puoi solo provare a controllarla, non puoi sapere quando potrà nascere e con quanta intensità ti sconvolgerà le ossa e la pelle. Ci sono persone amabilissime, che viviamo quotidianamente eppure non ci lasciano nulla fuorché una bella sensazione di condivisione, e altre, con cui condividiamo pochi attimi, sembrano un soffio passeggero e finiscono invece per restarci addosso. Si infilano sotto la stoffa dell'anima, per ritornare poi nei nostri pensieri, non appena un episodio, apparentemente sconnesso, scuote questa per riportarli alla memoria, insieme al pulviscolo che ci fa starnutire un ricordo. Allora, ci meravigliamo e commuoviamo di quanto ci manchino e il valore del loro abbraccio rispetto a qualunque altro. Proverò a non aspettarmi nulla ma spero di ritrovarmi in quell'abbraccio quanto prima e il più a lungo possibile.
          Composto giovedì 3 settembre 2015
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            Scritto da: Fabio Privitera
            in Diario (Esperienze)
            Uno non conosce la meta, il futuro che lo attende, le avversità e gli imprevisti che gli si porranno d'innanzi quando cercherà di far suo un desiderio, un'aspirazione. Uno può solo conoscere se stesso, la sua coscienza e la sua essenza tali da rendere possibile, non tanto desiderio e aspirazione, ma ciò che può renderlo felice e condurlo nel suo posto. Nasciamo con una determinata natura, carattere, che si modella a seconda delle esperienze ma che, tramite la coscienza, rientra in sé di continuo con introspezione e confronto. Alla fine è lei che ci permette di vedere al di là delle cose che viviamo ciò che davvero possiamo chiamare strada, al di là delle cose che ci danno piacere quelle che ci danno serenità facendoci stare bene con noi stessi. La natura richiama a sé ciò che gli è simile, e non è solo una questione di pelle o di chimica, è una questione di trascendenza che di manifesta nell'amore tra due esseri.
            Composto sabato 1 settembre 2012
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              Scritto da: Fabio Privitera
              in Diario (Esperienze)
              Nessuno può comprendere fino in fondo la natura delle proprie emozioni, né l'origine né perché si provino, nel mentre che si sentono addosso e in ogni parte di sé. L'unica cosa da fare è arrendersi a un'evidenza intima dell'amore che si muove nelle viscere della propria anima, risvegliando il corpo improvvisamente avvolto in questo calore, che inevitabilmente deve fuoriuscire, esternato verso la sua fonte, l'ispirazione stessa della pulsione irrefrenabile di tutti i sensi: il desiderio di un abbraccio, dell'essere vestiti della stessa pelle, dell'appartenersi intimamente senza pudori, sono i riti più religiosi, di cui due corpi uniti divengono l'unico altare, per celebrare l'amore.
              Composto domenica 2 gennaio 2011
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                Scritto da: Fabio Privitera
                in Diario (Esperienze)
                Alle volte puntiamo su ciò che a tutti i costi vogliamo chiamare amore, mentre la vera bellezza scivola via dalla nostra vista, e forse l'amore vero noi l'abbiamo già incontrato ma siamo fissati sull'enfasi delle emozioni, sulla passione, la gioia, l'angoscia di non vivere quello che proviamo di non essere ricambiati. In questo vortice finiamo lontano da ciò che invece è l'armonia sancita tra due anime i cui corpi comunicano e si sfiorano. Così l'amore vero finisce per snobbarci giacché siamo noi che per rincorrere chimere snobbiamo lui. Ora voglio stare attento, perché se dovesse passare l'amore stavolta voglio prenderlo per il collo e tenermelo finché campo.
                Composto domenica 30 agosto 2015
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                  Scritto da: Fabio Privitera
                  in Diario (Esperienze)
                  È così raro oramai cogliere la bellezza di un legame che sta nascendo, che occorre averne una particolare cura affinché possa crescere con fiducia e maturare, perché il mondo in cui viviamo è molto più fragile di un tempo. Fragili sono le persone, fragili sono i sentimenti, fragili sono le ossa del cuore che sostengono questi ultimi, mentre le emozioni, quelle, hanno la forza di sempre: ti portano in alto ma basta una distrazione, un'esitazione, un'omissione e vai giù, e sei fragile, troppo fragile per superare indenne lo schianto. Ecco perché, se per ognuno di noi è vera questa cosa, ci dobbiamo impegnare un po' di più, non nell'accettare o subire, che poi abbiamo questo vizio di rinfacciare all'altro ciò che noi non sopportiamo, ci dobbiamo impegnare un po' di più nell'accompagnarci, nel curarci insieme e reciprocamente. La difficoltà sta sempre nel tempo che decidiamo di voler impiegare e quindi nella volontà stessa di continuare.
                  Composto mercoledì 26 agosto 2015
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                    Scritto da: Giuseppe Cutropia
                    in Diario (Esperienze)
                    Perché tu sei entrata nel mio cuore, come la più dolce delle fragranze, ma anche come la più intensa delle tempeste. Perché è vero che mi fai battere il cuore con profonde emozioni. Perché alla tua passione alterni attimi di una dolcezza infinita. Perché cerco quei tuoi silenzi nei quali amo perdermi, quei silenzi che parlano di te, delle tue emozioni, dei tuoi stati d'animo, delle tue fragilità, ma anche della tua forza. Perché nei tuoi occhi, ho visto più di quello che gli altri potranno mai vedere. Perché dietro quel tuo sorriso, c'è la tua malinconia, il tuo dolore, ma anche l'amore del tuo cuore. Perché mi piace ciò che sei, in tutte le tue sfumature, nei tuoi colori, nei riflessi della tua anima. Perché ti desidero, perché ti voglio, perché mi appaghi. Perché... quindi se un giorno, tu dovessi chiederti perché io sono qui, nonostante tutto saprai il perché. Tu che sei la rosa più bella, malgrado le spine.
                    Composto martedì 25 agosto 2015
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