Esperienze


Scritto da: Sabrina
in Diario (Esperienze)
Silenzi interrotti dai venti dei ricordi che riempiono attimi di una vita sospesa in un limbo, dove gli incubi superano la realtà. Silenzio del cuore, perché le ferite ancora sanguinano; silenzio nei pensieri, dove la paura supera la logica fermando il mio cammino. Silenzio nell'anima, che l'amore lontano fa star male, perché ad ogni partenza una parte importante si stacca da me e vola via. Non una parola, mentre penso ai miei figli, agli occhi tristi di uno e alla frenesia irrefrenabile dell'altro. Rimane solo il mio silenzio mentre osservo un mondo dove predomina l'interesse economico e il vuoto parlare per riempire i vuoti delle anime. Non un rumore nell'aria, mentre dentro me impera un frastuono assordante, che mi incatena al dolore e alla mia impotenza di fronte all'egoismo che mi circonda. Ma già la notte, come per incanto, mi avvolge, mi adagio in una confortevole penombra, mentre la mia vita si libera via via dei pesi di questa realtà e accolgo grata il mondo dei sogni, sicura che domani l'aurora mi donerà nuove speranze.
Composto venerdì 18 settembre 2015
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    Scritto da: Maria Auriemma
    in Diario (Esperienze)
    Il fatto è che con me succede questo: nel momento in cui dico di non credere più a certe cose e parole, automaticamente ci, e ti, sto già credendo. E ci casco, con poco. Un sorriso in più, una parola detta al momento giusto, un messaggio e il tutto basta a farmi sentire vulnerabile. Solo che non lo ammetto, non lo dimostro, non faccio mai "il primo passo", è vero, posso confondere e lo capisco, ma come si fa a non capire quando una persona cerca di tenerti con tutta la sua forza? Facendo i passi successivi, tentando di inserire toppe ad ogni strappo; come si fa a non accorgersi di quanto amore uno ci mette? Solo che poi arrivi ad un punto in cui capisci che non importa l'amore, i continui tentativi e la volontà che metti, quando una persona non ti vuole, nulla basta. E mi dispererò, piangerò, proverò a scrivergli e continuerò a non ricevere risposta, per molto tempo. Ma poi mi stancherò, e quando mi stanco nulla basterà a me per farmi star male di nuovo, nemmeno vederlo.
    Composto giovedì 3 settembre 2015
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      Scritto da: Edoardo Arca Tur
      in Diario (Esperienze)
      Lo so che è brutto dirlo ma per me gli italiani sono dei comici. A parte che votano sempre gli stessi idioti mezzi mafiosi e poi si lamentano, siamo pieni di mafia, persone che pensano soltanto alla propria convenienza personale (e pure male!), idioti che passano la vita tra il racimolare qualche like sui social e aperitivi, laureati che riescono difficilmente a parlare di qualcosa di serio, gente ancora inchinata alla chiesa e preti. Che circo. Roma, Bologna. Dove vai vai capisci che gli italiani sono tutti simili. Ve lo immaginate uno straniero che viene per esempio a Napoli (e ci sono pure nato!)? Con tutti quegli zingari sfigati che hanno trasformato Napoli in una specie di Kazakistan. È la cultura in certi posti che se non sei sveglio ti rovina, poco conta laurea, cultura e ignoranza in questi casi. Ti rovina inevitabilmente se non sei veramente intelligente. Quasi la stessa cosa vale per le altre città e regioni. Se voi osservate non solo i discorsi delle persone ma soprattutto quello che fanno nella loro vita, anche le piccole cose, vi accorgete di cose assurde. Osservate ciò che è scritto sui giornali: soldi rubati, omicidi, finti suicidi, corruzione, droga, stupri poi osservate le persone. Sono tutte copie. L'Italia è un paese di comici, di ignoranti "tagliati", di bonaccioni mezzi falsi, di ragazzi e ragazze che sembrano la brutta copia di uno 007 arrapato. Sono persi. Io non mi sconvolgo quando i francesi dicono che siamo un popolo di mafiosi e i tedeschi che dicono siamo un paese di ipocriti e falsi. Non ci rimango "strano" nemmeno quando un inglese mette un video su youtube dove fa vedere gli italiani rappresentati come capre che osservano un asino che vola sopra il colosseo facendo "oooohhhhhh". Io rimango sconvolto dal fatto che ci sfottano così poco! Ah. Giuro.
      Composto martedì 3 marzo 2015
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        Scritto da: Riccardo Sanna
        in Diario (Esperienze)
        Non vedo differenze fra quello che provo dentro e ciò che mi accompagna fuori. Ho raggi di vita che accarezzano il mio cuore e poi vivo il sorriso di mia figlia immenso proprio come il sole. Percorro viaggi interiori scoprendo montagne e mari dai colori sempre vivi che accendono la mia anima, mentre fuori mille pennarelli ogni volta dipingono la dolcezza dell'amore. Non trovo differenze tra il mio dentro e il fuori; è simbiosi unica come angeli e cielo. Un volo che riesce ad attraversare e toccare anche gli orizzonti più lontani. Padre e figlia abbiamo ricevuto in dono dal signore la magia che diventa straordinario sogno e poi fiaba. Dentro o fuori che sia, per me è, e sarà sempre, la stessa identica e bellissima armonia.
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          Scritto da: Riccardo Sanna
          in Diario (Esperienze)
          Capisco l'importanza di una carezza, mentre mi resta difficile capire un pugno. Capisco l'importanza di un abbraccio, di un bacio e di un "ti voglio bene", mentre guardo ed ascolto attonito l'ignoranza avanzare. Capisco bene, sai, l'importanza di un gesto d'amore, utile a rasserenare gli esseri umani, ma devo ammettere che mai capirò la volgarità e l'intolleranza. Capisco bene, credimi, l'importanza di un sorriso, perché da sempre chi sorride ha una marcia in più, mentre non capisco chi fa piangere, perché da sempre dimostra la sua insensibilità. Capisco l'importanza di chi ancora non vuole darla vinta, affinché non si debba poi vivere da eterni vinti. Capisco l'importanza della bellezza, mentre mi risulta inconcepibile crescere in un mondo brutto. Capisco l'importanza delle stelle, perché al buio si vive male.
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            Scritto da: Riccardo Sanna
            in Diario (Esperienze)
            Instancabile io, scrivo. Le emozioni, le mie paure insieme alle speranze, le malinconie, i ricordi e le mie fragilità; i momenti di gioia e la cupezza di giornate tristi. Instancabile io, sognatore forse d'altri tempi, resto spesso ad ascoltare il mio cuore, a farmi da lui consigliare, proteggere e poi guidare. Un po' come le stelle, che senza quel raggio di sole sarebbero spente, così oggi anche grazie a loro io trovo l'ispirazione. Instancabile io, scrivo. Passione, amicizia e amore. Vita. Perché scrivere proprio la vita, la mia, permette ai miei sentimenti di abbracciare gli altri, i vostri. Scrivere aiuta me a stare meglio, a non arrendermi, a credere che magari attraverso la scrittura, la mia, altri cuori possano volare. Instancabile io, ogni volta qui, penna alla mano, baciare dolcemente il foglio ed iniziare un nuovo pensiero o meravigliosa poesia. Instancabile io, lettera dopo lettera a comporre parole che non sono altro che la mia quotidianità. Quella che, ogni mattina, quando mi alzo sussurra a me: "non ti stancare mai della tua vita". Instancabile io.
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              Scritto da: Riccardo Sanna
              in Diario (Esperienze)
              Nella tua stanza, seduta te ne stai. Aspetti. Una sua chiamata, un suo messaggio. Guardi fuori dalla finestra il sole illuminare quel verde chiaro di foglie ancora figlie di un albero secolare; caldo raggio accarezza con dolcezza il tuo volto. Sorridi, stai bene. Aspetti, serenamente aspetti; sai di appartenergli, ma sai anche di non volerti accontentare soltanto del suo ricordo. Nessuna paura, nessun timore: è lui quello giusto, quello che aspettavi da una vita. Nella stanza, distesa sul tuo letto te ne stai, chiudi gli occhi e sogni. Immagini che si susseguono all'interno delle vostre vite; le stesse immagini viste e riviste decine di volte al cinema, romantiche e di sincero amore. Poi, ecco finalmente il telefono squillare. Apri gli occhi, è lui: "pronto". "Buongiorno amore!" Buongiorno felicità.
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                Scritto da: Riccardo Sanna
                in Diario (Esperienze)
                Riavvolgi il nastro della tua vita, poi spingi su "play" e ti rivedi piccolo, sopra spalle di tuo padre, fiero ed orgoglioso lassù in cima al cielo. Continui a guardare, immagini di prati colorati da fiumi di papaveri e margherite; tu correre felice per ore ed ore senza stancarti mai. I tuoi cani, che hanno accompagnato fedelmente ogni istante della tua crescita, e poi conchiglie raccolte lungo spiagge d'ogni parte del mondo. Primi baci dal sapore "Brooklyn", e notti a studiare Victor Hugo e poi Manzoni. Infiniti orizzonti africani, lunghi viali alberati maremmani; e tu sempre più grande, adulto, padre di nuovo seme nascere e germogliare. Fantasticamente, semplicemente vita.
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                  Scritto da: Riccardo Sanna
                  in Diario (Esperienze)
                  Ho deciso, questa sera vado a trovare la luna. Le voglio dire mille cose; domandarle come lei mi vede, se mi vuole bene oppure no. E poi, una volta lassù, chiederò se posso stare un po' con lei, perché io quaggiù spesso non sto bene. Magari m'inviterà a cena, apparecchierà il cielo di mille colori, qualche nuvola qua e là ed un pizzico di fantasia per farmi sorridere. Chissà, forse chiamerà il suo amico sole ed insieme troveranno le parole, quelle giuste affinché io possa finalmente sperare. Dedicheranno a me frasi dolci dal suono melodico come un "je t'aime". Arriveranno tutte insieme le stelle e prenderanno per mano la mia mano, dicendomi che spesso brillano soltanto per me. Voleremo in alto come fanno gli aquiloni accarezzati dal vento, mentre il mare laggiù dedicherà la bellezza della ripetitività delle onde al nostro viaggio. Ho deciso, questa sera vado a trovare la luna...
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                    Scritto da: Giuliana Z.
                    in Diario (Esperienze)
                    Persone che pensano di farti sentire in colpa se vivi la tua vita in modo sereno, se non dai a vedere che anche tu hai i tuoi problemi, se non ti lamenti, se non chiedi aiuto, se le tue lacrime le tieni nascoste al mondo e se ti senti realizzato quando ti accontenti di piccole cose! Tu non puoi capire, tu non hai problemi, tu sei fortunato... tu... tu... tu... Tu non sai cosa vuol dire... tu... tu... tu... e così hanno bisogno di farti sentire in colpa, perché loro si sentono grandi utilizzando i problemi altrui e la cosa peggiore è che li utilizzano per valorizzare se stessi, per sentirsi buoni ed è così che diventando più miserabili di chi misero è (e non se ne accorgono neppure).
                    Composto sabato 22 agosto 2015
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